Archivio di novembre 2009

(RED), Bono e Nike insieme per l’Africa

lunedì, 30 novembre 2009

Come riporta l’agenzia giornalistica ANSA, è nato un accordo tra (RED) e Nike per combattere la piaga dell’AIDS nei paesi africani.
 Uno dei protagonisti di questa campagna è stato Didier Drogba, attaccante del Chelsea, che ieri, indossava particolari stringhe rosse Nike.
Il calciatore africano, ha poi commentato "In realtà credo che i lacci nuovi ieri mi abbiano aiutato solo in occasione del mio secondo gol personale, quello su punizione: ma la cosa importante non è che aiutino me quanto contribuiscano a salvare vite. I proventi delle vendite saranno interamente devoluti dalla Nike a Red, ed è incredibile pensare a quanto possa essere facile in realtà combattere la malattia. Bastano due pillole al giorno, 40 centesimi di costo. Una cosa irrisoria ma così importante per tanta gente. E’ un piacere essere al fianco di Bono per salvare vite umane."
Queste invece le parole del frontman degli U2 "E’ un giorno speciale per noi – ha aggiunto Bono, uno dei fondatori di Red -. Fin dal primo momento avevamo pensato alla Nike per le sue incredibili capacità di marketing e penetrazione globale. Se il calcio è molto importante in Gran Bretagna, poi, in Africa è davvero una religione, e avere con noi campioni come Didier Drogba è fondamentale". "La Coppa del Mondo è un’opportunità irripetibile – ha detto ancora il cantante degli U2 – dobbiamo assolutamente sfruttarla per raccogliere fondi per sostenere i programmi di educazione e cura sul territorio e utilizzare il richiamo dello sport per sensibilizzare la gioventù di tutto il mondo nella lotta contro l’Aids, soprattutto in Africa".
 

U2.com conferma: Torino 6 agosto, Roma 8 ottobre

lunedì, 30 novembre 2009

U2.com ha appena confermato ufficialmente le date italiane!

6 agosto 2010 – Stadio Olimpico, TORINO

8 ottobre 2010 – Stadio Olimpico, ROMA

I biglietti verranno messi in vendita generale da venerdì 4 dicembre, mentre per gli iscritti a U2.com le prevendite partiranno da martedì 1 dicembre 2009!
Alle ore 00.01 di venerdì 4 dicembre sarà avviata la prevendita on line sul sito www.ticketone.it e tramite Call Center dei biglietti per il concerto in programma a Torino, Stadio Olimpico il 6 agosto e a Roma, Stadio Olimpico l’8 ottobre. Alle ore 10 i biglietti saranno disponibili anche presso i Punti Vendita TicketOne.

**Update News ore 22**

Ecco le modalità di acquisto dei biglietti in pre-sale per gli iscritti ad U2.COM:

Horizon Group – martedì 1° dicembre dalle ore 10:00
Breathe Group – martedì 1° dicembre dalle ore 15:00
Boots Group – mercoledì 2 dicembre dalle ore 10:00
Magnificent Group – mercoledì 2 dicembre dalle ore 15:00 
Le prevendite per gli iscritti a u2.com termineranno giovedì 3 dicembre alle 15:00

I prezzi dei biglietti, comprensivo del diritto di prevendita, sono i seguenti:

6 agosto 2010 – Stadio Olimpico, Torino
Prato RED ZONE 1 Intero: 287,50 €
Prato RED ZONE 2 Intero: 287,50 €
1 Settore Distinti Est Numerato Intero: 172,50 €
1 Settore Tribuna Ovest Numerato Intero: 172,50 €
2 Settore Distinti Est Numerato Intero: 109,25 €
2 Settore Tribuna Ovest Numerato Intero: 109,25 €
Curva Nord Laterale Numerata Intero: 109,25 €
Curva Nord Numerata Intero: 109,25 €
Prato Non Numerato Intero: 63,25 €
3 Settore Distinti Est Non Numerato Intero: 34,50 €
Curva Nord Laterale Non Numerato Intero: 34,50 €
Curva Nord Non Numerata Intero: 34,50 €
Curva Sud Non Numerata Intero: 34,50 €

