U2 iNNOCENCE & eXPERIENCE Tour: notizie, fatti e curiosità dopo il primo mese

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Con il concerto dello scorso 17 giugno a Montreal, l’”Innocence + Experience tour” degli U2 ha compiuto il “primo mese (abbondante) di vita”, essendo partito il 14 maggio da Vancouver. Dopo 17 concerti veri e propri più l’esibizione one-off al Roxy Theatre di Hollywood, e approfittando di una breve pausa di una settimana, è possibile iniziare a trarre le primissime conclusioni: siamo infatti giunti, sostanzialmente, alla metà della prima leg in Nord America, che terminerà il prossimo 31 luglio a New York e che prevede in tutto 36 concerti.
Innanzitutto, è d’uopo sottolineare come la tournée 2015 degli U2 sia abbastanza particolare per una serie di motivi:

  • si tratta del loro primo tour indoor in 10 anni, in netto contrasto con il precedente 360° Tour 2009/2011 che ebbe 110 date tutte outdoor e risultò il tour di maggior successo nella storia della musica, con oltre 700 milioni di dollari di incassi (merchandising escluso) e oltre 7 milioni di spettatori.
  • è stato organizzato tutto “a date multiple”, ovvero con minimo 2 show (e massimo 8) in ogni location. Il loro progetto originale, annunciato lo scorso dicembre con la messa in vendita dei biglietti, era di costruire 2 scalette diverse e alternarle di sera in sera; la band però durante le prove ha cambiato idea e si è orientata come al solito su un’unica scaletta “standard”.
  • gli U2 non andavano in tour dal luglio 2011, e dunque con quasi 4 anni di pausa si tratta del break più lungo mai fatto nella loro ormai 35ennale touring career.
  • mai avevano lasciato trascorrere ben 8 mesi della pubblicazione di un nuovo album e la partenza del relativo tour, se non ai tempi di Rattle and Hum (1988) e del successivo LoveTown tour 1989/90, progetti però assai inusuali e dunque non facenti del tutto testo.
  • Bono per la prima volta in assoluto non può suonare la chitarra on stage, a causa dello sfortunato incidente in bicicletta avvenuto a New York lo scorso novembre.

Le prime 11 date hanno raccolto quasi 190.000 spettatori e generato un incasso complessivo di oltre 22 milioni di dollari (merchandising escluso). Risultato ottimi per una band in attività da oltre 35 anni, ma leggermente inferiori alle attese dell’entourage della band e degli addetti ai lavori.

Gli U2 hanno costruito uno spettacolo in “2 atti” con una breve pausa: il primo atto prevede 10 canzoni sostanzialmente “fisse” e basate sul tema dell’innocenza, il secondo atto ha una serie di slot più variabili e si configura come una sorta di “greatest hits live” con qualche sorpresa occasionale.

Nel corso dei primi 18 show (contando anche l’esibizione al Roxy Theatre) gli U2 hanno suonato 41 brani diversi, che per loro rappresenta un vero e proprio record in così pochi concerti; è da notare però come, in una scaletta che prevede normalmente 23/24 canzoni, 18 sono state eseguite tutte le sere e un altro pezzo ha saltato solo 2 concerti.

La band ha per il momento “fatto girare” ben 12 brani nuovi (contando anche i singoli one-off Ordinary Love e Invisible, pubblicati rispettivamente a dicembre 2013 e febbraio 2014), di cui 7 sono stati suonati tutte le sere. Le canzoni più degne di nota sono: When Love Comes to Town (mancava dal 1993), In God’s Country (mancava dal 1989, a parte un paio di uscite nell’Elevation Tour 2001), 11 o’clock tick tock (suonata appena una dozzina di volte fra il 1987 e il 2001), Sweetest Thing (suonata appena una manciata di volte nel 2001), Lucifer’s Hands (b-side dell’album nuovo), The Ocean (brano suonato una trentina di volta nel Vertigo Tour 2005-2006, ma che prima di allora mancava da ben 23 anni), Even Better than the Real Thing (brano recuperato nel corso delle ultime leg del 360 tour, ma che a parte qualche sporadica apparizione nel 2001 mancava stabilmente dal 1998), Miracle Drug (suonata con regolarità solo nelle prime 2 leg del Vertigo Tour, e da allora accantonata), The Electric Co (brano che era stato recuperato nel Vertigo Tour ma che prima di allora mancava da 18 anni).

