Cold Dream Colour: la danza incontra la musica rock di The Edge

Cold Dream Colour è uno spettacolo di danza ipnotica ispirato all’opera di Louis le Brocquy, noto artista e pittore irlandese, che ha preso il via in Irlanda nel 2010. Le musiche dello spettacolo sono natualmente curate da The Edge con la collaborazione di Paul Chavez.
Ora lo spettacolo, ideato e diretto da Morleigh Steinberg, coreografa e moglie di The Edge, verrà inaugurato a Los Angeles il 16 maggio prossimo; è possibile acquistare i tickets per la premiere (16 maggio – 20 maggio) al seguente link.
Vi proponiamo di seguito un estratto

Fonte: U2.com

(Update) Rumors: gli U2 finalmente in studio o album già finito?

Update del 24 Aprile:

Da quando appreso in un articolo su Norah Jones, sembrerebbe certa la collaborazione tra Danger Mouse e gli U2. Si legge infatti che Mouse avrebbe appena finito di produrre il nuovo album degli U2:

just finished producing U2′s new album
(…)
He’s almost finished producing U2′s new album

Alcuni rumors provenienti dal forum U2Interference ipotizzano la presenza degli U2 agli Hanover Quay: un utente ha scritto, infatti, di aver ricevuto alcune notizie da un amico presente a Dublino in questi giorni. Secondo questi rumors, nella tarda mattinata di sabato, Dallas avrebbe confermato la presenza degli U2 agli studi specificando che al momento erano fuori per pranzo. Sembra però che gli U2 non siano più tornati agli studi nel pomeriggio.

In attesa di nuovi aggiornamenti ringraziamo la nostra placer Vale82 per la segnalazione

U2 High-Tech: Ecco svelate le U2 Jackets del 360 Tour

In questi giorni CuteCircuit, azienda che ha collaborato con gli U2 per il 360 Tour, ha pubblicato sul proprio sito internet un interessante articolo sulla realizzazione delle giacche illuminate a LED realizzate appositamente per la band per i concerti della leg nord americana del 2011.

Vi proponiamo la traduzione integrale dell’articolo in questione con foto e video. Enjoy!

Dietro le quinte – Il tour mondiale degli U2

Per la prima volta ed in esclusiva diamo uno sguardo dietro le quinte alla collaborazione degli U2 con CuteCircuit. Guardate i video alla fine dell’articolo!)

Backstage… Bono si sta preparando, sta indossando la sua nuova giacca elaborata da CuteCircuit e non può far altro che dire “E’ FANTASTICA!”

Là fuori è tutto scuro. Si vedono solo le luci blu del palco principale.

La canzone inizia con delle voci di sottofondo che dicono “Is there a time?”…”What do you want?”…”Is history bound to repeat itself?”

E all’improvviso le luci cambiano colore mentre la musica cresce, gli U2 escono dall’oscurità e si materializzano con luci blu scintillanti che si fondono con quelle del palco. Zooropa non veniva suonata da 15 anni. E’ un momento incredibile sia per la band che per i suoi fans.

Proprio per questo CuteCircuit ha creato dei particolari “vestiti” per ogni membro della band, ciascuno dei quali in grado di produrre un particolare schermo di luci. La storica rock band di Dublino sta indossando le giacche illuminate più spettacolari e tecnologiche mai create.

Ognuna di esse è stata realizzata a mano ed arricchita con più di 5000 LED in grado di creare ogni tipo di forma visuale e perfino dei video. Le giacche sono controllate via wireless in tempo reale dagli esperti di luci del backstage attraverso il software per la tecnologia indossabile “Q” appositamente reallizzato da CuteCircuit.

Poichè ogni membro degli U2 ha il suo stile personale e distintivo, ogni giacca è stata concepita per rifletterli al meglio. Cotone nero cerato per Bono, pelle nera per The Edge, cotone bianco per Larry ed una futuristica combinazione di pelle e nylon per Adam.

Il “capitolo” Zooropa in ogni concerto si sviluppa trai neon di una luminosa città futuristica. Queste giacche rispecchiano alla perfezione il grande palco disegnato dall’architetto Mark Fisher, una spettacolare “astronave a quattro zampe” ricoperta di schermi video. L’effetto del palco unito alle giacche di CuteCircuit mostra ognuno dei componenti della band in una superficie di luci che cambia dinamicamente sopra il loro corpo mentre suonano.