8 ottobre 2010 – Stadio Olimpico, Roma
Prato RED ZONE 1 Intero: 287,50 €
Prato RED ZONE 2 Intero: 287,50 €
Primo Settore Tribuna Monte Mario Numerata Intero: 172,50 €
Primo Settore Tribuna Tevere Numerata Intero: 172,50 €
Curva Nord Numerata Intero: 109,25 €
Distinti Nord Ovest Numerati Intero: 109,25 €
Secondo Settore Tribuna Monte Mario Numerata Intero: 109,25 €
Secondo Settore Tribuna Tevere Numerata Intero: 109,25 €
Prato Intero: 63,25 €
Primo Settore Distinti Sud Est Numerati Intero: 63,25 €
Primo Settore Distinti Sud Ovest Numerati Intero: 63,25 €
Curva Sud Numerata Intero: 34,50 € 

Maggiori dettagli su ticketone.it e su questa news qui in continuo aggiornamento…

 

Stadio olimpico di Torino

Stadio olimpico di Roma

 

La Stampa: U2 a Torino il 6 e 7 agosto 2010

lunedì, 30 novembre 2009

Il quotidiano torinese La Stampa rilancia i rumor sulle possibili date torinesi degli U2 il prossimo anno.

Dopo l’articolo di un mese fa, quando dava per definito l’accordo per 2 date allo Stadio Olimpico di Torino per il 4 e 5 agosto 2010, oggi la testata riporta la notizia che i concerti sarebbero stati ripianificati per il 6 e 7 agosto 2010, riportando come fonte il Comune di Torino.

Questa indiscrezione andrebbe a confermare quanto pubblicato su Ticketone ieri, secondo cui gli U2 suonerebbero almeno 2 volte in Italia nel 2010, il 6 agosto a Torino e l’8 ottobre a Roma.

A questo punto sembrerebbe che la band possa tenere 3 concerti il prossimo anno, il 6 e 7 agosto 2010 allo Stadio Olimpico di Torino e l’8 ottobre 2010 allo Stadio Olimpico di Roma.

Ticketone: U2 a Torino il 6 agosto, Roma 8 ottobre

domenica, 29 novembre 2009

Su Ticketone.it è comparsa una pagina secondo cui gli U2 suoneranno in Italia anche nel 2010, il 6 agosto allo Stadio Olimpico di Torino e l’8 ottobre allo Stadio Olimpico di Roma.

La notizia confermerebbe i rumor che vi abbiamo anticipato nel mese di agosto per Roma (vedi news) e per Torino un mese fa (vedi news).
Vi ricordiamo che al momento la leg europea 2010 del 360° Tour dovrebbe partire in Europa (Glastonbury Festival a parte) il 10 agosto a Francoforte e concludersi il 3 ottobre a Coimbra.

Seguiranno aggiornamenti in merito, rimaniamo in attesa di un annuncio ufficiale da parte di U2.COM.

Vi invitiamo a diffidare al momento di eventuali annunci di vendita di biglietti, riporteremo date e modalità di acquisto biglietti quando saranno annunciati dai canali ufficiali.

Moment of surrender: parla Brian Eno

sabato, 28 novembre 2009

"L’esperienza più fantastica mai avuta in studio".

Così Brian Eno, produttore di No Line On The Horizon assieme a Daniel Lanois (e di tanti altri successi degli U2 da Unforgettable Fire a Joshua Tree ed Achtung Baby), definisce le sessions di registrazione di ‘Moment Of Surrender‘, terza traccia dell’ultimo album.

Il video, in inglese, su U2.com: http://www.u2.com/news/title/magical-experience

Rumors: prevendita per Mexico City l’8 dicembre?

sabato, 28 novembre 2009

Secondo il sito messicano WARP.com.mx la prossima settimana verrà annunciata ufficialmente la data di Mexico City del 30 maggio 2010.

Le prevendite per gli abbonati a U2.com dovrebbero cominciare, sempre secondo WARP, l’8 dicembre 2009 con le consuete modalità di suddivisione degli iscritti.

Bono e The Edge da Elvis Costello

venerdì, 27 novembre 2009

Il prossimo 9 dicembre andrà in onda su Sundance Channel la prima puntata della seconda stagione della trasmissione "Spectacle: Elvis Costello with …", che avrà come ospiti Bono e The Edge.

 

L’intervista condotta dal noto cantautore britannico è stata registrata a metà settembre al CTV Temple di Toronto in occasione dei due concerti che gli U2 hanno tenuto al Rogers Centre.