Questo l’elenco completo dei 39 pezzi suonati sin’ora nei 17 concerti veri e propri (thanks u2gigs.com):

  • Beautiful Day (17 times)
  • Bullet The Blue Sky (17 times)
  • Cedarwood Road (17 times)
  • Even Better Than The Real Thing (17 times)
  • Every Breaking Wave (17 times)
  • I Will Follow (17 times)
  • Invisible (17 times)
  • Iris (Hold Me Close) (17 times)
  • Mysterious Ways (17 times)
  • Pride (In The Name Of Love) (17 times)
  • Raised By Wolves (17 times)
  • Song For Someone (17 times)
  • Sunday Bloody Sunday (17 times)
  • The Miracle (Of Joey Ramone) (17 times)
  • Until The End Of The World (17 times)
  • Vertigo (17 times)
  • Where The Streets Have No Name (17 times)
  • With Or Without You (17 times)
  • City Of Blinding Lights (15 times)
  • Out Of Control (8 times)
  • The Electric Co. (8 times)
  • Angel Of Harlem (7 times)
  • I Still Haven’t Found What I’m Looking For (7 times)
  • One (7 times)
  • Desire (6 times)
  • Bad (5 times)
  • Sweetest Thing (4 times)
  • When Love Comes To Town (4 times)
  • 40 (3 times)
  • Elevation (3 times)
  • Ordinary Love (3 times)
  • The Troubles (3 times)
  • Volcano (3 times)
  • California (There Is No End To Love) (2 times)
  • Miracle Drug (2 times)
  • Stuck In A Moment You Can’t Get Out Of (2 times)
  • All I Want Is You (1 time)
  • In God’s Country (1 time)
  • Lucifer’s Hands (1 time)

A tale elenco è necessario appunto aggiungere 11 O’clock tick tock e the Ocean, suonate per il momento solo al Roxy Theatre.
Da notare come One, uno dei loro brani più famosi e amati, per la prima volta non è fissa in scaletta.

Nel corso del tour si è per il momento confermata una tendenza ormai acclarata: da 30 anni (Unforgettable Fire tour 1984-85) gli u2 hanno un rapporto un pò “sofferto” con il vecchio materiale, cioè con i pezzi non dell’album in promozione. E’ evidente e preclaro che gli U2, di tour in tour, non hanno molta intenzione di valorizzare il loro precedente repertorio “minore”, cioè quello che ha avuto minore successo, salvo qualche sporadica eccezione.

Nella costruzione delle scalette puntano, oltre che sui pezzi nuovi, quasi solo sugli album più famosi, e di questi scelgono quasi solo i pezzi più celebri (hit singles). In particolare:

– le “new album tracks” che vengono suonate con regolarità in tour vengono poi quasi sempre abbandonate al giro successivo, e quasi mai recuperate, a meno che appunto non siano state singoli di successo.
– le uniche certezze dei primi 3 album sono I Will Follow, Sunday Bloody Sunday e New Year’s Day, (quest’ultimo brano, peraltro non ancora suonato in questo tour, fu nel 1983 il loro primo hit single).
October di fatto è ignorato.
– le uniche certezze di Unforgettable Fire sono Pride (il loro secondo hit single) e Bad.
– le uniche certezze di Joshua Tree sono le prime 4 canzoni, fra cui ci sono i 3 singoli, tutti di enorme successo.
– le uniche quasi-certezze di Rattle and Hum sono 3 singoli di successo (Desire, Angel of Harlem, All I Want is You). Adesso è stata recuperata When Love Comes to Town che fu pure un singolo di successo.
– le uniche certezze di Acthung Baby sono “le solite 5″ (One, Until The End Of The World, The Fly, Mysterious Ways, Real Thing), fra cui i 4 singoli di maggiore successo.
Passengers, Zooropa e Pop sono sostanzialmente ignorati, ed è probabile che anche No Line on the Horizon subirà tale destino.
– le uniche certezze da All That You Can’t Leave Behind sono i 4 singoli, tutti enormi successi.
– le uniche certezze da Atomic Bomb sono i 2 singoli di maggiore successo.

Si sa comunque per certo che la band ha recentemente provato/considerato vari altri brani più rari e “inusuali” (Crystal Ballroom, Velvet Dress, The Ground Beneath Her Feet, Tryin’ to Throw Your Arms, Numb, Moment of Surrender, No Line on the Horizon ed altri), sarà interessante vedere se tali brani verranno inseriti nelle scalette o meno.

Prossimo appuntamento on stage il 24 giugno a Chicago… stay tuned!

Articolo di Gabriele L.

“Le persone hanno il potere di scacciare dal mondo gli stolti” | U2.com

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Vi proponiamo una traduzione dell’ultima notizia su U2.com, un breve riassunto della terza serata di Montreal.