Le quattro giacche sono state usate esclusivamente nella parte Nord Americana del 360 Tour 2011 e solo durante alcune canzoni come “City of Blinding Lights”, “Crazy”, “Sunday Bloody Sunday” e poche altre.

Francesca e Ryan si sono goduti questa indimenticabile collaborazione ed hanno detto: “Siamo assolutamente orgogliosi del nostro lavoro, della nostra artigianalità, del design e della realizzazione tecnica che sono confluite nel progetto delle giacche per gli U2. Siamo davvero felici di essere stati parte del loro tour ed il fatto che il nostro lavoro sia stato apprezzato dagli U2, dal loro staff e dai loro fans inclusi esperti di musica, design e moda”. CuteCircuit c’è riuscita di nuovo, hanno spostato i limiti di moda e tecnologia per creare qualcosa che non si era mai visto prima in un live show.

Adam Clayton ha avuto il suo primo contatto con la giacca nel backstage del loro primo concerto della leg Nord Americana all’Invesco Field di Denver in Colorado e guardando Ryan e Francesca prepararsi per lo show gli ha detto: “E’ così cool (figo)!”

Francesca ha definite così l’evento durante un discorso di CuteCircuit al TEDxSilkRoad: “immaginate 60mila persone in uno stadio che dicono “WOW!” tutte insieme…è stato incredibile!”.

“Zooropa… vorsprung durch technik (il progresso attraverso la tecnologia…)

“Zooropa… be all that you can be”

Ecco alcune FOTO delle giacche di cui si parla nell’articolo:

Infine riportiamo anche alcuni VIDEO:

Fonte | CuteCircuit

Bono a Dublino in questi giorni

Secondo alcuni Tweet, Bono sarebbe in Irlanda in questi giorni.
Il cantante sarebbe stato avvistato da alcune persone a Dalkey (nello specifico al Finnegan’s Pub) nel sud di Dublino.

In attesa di notizie su un eventuale ritorno in studio da parte della band, vi riportiamo i tweet e le foto:

Bono sighting! #dublin

Loads of rubbernecking in @finnegansdalkey tonight. @woodyharrelson @officialbono @360FromTheEdge having pints.Yank tourists had a field day

Michael W. Smith: Great day in bubblin’ Dublin…..and so good to hang with my Irish friend. Belfast, Holland and London…See you soon.…
(si precisa che Michael W. Smith è un cantante, compositore, chitarrista e pianista statunitense, per maggiori info: wikipedia)

Si ringrazia Vale82 per la segnalazione

U22 il doppio cd live in arrivo a maggio

Il sito U2.com ha fatto sapere ai propri iscritti che il doppio cd live U22 verrà spedito probabilmente a maggio.
Come specificato nella precedente news tre canzoni sono già disponibili per il download nella ‘sezione account’:
All I Want is You/Love Rescue Me
One Tree Hill
Even Better Than The Real Thing

I Black Eyed Peas si ispirano agli U2

Il produttore discografico e presidente della Interscope Jimmy Iovine ha recentemente rilevate di come Will.I.Am durante la lavorazione a No Line on the Horizon nel 2009 si sia ispirato alla canzone degli U2 I’ll go crazy per la futura hit del suo gruppo, i Black Eyed Peas; “Suggerii a Will.I.Am di lavorare in studio per il remix di I’ll go crazy, dopo qualche settimana se ne venne fuori con I gotta feeling“. “Gli accordi sono accordi U2 al cento per cento, e ciò è stato detto anche al gruppo irlandese”. Will.I.Am ha infatti informato Bono di come abbia tratto ispirazione per I gotta feeling, canzone con cui i Black Eyes Peas hanno venduto 14 milioni di dischi.
Di seguito i video delle due canzoni.

U2 I’ll go crazy remix live

Black Eyed Peas I gotta feeling

Fonte

Gli U2 nominati per il BillBoard Music Award 2012

Gli U2 sono stati nominati nella categoria Top Touring Artist ai BillBoard Music Award 2012.
Tra gli altri artisti nominati nella stessa categoria troviamo Bon Jovi, Taylor Swift, Take That e Roger Waters.
La cerimonia si svolgerà a Las Vegas al MGM Grand, domenica 20 maggio.
Sempre nell’ambito dei BillBoard Music Award gli U2 si sono piazzati nel 2011 nella classifica Top Artists of the Year, nella classificaa 200 Albums of the Year nel 2009, 2007, 2005, 2002, 2001, 2000, 1999, 1997, 1993, 1992, 1989, 1988, 1987, 1985; nella classifica 100 Songs of the Year nel 2001, 1995, 1992, 1988, 1987 .