La puntata parlerà della genesi di alcune canzoni degli U2 e verranno trasmesse alcune canzoni eseguite appositamente con la partecipazione di Elvis Costello e della sua band, The Imposters.

Questi i brani in scaletta:

- Stay (Faraway So Close!)
- Two Shots Of Happy, One Shot Of Sad
- Alison
- Stuck In A Moment You Can’t Get Out Of
- Pump It Up/ Get On Your Boots

(Stay dovrebbe essere l’unica canzone suonata solamente da Bono e The Edge)

Rock And Roll Hall Of Fame sul canale HBO

mercoledì, 25 novembre 2009

Il 31/10/2009 gli U2, insieme ad altri artisti, si sono esibiti per celebrare il venticinquesimo anniversario della "Rock & Roll hall of Fame" come già riportato nella nostra news qui;

Cogliamo l’occasione per ricordarvi che questo fine settimana e precisamente domenica 29 novembre verranno trasmesse sul canale HBO le immagini della serata.

Ufficiale: U2 a San Sebastian il 26 settembre 2010

martedì, 24 novembre 2009

U2.com ha appena annunciato la seconda data spagnola per il 2010: San Sebastian il 26 settembre.

La data era nell’aria da tempo, si attendeva però la conferma ufficiale. Il concerto si terrà allo Stadio Anoeta di San Sebastian, la medesima location in cui la band si è esibita nel 2005 nel corso del Vertigo Tour.

Le presale per gli iscritti a U2.com inizieranno già domani, mercoledì 25 novembre, mentre la vendita libera inizierà martedì 1° dicembre.

Non appena verranno comunicati gli orari di vendita provvederemo a comunicarveli.

Aggiornamento del 25/11 – Gli orari di vendita per gli iscritti a u2.com:

- Gruppo Horizon: dalle ore 10 di mercoledì 25 novembre
- Gruppo Breathe: dalle ore 15 di mercoledì 25 novembre
- Gruppo Boots: dalle ore 10 di giovedì 26 novembre
- Gruppo Magnificent: dalle ore 15 di giovedì 26 novembre

Le prevendite si chiuderanno venerdì 27 novembre alle 15.

 

Il nuovo libro di Arcana – esclusiva U2place

lunedì, 23 novembre 2009

Il 26 novembre uscirà l’ultimo libro dedicato agli U2, edito da ARCANA (che gentilmente ci mette a disposizione in esclusiva anteprima) ,a cura di Andrea Morandi con prefazione di Davide Sapienza.

Dopo anni di silenzio sul tema U2, lo scrittore Davide Spazienza, già fondatore di Fire, torna a scrivere in pubblico sulla badn irlandese, e dopo averci regalato una chicca collaborando con noi per il recupero di tutti i numeri della storica rivista/fanzine che trovate nel nostro special FIRE@U2place, ci regala uno stralcio della bellissima prefazione che ha scritto per quest’ultimo imperdibile libro con tutti i testi commentati di Andrea Morandi.

Grazie a Davide e Angelo di Arcana potete leggere qua sotto l’anteprima eslcusiva, e vincere una copia del libro semplicemente partecipando al nostro contest "THE VERY BEST OF U2…PLACE.COM " clicca qui per maggiori info

Andrea Morandi
U2.The name of love Testi commentati
pp. 600 22,00 euro
Collana testi TXT a cura di Stefano Scalich Edizione speciale cartonata con sovraccoperta

Gli U2 come non li avete mai letti: in un prezioso volume cartonato di più di 500 pagine, corredato da una prestigiosa prefazione del loro primo estimatore Davide Sapienza, che torna a parlare del quartetto irlandese dopo quasi 20 anni. Ecco a voi una sceneggiatura per parole e immagini attraverso i luoghi e i grandi temi di un gruppo che è ormai Storia: dalla periferia dell’impero Britannico a New York, dalla fede all’amore, passando per Miami e Belfast fino alla fine del mondo. Andrea Morandi organizza le sue fitte ma scorrevoli pagine conducendo una raffinata analisi , che si può leggere anche come un film: capace di mostrare “dal di dentro” queste stories for boys partite da Dublino e arrivate alla conquista del mondo. Il risultato è un’esplorazione inedita e approfondita delle loro lyrics con tutto quello che si può trovare (e che magari non tutti conoscono) nel backstage di quasi 150 canzoni: per esempio la politica e la Bibbia, l’amore e la filosofia, ma anche il cinema e le arti figurative, senza per altro dimenticare i riferimenti a personaggi celebri come Elvis Presley, MartinLuther King, Lech Walesa, Nelson Mandela e Baraci Obama. L’autore passa al setaccio tutti gli album degli U2 scoprendovi dentro Joyce, Yeats, il mito dell’America e le radici dell’Irlanda, le Trabant, Il Getsmeni, Raymond Carter e Charles Bukowski. Dai primi testi scritti da Bono in Boy alle riflessionisurreali Andrea Morandi Critico musicale e giornalista professionista, scrive di musica su Rockstar e la Repubblica e di cinema su Ciak. 