People got the power…‘ Ogni sera questo show comincia con Patti Smith, la band arriva sul palco mentre la sua voce risuona negli altoparlanti. ‘To dream… to rule… to wrestle the earth from fools‘.
E questa notte le parole di Patti hanno concluso anche lo show, quando alcuni fan in visibilio sono saliti sul palco durante ‘Streets‘.
E’ stata una di quelle chiusure dei concerti che raramente abbiamo visto. ‘Tutte queste persone sul palco‘ ha twittato @u2_ultraviolet, ‘E’ stupendo! Dio quanto amo questa band…
Con tutti seduti attorno alla band, la serata si è conclusa con una versione dolce di ‘Still Haven’t Found‘, Bono ha lasciato il palco con le parole di Patti ‘Le persone hanno il potere, le persone hanno ottenuto il potere… di sognare, di definire le regole, di scacciare dal mondo i pazzi‘. Surreale e meraviglioso.
Se questo è stato un momento per portare #U2ieTour ad un’altra dimensione, questo è un tour che continua a prendere nuove forme. Questa sera ‘The Troubles‘ è tornata in scaletta al posto di Volcano, due brani dall’ultimo album, suonati solo tre volte prima di questa sera. Come ha ribadito atu2, un terzo della scaletta viene da Songs Of Innocence.

Ieri un ragazzo chiamato Brian è salito sul palco per suonare la chitarra durante il ‘momento Meerkat‘. All’inizio nessuno era convinto che Brian potesse farcela, ma Brian ha dimostrato che ci stavamo sbagliando. Brian può suonare la chitarra e Brian può suonare e cantare stasera, con Brian e Bono a cantare, Desire è diventata mondiale.

Nel caso ve lo foste perso, ieri [l’altro ieri], Bono ha visitato il Parlamento ad Ottawa per parlarre della lotta contro l’estrema povertà nei paesi in via di sviluppo. ‘E la prima domanda che mi è stata fatta è stata “Dov’è The Edge?”‘.
Volevo rispondere che lui è ovunque, è onnipresente, è tutto intorno a noi!‘.
E’ stato un incontro, ha spiegato, che gli ha ricordato che ‘il mondo ha bisogno di più del Canada‘.
Questo è un anno di elezioni, dite ai vostri politici chi comanda, voi comandate… e quello che il Canada sta facendo per la salute delle madri e dei figli sta dando la linea guida al pianeta e vi ringraziamo per la vostra generosità, grazie per il vostro supporto alla One Campaign‘.

Elimineremo dal mondo la trasmissione dell’HIV tra madri e figli nei prossimi cinque anni, possiamo promettercelo a vincenda?‘.

iNNOCENCE & eXPERIENCE Tour, il nostro racconto del primo concerto di Montreal

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Si lascia Denver e si atterra a Montreal, nel Quebec, la terza città francofona al mondo, dopo Parigi e Kinshasa. Stanotte la prima delle quattro date previste al Bell Center, il 12, 13, 16 e 17 luglio, per  il primo poker sul tavolo degli U2 che precede gli altri dislocati anche in città europee.

Il fuso orario è -6 ore, quindi concerto che dovrebbe iniziare circa alle 2.15 orario italiano, se vuoi puoi seguire la diretta con noi nel nostro forum o attraverso le nostre pagine facebook e twitter

Questa la setlist della serata, concerto iniziato alle ore 2.25 italiane.

1. The Miracle (of Joey Ramone)
2. The Electric Co. / Send In The Clowns (Snippet) / Anthem (snippet)
3. Vertigo
4. I will follow
5. Iris (Hold me close)
6. Cedarwood Road
7. Song for Someone
8. Sunday Bloody Sunday
9. Raised by wolves / Psalm 23 (snippet)
10. Until the end of the world

Intermission (The Wanderer)

11. Invisible
12. Even better than the real thing
13. Mysterious ways
14. Elevation
15. Ordinary love
16. Every breaking wave
17. Bullet the blue sky
18. The hands that built America (Snippet) / Pride
19. Beautiful day
20. With or without you

Encores (Stephen Hawkin speech)

21. City of blinding lights
22. Mother and child reunion (Snippet) / Where the streets have no name / California (Snippet)
23. I still haven’t found what I’m looking for

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ore 01.55 siamo in diretta. Qui sopra una foto del Bell Center di circa mezz’ora fa. Parterre abbastanza pronte, mentre tribune ancora per tre/quarti vuote. Il concerto dovrebbe iniziare alle ore 2.15 locali.  Atmosfera molto eccitata all’interno, gli U2 mancano da 4 anni dalla città.  Ore 2.18 ecco People Have The Power!

ore 2.25 fa l’ingresso Bono all’interno della venue! braccio destro alzato, e sale sul palco salutando in francese e parte Miracle, signori comincia il concerto! The beautiful sound in the World!! Band poderosa. Al termine della quale Edge affila la chitarra e risuona il ritmo di Electric Co. che trova ancora posto nella data 1. Bono presenta la band, Adam, Larry e on guitar The Eeedge! La canzone surriscalda subito la platea con il suo gioioso finale prolungato, con tutte le luci nella venue accese. Si spengono subito, lampeggiano solo gli 8 fari gialli posti a semicerchio alle spalle della band: Vertigo!

