Gli occhiali di Bono per una causa benefica

Sport Relief, evento benefico con base nel Regno Unito ha collaborato con alcuni artisti famosi, tra cui Kasabian, Rizzle Kicks, Paloma Faith, Stephen Fry, lo scopo è quello di raccogliere fondi a favore di ‘Give It Up‘ fondato dal comico Russell Brand, per sostenere le persone afflitte da dipendenze da alcool e droghe.
Fino a domenica 2 marzo si potrà visitare il sito Sport Relief oltre che un link e-bay e effettuare un’offerta su una serie di oggetti unici, tra cui appunto gli occhiali di Bono; tutti i soldi andranno a ‘Give it Up for Sport Relief’.
È inoltre possibile sostenere la causa con la vendita di qualcosa di proprio. Sport Relief è partner di Comic Relief, che si batte per ‘un mondo libero dalla povertà‘, ed è un’organizzazione che la band ha supportato per molti anni.

Vi ricordiamo sull’argomento lo Speciale U2place sulla collezione occhiali.

Fonte: u2.com

Invisible, il nuovo singolo degli U2 in download gratuito per (RED)!

 


Il nuovo singolo degli U2Invisible‘, verrà rilasciato in download gratuito su iTunes la prossima settimana e per 24 ore soltanto.
Il brano, prodotto da Danger Mouse e mixato da Tom Elmhirst, avvia una collaborazione con (RED) e Bank of America per combattere l’AIDS . Ogni volta che il brano verrà scaricato, in qualsiasi parte del mondo, vi sarà una donazione di 1 $ a (RED) da parte della Bank of America, fino a un totale di 2 milioni di dollari. Tutti i fondi andranno al Fondo Globale per la lotta all’AIDS, la tubercolosi e la malaria.
‘Invisible’ sarà disponibile su iTunes per 24 ore dal 2 febbraio che coincide in USA con la domenica del’Super Bowl‘, durante il quale verrà anche lanciato uno spot con un video in cui la band esegue il brano, il video risulta diretto da Mark Romanek.
L’associazione (RED) vi ricordiamo è stata fondata da Bono e Bobby Shriver nel 2006, per coinvolgere le aziende nella lotta contro l’AIDS, è ha generato più di 240 milioni dollari in donazioni per il Fondo Globale. (RED) e i suoi partner, Bank of America, Starbucks, Apple e altri, stanno lavorando per far si che finisca la trasmissione madre-figlio del virus HIV entro il 2015, in linea con gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio delle Nazioni Unite.

Fonte: U2.com

Rumors: gli U2 prenotano l’O2 Arena a Londra?

Secondo alcuni rumors sembrerebbe che la band irlandese abbia prenotato alcune date per quest’anno presso l’Arena O2 a Londra. L’annuncio dovrebbe essere ufficializzato insieme alle altre date del prossimo tour.
Ne sapremo sicuramente di più dopo il 2 febbraio quando al SuperBowl gli U2 annunceranno probabilmente il loro nuovo album (vedi news).
Stay tuned!

Fonte

Bono e The Edge al Palm Springs International Film Festival

Idris Elba, Naomie Harris, Bono e The Edge partecipano al Festival Internazionale del Cinema di Palm Springs per Mandela : Long Walk to Freedom, nominato per tre Golden Globe (tra cui miglior attore per Idris Elba e miglior canzone per Bono e i compagni di band The Edge, Adam Clayton, Larry Mullen Jr., insieme a Brian Burton).
Mandela : Long Walk To Freedom fornisce una panoramica emotivamente avvincente di cinque decenni della vita dell’uomo che ha cambiato il mondo e il Sud Africa, un thriller politico avvincente e una coinvolgente biografia, il film è stato un lavoro d’amore, arrivato sugli schermi cinematografici dopo 15 anni di produzione.
Idris Elba si è dimostrato l’attore perfetto per incarnare lo spirito di Mandela, proprio tanto quanto Naomie Harris, la sua co-star nei panni della moglie e compagna di Nelson, Winnie Mandela.
Gli attori protagonisti, insieme ai compositori della colonna sonora, Bono e The Edge, parleranno dell a loro ispirazione nella realizzazione di questo splendido omaggio alla verità, alla giustizia e alla riconciliazione oggi 5 gennaio secondo la programmazione del Film Festival.