 ANTEPRIMA ESCLUSIVA U2PLACE.COM

LÀ FUORI A CERCARE ESPERIENZA

Nel 2009 gli U2 hanno festeggiato un importante anniversario: il primo quarto di secolo dell’album THE UNFORGETTABLE FIRE, l’opera più avventurosa nella lunga carriera del quartetto.

Venticinque anni festeggiati soprattutto con una nuova elettrizzante raccolta di canzoni, la terza del Ventunesimo secolo, intitolata NO LINE ON THE HORIZON. Perché partire proprio da quel disco, il quarto album di studio che apriva una fase artistica e operativa inedita (all’epoca) per la band dublinese? Perché gli U2 per primi, nonostante gli ottimi risultati raggiunti con BOY, OCTOBER e WAR – senza dimenticare il leggendario minialbum live UNDER A BLOOD RED SKY – avevano compreso che forzare oltre sul pedale dell’epica e dei sentimenti gonfiati dall’effetto massa dei concerti poteva rischiare di far implodere una creatura innovativa e unica come quella creata da Larry Mullen, Adam Clayton, David “The Edge” Evans e Paul “Bono” Hewson a Dublino otto anni prima, nei giorni della tarda adolescenza. Citando un verso di una delle loro prime canzoni, Twilight, era con THE UNFORGETTABLE FIRE che “nell’ombra, il ragazzo incontra l’uomo”. Oggi può sembrare facile avventurarsi in un’analisi del genere. Ma chi ricorda le discussioni legate al gruppo che più di ogni altro aveva nettamente diviso detrattori e amanti di quella poetica musicale? I Clash erano lì lì per sciogliersi e così anche i Police: due band che avevano fatto un certo discorso artistico al quale gli U2 erano stati sensibilmente vicini. Chi ha in mente quanto fosse uncool essere fan di un gruppo musicale che nelle canzoni e delle interviste parlava di Dio, citava la Bibbia, concludeva i concerti con una (splendida) canzone ispirata a un salmo, e che veniva pubblicamente caratterizzata da un leader senza peli sulla lingua, intento a condannare le ideologie e a parlare di ponti da costruire per collegare le rive opposte di un lungo e doloroso dopoguerra? Forse non così tanti, visto che gran parte degli attuali milioni di fan dei quattro irlandesi sono il frutto di un “raccolto” pressappoco radunato on the road negli ultimi vent’anni. Ecco perché quel “fuoco indimenticabile” – rivisto oggi – presenta una forza simbolica unica, in un percorso che appare sempre più circolare, fatto di andate e ritorni, una via artistica dove nel momento della creazione vale ancora l’assioma di A Sort Of Homecoming: “la tua terra si muove sotto / Lo scenario del tuo stesso sogno”.(…)

In mezzo a questo quarto di secolo si stende l’immenso golfo che separa l’innovazione dal manierismo ai tempi del rock come icona rassicurante, oggi che pare non aver più il ruolo di voce divergente, capace di stimolare visioni altre rispetto alla musica popolare e al suo ruolo nella vita di tutti noi. Non va però dimenticato che, quando gli U2 “conclusero” quel primo quinquennio discografico partito con l’arrembante serie di 45 giri di fine anni Settanta, non era affatto detto che in pochi anni avrebbero guidato la parte più profonda (e persino spirituale) del pubblico rock verso la fine del Novecento allargandone la visuale, la percezione di sé rispetto al mondo. Invece, questo fecero: il che non è proprio cosa da poco. (…)

Da I Will Follow che apre arrembante BOY nel 1980, alla splendida Cedars Of Lebanon che chiude NO LINE ON THE HORIZON trent’anni dopo (e la cui base musicale è la stessa di un brano di Harold Budd prodotto da Daniel Lanois negli anni Ottanta) si può dire che i quattro ragazzi la loro rivoluzione l’abbiano fatta più volte e che poi, più volte, abbiano rallentato nuovamente il passo per aspettare tutti senza lasciare nessuno per strada. (…) 