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ore 2.39, è il momento di I Will Follow. La platea accompagna la band Your eyes make a circle, i see you when i go in there, your eyeeeees. Introduzione di Bono al prossimo pezzo, we come in this beautiful place also… we take to the northside of Dublin… sotto cresce il suono della band in Iris (Hold me Close), si accendono gli schermi, Iris sorridente con il suo vestito tinta lemon. Il pezzo ha le caratteristiche della loro musica, basso, chitarra e batteria incessanti, something in your eyes, hold me close, Iriiiiiiiis e ritornano tambureggianti a riproporre il loro sound, il sound U2! Free yourself, to be yourself, if only could see yourself

ore 2.52, Cedarwood Road, Bono nello schermo corre nei suoi anni 70, i was running down the road, the fear was all i knew, i was looking for a soul that’s real. Edge ruggisce. Stasera ci sembra particolarmente buona la voce del nostro Bono, and heart that is broken is a heart that is open cantata splendidamente. Sempre piu’ intimi, a casa di Bono, al civico numero 10, ma stavolta nella sua cameretta, Song For Someone, pezzo che live si sta ricavando sempre maggiori favori. Larry e Adam in particolare, ma poi nei ritornelli anche Edge, tutti impegnati.

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ore 3.03 la passerella diventa Irish, arancio, bianco, verde, anche Larry ad iniziare Sunday Bloody Sunday, Bono sussurra i can’t believe the news today, il finale è teatrale, con Larry da solo ancora sulla passerella, monitor bianco che lampeggia di colpo sotto i botti. Comincia Raised By Wolves, sonorità primi anni 80, ruggito di tutta la band che parte sorniona, ma si sta caricando come una molla, i don’t believe anymore, aumenta sempre di più e poi lo squarcio di Edge!! e stiamo vivendo ancora il potere del sound degli U2, incessante Adam-Larry ed Edge affilatissimo, meraviglioso, grande pezzo che live esplode. Anche quando la canzone torna ad essere sorniona, non vediamo l’ora di continuare a sentire quel sound che scorre nel sangue. C’è anche una tastiera.

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ore 3.12 Until The End Of The World lunga e distesa, un Edge unico commandante della navicella che stiamo utilizzando con gli occhi chiusi, love love, tanto love. Ruggito finale che dura una quarantina di secondi in più, al termine del quale la band esce finchè dalle casse esce The Wanderer, scritta per Johnny Cash e pezzo di chiusura di Zooropa, album uscito il 5 luglio 1993, proprio subito dopo la doppietta di Verona dello ZooTv. Termina così la prima parte

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Ore 3.23 comincia la seconda parte con Invisible e subito dopo Even Better Than The Real Thing, la band è all’interno dello schermo! Quindi scende ed occupa la e dello stage, si danza al ritmo di Mysterious Ways, il pubblico canta she mooooves in mysterious ways. Un fan sul palco e riprende con il device la band che intona Elevation, torniamo a scrivere che stasera ci sembra particolarmente in forma Bono!  Dopo un minuto abbondante di discorso di Bono, Edge prende l’acustica e suonano Ordinary Love, e la voce è proprio la nostra voce, quella di Bono, stasera super! Sempre sulla e, intima, Every Breaking Wave. Si ritorna velocemente ad occupare la parte dello stage principale, si vola con la favolosa interpretazione di Bullet The Blue Sky, outside it’s America e Edge ricama sul potente corpo musicale creato da Larry e Adam, tutto il pubblico ascolta quasi ipnotizzato, cari fan che gran momento! Con il megafono! ma Bono questa sera è favoloso!

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ore 4.01, Libertè, Fraternitè, Egalitè e comincia lo snippet di Hands That Built America, che precede Pride! Durante il pezzo Bono sul Kazakhstan, where an ugly dictator is imprisoning our friends in Amnesty International, dopo i cori finali prolungati, la band continua il primo concerto di Montreal suonando Beautiful Day.

ore 4.13, con un Bono così, aspettavamo With Or Without You. Soliti Adam e Edge, ascoltiamo con entrambi i padiglioni auricolari Larry, il pubblico canta sotto, un coro altissimo, and you giiiive yourself away, stupendo. La parte finale del pezzo è miele che scorre dolcissimo e quasi liquido, un grandissimo momento di sound U2, un grandissimo momento del pubblico ed è un’ovazione! stasera grande band, vogliamo la stella al concerto, ci vogliono degli encore(s) all’altezza.

ore 4.23 cominciano gli encore(s), stasera un pubblico davvero all’altezza, siamo ancora sazi dalle emozioni dell’ultima canzone sentita e comincia City of Blinding Lights.
Bono saluta la città che ospiterà gli U2 anche per i prossimi tre concerti, e dopo lo snippet di Mother And Child Reunion di Paul Simon, si sente il primo giro di Edge ed il pubblico applaude, con la venue rossa ma tutte le luci sono accese, per la Regina Where The Streets Have No Name, che momento straordinario, il finale è una lunga e lenta coccola a spegnersi di Edge, finchè il pubblico è in fermento e regala agli U2 il tripudio che meritano ogni volta che suonano il pezzo migliore della storia della musica.