La canzone composta dagli U2 per il film in questione vi ricordiamo essere Ordinary Love di cui vi ricordiamo il video qui di seguito

Il Festival Internazionale del Cinema di Palm Springs ( PSIFF ) è uno dei più grandi festival di cinema in Nord America, con 135.000 partecipanti ogni anno presentando celebri film e documentari internazionali. Il Festival è anche noto per il suo Black Tie Awards Gala, in cui vengono premiati i talenti cinematografici tra cui negli utlimi anni Ben Affleck, Javier Bardem, Cate Blanchett, Danny Boyle, Bradley Cooper, George Clooney, Daniel Day – Lewis, Leonardo DiCaprio, Clint Eastwood, Ron Howard, Helen Mirren, Sean Penn, Brad Pitt, Natalie Portman, Charlize Theron e Kate Winslet.

Di seguito un video e alcune foto dell’arrivo di Bono e The Edge al Festival, ieri, 4 gennaio 2014

Fonte: psfilmfest.org

North Side Story, un’anteprima del nuovo regalo riservato agli iscritti U2.com

North Side Story è il resoconto definitivo della nascita degli U2 a Dublino. Commissionato al team Hot Press in Irlanda, il libro racconta dei primi sei anni di vita della band che vanno dal 1978 al 1983, dal primo singolo, ‘U23‘, all’album dal vivo, Under A Blood Red Sky. North Side Story, 274 pagine di foto rare, interviste originali, diari e lettere è disponibile solo con un abbonamento al sito ufficiale U2.com.

Sempre su U2.com curiose e interessanti anteprime dei contenuti del libro, qui di seguito un brano di un’intervista a Steve Averill.

Li ho conosciuti intorno al 1977 o all’inizio del 1978. Adam Clayton frequentava la Monte Temple con il mio fratello minore. Poichè avevo fatto parte del gruppo The Radiators, mio fratello mi aveva detto, ‘C’è questo ragazzo nella mia classe che vorrebbe parlare con te a proposito di una band’ … e poi mi hanno detto: ‘Stiamo pensando di cambiare il nostro nome’. Ho pensato che The Hype non era un grande nome. Hanno detto che volevano nomi come XTC così sono andato via e ho pensato per una settimana e sono tornato con un paio di nomi, tra cui U2. Ho spiegato al momento che gli U2 erano degli aerei-spia, un sottomarino tedesco, ed anche una fermata della metropolitana di Berlino … Non c’era bisogno di preoccuparsi della lingua o di altro. Era un nome che sarebbe andato lontano.

Fonte: U2.com

Il nuovo album sarà un ritorno alle origini

Bono ha parlato del suono e dell’ispirazione dietro all’attesissimo nuovo album degli U2, l’occasione è stata la mostra di quadri “Cusp” della nipote Leah Hewson presso la Picture Camera a Dublino, cui il cantante irlandese ha partecipato con la moglie Ali, l’artista Jim Fitzpatrick e Harry Crosbie.
Mentre i fans di tutto il mondo inondano i forum online per fare previsioni riguardo al sound del nuovo album, il cantante ha deciso di rivelare l’ispirazione a cui la band sta attingendo.
E tutto torna di nuovo alle origini.
Quando abbiamo iniziato a lavorare a questo album abbiamo ascoltato la musica che ci ha spinto a formare una band. Abbiamo rivisitato tutto, dal punk rock, dai Ramones ai Talking Heads, fino a diverso materiale elettronico, tutto ciò che ci ha unito in una band. Quanto al suono del nuovo album, è come se avessimo messo tutto in un frullatore. Quando facciamo un album di solito si finisce sempre per suonare così, e il risultato è quello che siamo, che credo sia un bene o un male a seconda dei punti di vista. Ma con tutto ciò si tratta di una versione di noi che non avete mai sentito prima, questo è sicuro.
Non sento la pressione per questo nuovo album. L’unica pressione che avverto oggi è quella di fare musica per noi stessi nel senso che non vogliamo deludere le persone che ci hanno regalato questa vita. Non è importante quante canzoni pubblicheremo ma quanto saranno grandi

Commentando i dipinti inquietanti della nipote Bono ha scherzato: “Io non so quello che bevevano nell’acqua a Rathfarnham dove cresceva ma credo che nessun luogo sia familiare e così strano come le periferie“.