Gli U2 di quei primi anni Ottanta, per lasciar parlare la scintilla primordiale, si erano letteralmente chiusi in un castello (lo Slane Castle in Irlanda) per riscoprire la fiamma: è difficile comprendere adesso l’impatto emotivo provocato da THE UNFORGETTABLE FIRE, preceduto dal fuorviante singolo Pride (In The Name Of Love), unica canzone in senso tradizionale di tutta l’opera. Gli U2 decidevano di lasciarsi alle spalle quella spruzzata di punk che accompagnava sempre i piatti del loro menù musicale per raccogliere intuizioni importanti da gruppi come Echo & The Bunnymen. Dal quartetto di Liverpool, i dublinesi avevano già rubacchiato l’immaginario delle foto promozionali. Ora andavano a vedere cosa c’era sotto quel fitto bosco di suoni ed emozioni cupe, sapendo bene che con Indian Summer Sky (un pezzo che pare un’outtake di Heaven Up Here dei Bunnymen) la luce si sarebbe vista perché “Nella foresta c’è una radura / Corro laggiù, verso la luce”. La scoperta di questa radura fuori dalla foresta fu sensazionale. Perché mentre impazzavano pop band superficiali e nazionalpopolari, gli U2 si preparavano a creare una nuova forma di canzone di massa che avrebbe trovato il suo apice tre anni dopo con THE JOSHUA TREE. Allora, recinti non ce n’erano: agli artisti, la casa discografica chiedeva più spesso che no di essere originali. L’infinito (allora sì) era il posto giusto da dove partire. È fondamentale non sottostimare oggi, alla luce della clonazione continua di stili musicali e vocali a cui assistiamo quotidianamente, ciò che significava fare musica. Essere in cerca di libertà, bellezza, espressione di contenuti raccolti tra i propri coetanei. Era la nostra generazione, post-sessantottina, post-punk, pre-MTV. (…)

Fummo tutti felici di vedere questo quartetto decollare, giovani prometei portatori di fuoco in un mondo che giocava a essere cool, vederli scalare le classifiche di tutto il mondo, diventare il più grande gruppo rock della Terra. Perché lo facevano a modo loro: lavorando duro, sfidando tante difficoltà, lasciando esprimere un frontman come Bono. Che ogni giorno di più dimostrava di aver avuto pochi precedenti nella storia del rock, manovrando ogni volta quei “tre accordi e la verità” come se fosse un nuovo editto rock con cui orientarsi. Il tutto durò pochi anni. Certo, nelle ere geologiche del rock sette primavere sono un’enormità: i Beatles in sette anni volarono con l’infinito producendo quattordici album. (…)

Il cammino era ancora lungo. Lo si capì quando la band tornò a suonare dal vivo con un tour innovativo e senza precedenti per impatto. Si apriva ufficialmente la fine del Ventesimo secolo, gli U2 chiamavano ZOOROPA quella Terra dei Sogni e per celebrarla degnamente si dichiaravano Numb – storditi – eppure si proponevano comunque di vederla anche come se fosse The First Time per essere, infine, ancora e sempre viandanti. Per The Wanderer chiamarono nientemeno che Johnny Cash. La sua voce chiudeva uno dei più ammalianti dischi firmati U2 e proiettava la band verso un futuro tra ciò che sono le pulsioni interiori più vere e preziose e quelle che sono le esigenze esteriori di convivenza nel mondo globalizzato di una strana, imprevedibile creatura chiamata rock: “Andai là fuori / In cerca di esperienza / Per assaggiare e toccare / E per provare tutto ciò / Che un uomo riesce a provare / Prima di pentirsi”. Provare a contraddirlo, un orizzonte del genere.

DAVIDE SAPIENZA, OTTOBRE 2009

Estratto dall’introduzione di Davide Sapienza (www.davidesapienza.net) del libro “U2. THE NAME OF LOVE. TESTI COMMENTATI” di Andrea Morandi (collana a cura di Stefano Scalich), Arcana edizioni 2009, per gentile concessione di Arcana edizioni. In tutte le librerie dal 26 novembre 2009, pp. 656 circa, 22 Euro.