Fonte: atu2 / BillBoard.com

Bono Vox, poeta improvvisato, rifiuta un incontro con Shimon Peres

Come già segnalato la scorsa settimana (news), Bono ha passato le vacanze pasquali con la famiglia in Israele.

Oggi vi proponiamo una curiosità, una nota che il cantante ha lasciato nel guestbook del King David Hotel a Gerusalemme in cui viene ritratto un cane e si possono leggere le seguenti parole:

“A Gerusalemme la speranza è l’ultima a morire. La speranza è come un cane fedele, corre a volte avanti per vedere il futuro, annusarlo ed io poi la chiamo: ‘Hope, Speranza, vieni qui’, e viene da me. Come un animale domestico mangia dalla mia mano e, talvolta, rimane indietro, forse nella speranza di annusare qualcosa. Poi la chiamo la mia disperazione. Io la chiamo, ‘ecco, mia disperazione, vieni qui’ e lei viene e si raggomitola, e così la chiamo nuovamente speranza.”

E la firma:

“Un grande grazie per una grande stanza in un grande albergo in una grande città, Bono”.

Sembrerebbe inoltre che Bono abbia rifiutato l’invito del presidente israeliano Shimon Peres per un incontro, affermando di aver promesso ai suoi figli che il viaggio in Israele sarebbe stato di “basso profilo”. Bono ha però ricambiato, offrendo una cena e una pinta di birra a Peres la prossima volta che capiterà in Irlanda/Europa.

Fonti: www.atu2.com e news.u2fanlife.com

Zoom On Music: “Nevermind” dei Nirvana

Nevermind
Nirvana

Anno: 24 settembre 1991
Prodotto da: Butch Vig & Nirvana
Registrato: Sound City Studios (Los Angeles), Van Nuys Studios (Los Angeles), Devonshire (North Hollywood)
Musicisti:

Kurt Cobain (voce e chitarre), Krist Novoselic (basso), Dave Grohl (batteria e cori)

Tracklist 

Smells like teen spirit
In bloom
Come as you are
Breed
Lithium
Polly
Territorial pissing
Drain you
Lounge act
Stay away
On a plain
Something in the way (Endless, nameless, ghost track)

“… Era solo un ragazzo che componeva canzoni. Se le canzoni erano dure e sporche non era dovuto alla fantasia del ragazzo, per sapere da dove venivano le sue canzoni bastava dare un’occhiata in giro, una passeggiata nei dintorni di sé stessi era l’avventura più terribile che potesse capitare a chiunque…” (Efraim Medina Reyes)

Un giorno imprecisato, verso la metà di agosto del 1991, la WFNX di Boston fu la prima radio a programmare Smells like a teen spirit. Quello che poteva apparire come un qualcosa di “routinario”, fu invece una vera e propria esplosione, tanto che oggi è difficile pensare a cosa potesse essere stato il rock senza quel micidiale riff spezzato, dal sapore vagamente Pixies, che si rovesciava in una vera e propria deflagrazione di energia liberatoria. Un urlo alienante, acido e disperato, irresistibile abbraccio di punk e hard dietro le cui distorsioni affioravano brillanti melodie pop, e con un testo quasi indecifrabile ma ricco di contenuti importanti. Insomma, quello che si dice un “inno generazionale”.

Difficile dunque pensare cosa sarebbe stato il rock, se Smells like a teen spirit non avesse fatto irruzione in modo tanto prepotente, quanto straordinariamente violento nel mondo del mainstream, perché appunto, è grazie a quel pezzo se tutta la scena alternativa, con le sue tendenze e i suoi suoni, venne catapultata all’attenzione del vasto pubblico, e riuscendo peraltro ad interpretare e ad amplificare gli umori di un’intera generazione. Ma andiamo per gradi…

I Nirvana nascono nella seconda metà degli anni ’80, ad Aberdeen per la precisione, anche se sarà Seattle il teatro principale della loro leggenda, fondati da Kurt Cobain e Krist Novoselic, a cui si aggiungeranno diversi batteristi, tra i quali il primo di notevole importanza fu Chad Channing, con cui registrarono il loro primo album, Bleach, nel 1989, uscito per l’etichetta indipendente Sub Pop, fortemente influenzato dai Melvins, primo grande amore musicale di Kurt Cobain, ma echeggiando anche i fantasmi urlanti di Black Sabbath, Black Flag, Husker Du, Mudhoney, Soundgarden, in una visione crudelmente spartana. Tra i crediti in copertina figurava anche un certo Jason Everman, che comunque non aveva preso parte alle sessions di registrazione del disco. Le straordinarie doti compositive della band di Seattle attireranno l’attenzione della Geffen, che li mette sotto contratto. Nello stesso tempo la band, insoddisfatta del poca incisività del suono della batteria, decide di ingaggiare l’ex Scream Dave Grohl.