Fonte: Indipendent.ie

Zooropa, Passengers, Pop: 3 album di esplorazione e sperimentazione

In attesa del nuovo album degli U2 vi proponiamo un interessante articolo a firma Christian Caliandro su ArtTribune.com che getta una nuova luce su tre album particolari della band irlandese: Zooropa, Passengers, Pop.

“Zooropa” (1993), “Passengers–Original Soundtracks 1” (1995), “Pop” (1997): tre dischi che sono stati parzialmente rinnegati, disconosciuti dalla band che li ha prodotti. E che – all’epoca della loro uscita, e ancor di più forse oggi – appaiono tra i più interessanti della loro intera opera.

È questa la caratteristica principale di questa trilogia “altra”, alternativa, estranea: la capacità di disegnare strategie intraviste attraverso smagliature, crepe, interstizi del proprio percorso. Prendendo e seguendo ogni volta non la strada principale, quella molto attesa e in fondo prevedibile, ma la via più laterale, quasi invisibile a occhio nudo. La sfida al pubblico non è stata raccolta; l’annuncio è rimasto senza seguito.
(Dopo, subito dopo, non ci sarà quasi più spazio per questo, per l’inedito, per la scoperta, per l’autoironia, per l’esplorazione e per la sperimentazione: dopo gli U2 si rimetteranno alacremente al lavoro per ritornare a essere “la più grande band del mondo”, come amavano ripetere, sfornando All that you can’t leave behind, How to dismantle an atomic bomb e No line on the horizon.)

Vedremo quale sarà la direzione del nuovo progetto U2 per il 2014, se tradizionale o ancora una volta di sperimentazione.
Potete leggere l’intero articolo al seguente LINK

Gli U2 alla cerimonia d’inaugurazione dei mondiali di calcio 2014 in Brasile?

Gli U2 sembrerebbero attesi per la cerimonia di apertura della Coppa del Mondo in Brasile il prossimo anno.
E’ quanto avrebbero riferito alcuni addetti ai lavori che avrebbero parlato di un concerto di apertura a San Paolo il 12 giugno 2014.
La FIFA starebbe progettando di impiegare circa 15 milioni di euro nello spettacolo che si terrebbe poco prima della prima partita del torneo.
Sembrerebbe quindi, stando a queste voci, che Bono e compagni potrebbero esibirsi in questo particolare evento e che gli ultimi dettagli verranno presto annunciati ufficialmente.
Una fonte interna alla FIFA avrebbe affermato: “Per qualcosa di grande come una cerimonia di apertura della Coppa del Mondo occorre un nome altrettanto importante dato che l’evento sarà visto da milioni di persone. E gli U2 si adatterebbero perfettamente soprattutto perché hanno un grande seguito in tutto il mondo.”
La FIFA avrebbe già ingaggiato un regista di prim’ordine, Franco Dragone, per produrre lo spettacolo, dopo il suo successo con il Cirque du Soleil e il concerto di Celine Dion a Las Vegas.

Il concerto che gli U2 potrebbero tenere in Brasile potrebbe essere davvero il primo del prossimo tour mondiale della band irlandese.

Fonte: irishmirror.ie

Bono, nuove dichiarazioni sul prossimo album degli U2

Bono ha parlato con il giornalista irlandese Pat Kenny durante il programma di quest’ultimo in onda sulla stazione radio “Newstalk” rilasciando un’intervista di circa 22 minuti. A proposito del nuovo album, circa al minuto 20, questo è quanto il leader degli U2 ha dichiarato:

Ci siamo quasi, anche se tutto può cambiare. Non vi è per la band alcun impegno preciso, ne alcun programma o altri legami del genere. Vogliamo veramente fare della grande musica, e credo che ci siamo quasi, e una volta che saremo lì lo sapremo. Mi piace pensare che l’anno prossimo ci sia un uscita degli U2, e anche se sembra che abbiamo perso tempo, in realtà ciò che ci è successo è che ci siamo persi nella musica, e siamo andati dritti al perché volevamo essere in una band, in primo luogo, e abbiamo ascoltato molta musica della metà degli anni ’70, punk rock, musica elettronica, siamo davvero giunti ad una sorta di nuovo inizio, e so che lo facciamo periodicamente, ma è quel che si deve fare. Quindi è molto diverso, il suono è molto fresco e ci sono alcune bellissime canzoni e alcuni grandi ganci tanto che vi stuferete di noi … spero!