ore 4.37, I Still Haven’t Found What I’m Looking For, i’ve climbed highest mountains, in questa posizione nella setlist fa nicchiare una fetta di fan, ma è un grande pezzo degli U2 che orgogliosamente ripropongono. Siamo ad un finale targato Joshua Tree, è un inno gioioso, questa sera Montreal risponde alla grandissima a tutte le sollecitazioni, battiti di mano a ritmo, da sottolineare una band particolarmente ispirata, Adam e Larry su livelli superiori, Edge sempre meglio, ma la superstar di questa sera è Mr. Paul Hewson, il nostro caro vecchio Bonovox, but I still haven’t found what i’m looking for e la band esce dallo stage, chiudendo il cerchio intonando People Have The Power. Cari fan U2, vi abbiamo raccontato una grande serata!

 

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Willie Williams continua a raccontarci il suo iNNOCENCE & eXPERIENCE Tour, parte seconda

Willie WilliamsWillie Williams continua la sua intervista la cui prima parte era stata pubblicata qualche giorno fa.

Live Design: Parliamo un po’ del team creativo di questo tour.

Willie Williams: Il gruppo è meravigliosamente diverso, fondato su molte esperienze diverse. Gavin Friday è il direttore esecutivo, sebbene il suo ruolo sia stato veramente pratico durante le prove. E’ amico della band fin dall’infanzia ed è anche un cantante e un artista. Ha uno straordinario istinto e intuito per ciascuna parte della produzione.

Nonostante questo Es Devlin e Ric Lipson sono stati gli scenografi. Ancora una volta, questo non copre tutto il raggio d’azione del loro lavoro, essendo stati i miei primi collaboratori fin dall’inizio del progetto e attraverso le sue tante ripetizioni.

Joe O’Herlihy è stato una star, come al solito, come direttore audio, in circostanze senza precedenti. Joe ha lavorato con gli U2 addirittura per più tempo di me, e uomini più deboli avrebbero mollato decenni fa, dati i parametri coi quali ha dovuto fare i conti per lavorare. Il suono è una dei veri punti di forza di questo show ed è nato dal fatto che il palco si allunga per tutta la superficie dell’arena, e quindi un classico sistema audio posizionato su un lato non avrebbe funzionato a dovere.

Sharon Blankson è la responsabile del guardaroba ma, avendo sempre fatto parte della vita degli U2, è in grado di aiutare in ogni settore, come anche Morleigh Steinberg, ufficialmente la coreografa ma anche lei in grado di aiutare l’intero show. “Smasher” – Stefaan Desmedt – completa il team creativo, svolgendo il ruolo di regista del tour, che dirige l’accensione delle telecamere dal vivo, mentre pilota un aereo con la mano sinistra.

 

LD: Com’è lavorare con due scenografi? Com’è stato collaborare tutti insieme?

WW. Es, Ric ed io abbiamo apprezzato tantissimo la nostra collaborazione, soprattutto perché noi tre difficilmente lavoreremo ancora insieme, essendo improbabile che uno qualcuno possa decidere di assumere due gruppi diversi per progettare uno show.

E’ successo perché quando abbiamo iniziato a progettare questo spettacolo, ero consapevole che stavamo per perdere Mark Fisher, che è stato un pezzo importante delle nostre vite per molti anni. Per riuscire a sopportare questa perdita, ho invitato Es a unirsi al team e a venire al primo incontro creativo con la band nel Marzo 2013. Mark stava ancora abbastanza bene da esserci, ed io fui pronto a chiamare anche Ric, avendo apprezzato la collaborazione che avevamo avuto per altri progetti. Inizialmente Es scherzava sul fatto di non essere sicura di quale fosse il suo ruolo, considerato che Mark era chiaramente il capo progettista tra di noi, così abbiamo deciso che lei sarebbe stata “la tirocinante” e avrebbe imparato dal maestro. In modo ironico e davvero molto triste, Mark morì proprio tre mesi dopo e così, lontana dall’essere una tirocinante, la presenza di Es è stata di grande importanza per provare a riempire quel vuoto.

Per me è stato personalmente di grande aiuto avere a disposizione due studi di progettazione, anche in considerazione del fatto che lo studio di Es e Stufish lavorano in modi completamente diversi. Sto provando a non abituarmi a questa idea. La divisione dei compiti è venuta in modo abbastanza naturale, ma le situazioni più interessanti sono state quelle in cui tutti e tre “cazzeggiavamo” sulla carta.

 

LD: Com’è che tutta la progettazione si è integrate, dal punto di vista artistico e tecnico?