Per il resto l’attività live della band ha creata una certa fama per la sua “pericolosità”. Gli spettacoli sono l’espressione massima del “dramma” o della “tragedia”, dove Kurt Cobain è solito arrampicarsi sugli amplificatori, facendosi dondolare e minacciando di lasciarsi cadere nel vuoto, o il “vezzo” di distruggere gli strumenti a fine concerto. Tutto dà l’idea che qualcosa di nuovo, di elettrizzante è nell’aria… Atmosfera tutta condensata in Nevermind, il loro secondo album, autentico manifesto di una generazione, oltre che espressione perfetta di un genere, il grunge, che con loro trova la più alta definizione del suo percorso evolutivo. Ma la straordinaria peculiarità di Nevermind è la miscela esplosiva di hard-rock e melodia, asprezza del suono e nitidezza degli arrangiamenti, sarcasmo nichilista del punk iconoclasta e malinconia esistenziale.

Ed è qui che il grido rabbioso di Smells like a teen spirit diventa la voce rabbiosa e disperata di milioni di anime, unendone lo spirito e l’illusione. Come anche gli assalti devastanti di Breed e Territorial pissing, sorretti da una chitarra che approccia il cosiddetto “rumore bianco” dei Jesus & Mary Chain, portano alla luce un’altra America: quella popolata da disadattati e inquieti. Come as you are invece, con i suoi repentini cambi di umore, e un tagliente assolo centrale, manifesta un grande disagio post-adolescenziale, e il desiderio di esorcizzarlo con il rock’n'roll. Vigorose e sanguigne anche In bloom, Drain you e Lithium, mentre il lamento acustico di Polly, narra la triste storia di uno stupro. Prima di passare alle rarefatte e crude armonie di Something in the way, nelle cui maglie sonore affiora il violoncello, c’è posto ancora per la furia di Lounge act, Stay away e On a plain, suggellando quello che è uno dei simboli rock più potenti di fine millennio.

I Nirvana avranno ancora il tempo di dare alle stampe In utero, e il 18 novembre del 1993 si esibiranno a New York per Mtv Unplugged, per un indimenticabile concerto acustico (in cui appariranno anche gli amici Meat Puppets, con cui eseguiranno tre loro pezzi, oltre ad interpretare alcune meravigliose canzoni di David Bowie, Vaselines e Leadbelly), sorta di commovente testamento spirituale di un uomo che, travolto dal successo, dalla dipendenza dell’eroina e dalla turbolenta relazione con Courtney Love, sua moglie, sarà sempre più prossimo sull’orlo del collasso; come quando fu ritrovato esanime all’Hotel Excelsior di Roma il 4 marzo del 1994, per aver ingerito un mix di alcool e medicinali, o quando poco più di una decina di giorni più tardi in preda ad una crisi si chiuderà in bagno armato di pistola nella sua casa di Seattle, minacciando di uccidersi. Si sa: il male di vivere era una delle espressioni della sua arte. Si sa anche che il male di vivere opprime… E il male di vivere ha pienamente colto un uomo di ventisette anni, solo con le sue paranoie e la sua collezione di armi… Un attimo… Un colpo di fucile alla testa gli mette le ali per volare nell’eternità… Era il 5 aprile 1994.

“E’ meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente”
(Neil Young, Hey hey, my my, pezzo citato nella lettera d’addio di Kurt Cobain, scritta poco prima di morire)

Pasquale Pierro

Walk In Adam’s Shoes

‘Suicide takes the lives of more young men in Ireland than road accidents…’

Queste sono le prime parole che Adam Clayton pronuncia nel video a sostegno della campagna Walk in my shoes volta a supportare i servizi di salute mentale per giovani adulti in Irlanda.

Per contribuire all’iniziativa e per avere maggiori informazioni: Walkinmyshoes.ie

Fonte: U2.com