Nell’intervista sono stati diversi gli argomenti toccati, dall’impegno di Bono per l’Africa, alla recente scomparsa del poeta irlandese Seamus Heaney (vedi news ).
Potete ascoltare l’intero intervento qui di seguito

Fonte: newstalk.ie

Anche Flood dice la sua sul nuovo album degli U2

Scott Calhoun di atu2 ha recentemente avuto l’opportunità di porre alcune domande a Flood – AKA, Mark Ellis – che ha lavorato a vario titolo su diversi album degli U2 a partire da The Joshua Tree. L’intervista, condotta di recente nello studio di Flood, si è concentrata principalmente sul 20° anniversario di Zooropa, l’album che ha prodotto durante una pausa dello Zoo Tv Tour nel 1993. L’intervista completa verrà pubblicata a fine settimana sul sito atu2, di seguito un estratto, in cui Scott ha chiesto a Flood cosa ne pensa del prossimo disco degli U2 e del tentativo della band di rimanere rilevante.

Scott Calhoun: Pensi che il prossimo album degli U2 abbia buone possibilità di essere così popolare come i loro album di allora?
Flood: Sì, assolutamente.

S.C. : Hai ascoltato qualcosa del disco?
Flood: No. per quel che ne so io, hanno lavorato solo con Danger Mouse. Non credo che nessuno dei quattro soliti sospetti sia stato coinvolto.

S.C. : Pensi che gli U2 possono ancora fare un nuovo album in grado di connettersi con noi così come gli album più vecchi?
Flood : La mia speranza, conoscendo il lavoro di Danger Mouse, è che egli saprà fare in modo che le canzoni siano di una certa levatura e che ci sia un qualche tipo di connessione, cosa che fa molto bene. Penso che sia veramente bravo a farlo. Non importa se si tratta di Gnarls Barkley o The Black Keys, si sa, le canzoni toccano un nervo. Io, personalmente, ho sempre messo in discussione, dal momento che Bono si è impegnato in politica, la capacità di raggiungere la sua parte più intima e davvero metterla fuori come ha sempre fatto. Ma questo è quello che mi auguro venga fuori.

S.C. : Cosa pensi che Bono voglia dire con il suo recente discorso circa l’essere rilevante, e gli U2 possono ancora suonare in posti più intimi?
Flood : Penso che ci siano un sacco di cose in gioco. Credo che l’età sia una cosa. Penso che più si invecchia, più è difficile parlare di cose che si adattino a tutti nello stesso modo. Parlare d’amore a un ventenne essendo un cinquantenne è quasi impossibile. Ma forse le cose interessano in modo diverso e forse quelle persone non sono più le stesse persone di allora. E con tutto il rispetto per gli U2 essi rappresantano la voce di quella generazione e ora c’è una nuova generazione.
Anche a livello umano, che cosa altro possono raggiungere? La maggior parte delle persone non ha mai nemmeno avuto la possibilità di intravedere neanche solo una piccola parte di una qualsiasi delle vite di loro quattro, per non parlare di avere l’intero pacchetto. Così, essere in grado di tornare in un luogo dove si può apprezzare e vedere le cose nel modo in cui tutti gli altri lo fanno, ho il sospetto che è questo che egli intende per rilevanza.
Quindi, per suonare in un piccolo club occorre che la gente desideri venire a vedere la band e far parte di questa energia, o venire perché questa band è una dei più grandi gruppi rock ‘n’ roll in grado di suonare su un palco dal vivo; ma la gente pensa che gli U2 possano ancora essere la stessa band a 50 anni, o potrebbero essere percepiti come i Rolling Stones? So che Bono ha sempre sofferto questa cosa, perché lui non vuole mai perdere di vista la persona che è cresciuta e ha fatto parte di quel piccolo gruppo in cui è stato guidato interamente dall’emotività. Non c’è nessun gioco razionale. Non ci sono soldi. Non c’è niente altro. E penso che per lui questa è la cosa importante, ma ovviamente con il tempo diventa incredibilmente difficile.

Fonte: atu2