WW: La parte centrale è quella sorta di schermo- palco-passerella-impianto luci che attraversa l’intera lunghezza dell’arena. Comprende una passaggio tra due muri fatti di schermi LED semitrasparenti V-Thru [PRG Nocturne], con travi d’illuminazione che passano sopra e sotto la passerella. Corrono dentro e fuori e,utilizzando delle scale ed un ascensore, sono usate dai membri della band in momenti diversi, andando praticamente ad interessare ogni aspetto del tour.

Ci sono molte canzoni per le quali abbiamo creato delle rappresentazioni che combinano persone, luci, contenuti video e immagini delle telecamere. Ce n’è una che è un collegamento al tour Sound and Vision di David Bowie, nella quale il vero Edge suona mentre si trova nella mano di un Bono trasmesso con dimensioni da King Kong. Un’altra scena ha tutti e quattro i membri in linea, che appaiono e scompaiono grazie ad una fascia digitale di luce gialla abbagliante che Raff Bueno, il nostro capo del motion control, descrive come “se i Nine Inch Nails avessero un carro di carnevale, somiglierebbe a questo”.

Ci sono altre scene che credo non siamo mai state presentate, come quella con Bono che cammina sospeso in aria, nel mezzo di un cartone animato surreale che ricostruisce la strada in cui è cresciuto, visibile da entrambi i lati dell’arena contemporaneamente. Poi, non appena ci sentiamo a nostro agio, ci troviamo di fronte ad un’esplosione fragorosa di una macchina a Dublino, che è più o meno la cosa più intensa che si possa immaginare. Di sicuro nel rock ‘n’ roll non c’è stato niente di simile prima che è assolutamente emozionante per un gruppo di persone che hanno lavorato insieme per più di 30 anni.

Abbiamo dovuto interamente reinventare l’idea di impianto audio per le arene, considerata la natura dello spettacolo che si svolge in tutte le direzioni e che la band si sposta su tutto il perimetro dell’arena. Joe O’ Herlihy e Clair sono partiti da zero e, ancora una volta, erano pronti a fare gioco di squadra fino ad un punto tale che avrebbe scacciato la maggior parte dei sound designer. La pazienza che negli anni Joe ha avuto con me non può essere superata. Se si fosse impuntato e avesse detto che era impossibile, semplicemente non avremmo potuto farlo. Il risultato è che abbiamo una qualità audio che sta ottenendo critiche entusiastiche sulla stampa tradizionale. Il suono è come dappertutto, più che essere sparato da un’estremità.

Un fantastico effetto secondario delle casse che diffondono in tutta la sala è che accresce lo spazio aereo in modo incredibile; la grande nuvola nera è scomparsa! Quando entri nell’arena, guardi in alto e ti senti come non ci fosse davvero molto da vedere, che è in qualche modo ironico considerato che è lo show indoor più pesante della storia dello spettacolo.

Buon Tour a tutti!

 

U2 live in Milan 2009: il multicam dei fan italiani!

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Dopo quasi cinque anni dal ritorno degli U2 in Italia a Milano per il 360Tour è finalmente pronto il video multicam realizzato dal nostro caro Luca P. e distribuito gratuitamente su youtube e u2torrents.
Si tratta di un progetto realizzato interamente da Luca che ha raccolto in questi anni tutti i video migliori che i fan hanno girato nella seconda data degli U2 a Milano l’8 luglio 2009.
Ecco il video completo del multicam e più sotto la scaletta suonata in quella fantastica quella serata e le informazioni per scaricarlo gratuitamente

Per scaricare gratuitamente il video bisogna essere registrati a U2torrents.com e cliccare il seguente link: http://u2torrents.com/t?id=9676.
Ricordiamo ancora una volta che il progetto è fatto da fan per i fan e non c’è alcun tipo di lucro, solo condivisione!

SetList

Breathe 00:00
No Line on the Horizon 7:18
Get on Your Boots 11:35
Magnificent 15:55
Beautiful Day 21:40
I Still Haven’t Found What I’m Looking For 28:00
Desire 35:24
Stuck in a Moment You Can’t Get Out Of 39:46
Electrical Storm 45:04
Unknown Caller 50:00
The Unforgettable Fire 57:30
City of Blinding Lights 1:02:28
Vertigo 1:07:50
I’ll Go Crazy If I Don’t Go Crazy Tonight 1:11:38
Sunday Bloody Sunday 1:18:15
Pride (In the Name of Love) 1:22:57
MLK 1:26:39
Walk On 1:28:54
Where the Streets Have No Name 1:35:08
One 1:42:50
Ultraviolet (Light My Way) 1:52:02
With or Without You 1:57:09
Moment of Surrender 2:02:50

VIDEO: hd, 1920×1080, quicktime. H.264.

Ancora un grazie a Luca!

Gli U2 si esibiscono live al Roxy Theatre!

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Gli U2 si sono esibiti questa notte live al Roxy Theatre di Los Angeles per l’evento di @kroq

Questa la setlist:

1. The Ocean / Do Not Stand At My Grave And Weep (snippet)
2. 11 O’Clock Tick Tock
3. I Will Follow
4. The Electric Co. / Send In The Clowns (snippet) / I Can See For Miles (snippet)
5. Beautiful Day / I Remember You (snippet)
6. Elevation
7. Stuck In A Moment
8. Sunday Bloody Sunday / When Johnny Comes Marching Home (snippet)
9. Out Of Control

Encores:

10. Vertigo
11. Song for someone
12. California / Snippet God Only Knows (snippet)

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Seguiranno aggiornamenti con video e foto.

iNNOCENCE & eXPERIENCE Tour 27 maggio: la setlist della seconda data dal Forum di Los Angeles

Questa la setlist del secondo appuntamento all’Inglewwod Forum, Los Angeles

1. The Miracle
2. Out of Control
3. (snippet Do You Remember the Rock ‘n Roll Radio)/Vertigo
4. I Will Follow
5. Iris
6. Cedarwood Road
7. Song for Someone
8. Sunday Bloody Sunday (acustica)
9. Raised by Wolves
10. Until the End of the World

BREAK (The Wanderer sullo screen-wall)

11. Invisible
12. Even Better Than The Real Thing
13. Mysterious Ways (snippet Young Americans)
14. Desire
15. Angel of Harlem
16. Every Breaking Wave
17. Bullet the Blue Sky
18. (snippet The Hands That Built America) Pride
19. Beautiful Day
20. Bad
21. With or without you (snippet Moment of Surrender)

Encores break

(Stephen Hawking intro)
22. City of the Blinding Lights
23. (Snippet Mother and child reunion) Where the streets have no name (snippet California)
24. 40

Alcune foto dei placers presenti stasera a Los Angeles
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Precedenti aggiornamenti.
Prosegue il tour a Los Angeles ed è il turno della seconda data dei cinque in programma. Ieri la band ha rotto il ghiaccio con una setlist ‘standard’, senza la chicca provata nel pomeriggio, ma comunque incendiando una venue che ha dedicato grandissimi applausi alla nostra band!

Nella città il rapporto è consolidato da 51 esibizioni nella storia, ma in questa occasione vogliamo ricordare che a Los Angeles, gli U2 hanno girato il loro video più famoso.

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Precisamente il 27 marzo 1987, quando la band sistema l’attrezzatura sul tetto di un negozio di liquori, sulla 7th Avenue di Los Angeles, per suonare un mini set comprendente People get ready, In God’s Country, Sunday Bloody Sunday, Pride e 4 volte Where The Streets Have no name, registrandone il celebre video e trascorrendo un giorno entrato nei cuori dei fan U2. Sullo sfondo delle riprese del video, si vede maestoso il traliccio dell’insegna del Million Dollar Hotel, che la band fece montare e che diede il nome al film tredici anni dopo.
Seguite la diretta del concerto sulla nostra pagina Facebook o seguendo l’account Twitter oppure con noi nel nostro forum!!

iNNOCENCE+eXPERIENCE Tour: la setlist del primo concerto degli U2 a Los Angeles

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Questa la setlist del primo concerto a Los Angeles al Forum di Inglewood:

1. The Miracle
2. The Electric Co.
3. (Snippet Do You Remember Rock N’ Roll Radio) Vertigo
4. I will follow
5. Iris (hold me close)
6. Cedarwood road
7. Song for Someone
8. Sunday bloody sunday (acustica)
9. Raised by wolves
10. Until the end of the world

BREAK (The wanderer proiettato sullo screen-wall)

11. Invisible
12. Even better than the real thing
13. Mysterious ways
14. California
15. The sweetest thing
16. Every breaking wave
17. Bullet the blue sky (Snippet 19)
18. (Snippet The Hands that built America) / Pride
19. Beautiful Day (Snippet I Remember You)
20. With or Without You

Encores break

(Stephen Hawking Intro)
21. City of Blinding Lights
22. (Snippet Mother and Child Reunion) Where the Streets Have No Name (Snippet California)
23. One

Alcune foto della serata all’Inglewood Forum

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Precedenti aggiornamenti.
L’iNNOCENCE & eXPERIENCE Tour, dopo una deviazione in Arizona torna in California a Los Angeles, per 5 date al Forum di Inglewood. Stasera la prima, cui faranno seguito il 27, 30, 31 maggio e 3 giugno.
La location è storica, piena di ricordi per la band che in zona ha attinto molto nel suo passato, ed anche solo nominare alcuni posti, i fan vibrano per le emozioni che ne scaturiscono. Tra il Joshua Tree Park, con il Motel Harmony, tra la Death Valley con mitici posti come Zabriskie Point, il Memorial del Joshua e vicini a Malibu e Santa Monica, la band stasera torna sul palco, riproponendo questo nuovo tour ancora in una fase di rodaggio, sperando che l’aria del posto, che tanto li ha ispirati, possa far tornare loro la voglia di riproporre pezzi di un glorioso passato il cui eco non si spegnerà mai.

Già da qualche ora molti fans stazionano intorno al The Forum di Inglewood in vista del concerto di stasera.
Potrete seguire la diretta qui su U2Place.com, Il fuso orario è di 9 ore in meno e per l’Italia la diretta sarà quindi la notte successiva a partire circa dalle ore 5 am. Se vorrai vivere con U2place la diretta del concerto, puoi trovare ulteriori informazioni come foto, video e aggiornamenti vari qui e sui nostri canali social come facebook e twitter, oppure iscriverti gratuitamente al nostro forum.

Seguiranno aggiornamenti in diretta:

Adesso ripercorriamo insieme la storia che lega gli U2 insieme alla ‘Città degli angeli’ (tratto dall’articolo che abbiamo pubblicato alcuni mesi fa Vedi News):

La storia inizia il 15 marzo 1981, terza leg del Boy Tour, dal Wolf and Rissmiller’s Country Club, (o Reseda Country Club), dove 600 persone furono trainate dalla promozione della radio KROQ, e dove suonarono questa setlist: The Ocean, Twilight, I Will Follow, 11 O’Clock Tick Tock, An Cat Dubh, Into The Heart, Another Time Another Place, The Cry, The Electric Co., Things To Make And Do, Stories for boys, Boy-Girl, Out of Control, bis: 11 O’Clock Tick Tock, The Ocean, I Will Follow e A Day Without Me.

Della serata ne parla anche Paul McGuinness in questa intervista, in particolare riprendiamo: A Los Angeles fu tutto più semplice perchè KROQ iniziò a passare gli U2 fin da subito, quindi il primo concerto che abbiamo tenuto lì fu in una venue da 1200 posti a sedere, il Reseda Country Club. Fu un sold out perchè eravamo supportati dalla radio. Di sicuro Robert Hilburn scriveva degli U2 sul Los Angeles Times prima ancora che arrivassimo in città.[…] Los Angeles ha sempre rappresentato un ottimo mercato per noi

La band in quegli anni è molto impegnata nell’attività promozionale e percorre in lungo ed in largo la California, tornando a Los Angeles verso la fine dello stesso anno, stavolta per l’October Tour, ed il 28 novembre 1981 suoneranno nella favolosa Sunset Boulevard all’Hollywood Palladium, stipato di 4.200 persone.
Sempre durante l’October Tour, gli U2 il 27 Marzo 1982 fanno anche il loro esordio nella leggendaria Sports Arena davanti a 12mila spettatori, con questa set-list: Gloria, Another Time Another Place, I Threw A Brick Through A Window, A Day Without Me, Rejoice, The Cry, The Electric Co., Stories For Boys, I Will Follow, I Fall Down, Twilight e Out of Control. Ultima apparizione live di Stories for Boys..Gli U2 nei successivi tre tour, nella città degli Angeli, torneranno alla Sports Arena per nove concerti di fila.

A metà del 1983 un altro periodo molto intenso per la band e in particolare, il 30 maggio suonano a San Bernardino per il leggendario US Festival, il 6 giugno a Red Rocks in Colorado, ed il 17 giugno 1983 per il War Tour  tornano a Los Angeles, ed alla Sports Arena suonano davanti a 9.633 persone. L’intera setlist fu: Out of Control, Twilight, An Cat Dubh, Into The Heart, Surrender, Two Hearts Beat as One, Seconds, Sunday Bloody Sunday, The Cry, Electric Co., I Fall Down, October, New Years Day, Gloria, bis: Party Girl, 11 O’Clock Tick Tock, I Will Follow e 40.

Bono ricordando San Bernardino che dista ad una sessantina di miglia, invoca maggior intimità tra la band ed i fan, ed in una serata particolarmente ispirata, complice anche l’atmosfera incandescente nella venue, la band deve interrompere Sunday Bloody Sunday per allontanare la folla che era accalcata sul palco. Ma durante The Electric Co. i fan non riescono a frenare l’entusiasmo e cercano di afferrare Bono mentre era ancora arrampicato sul traliccio con la bandiera bianca e continuano a cercarlo anche durante I Fall Down, fino a che il nostro cantante in preda al panico, decise di gettarsi da sei metri nelle braccia delle persone che erano in basso, e solo l’intervento di Dennis Sheehan, storico tour manager della band, riesce a riportarlo nuovamente sul palco, con i vestiti lacerati e fatti a brandelli. L’increscioso fatto fa infuriare Edge, Adam e Larry, che impongono a Bono di non arrampicarsi mai più sui tralicci.

Per l’Unforgettable Fire Tour, la band suona una tripletta il 2,4 e 5 marzo 1985, sempre alla Sports Arena e ogni spettacolo raduna 15mila fan entusiasti. Nella prima serata la band era ancora turbata da quanto accaduto il giorno prima a Phoenix, dove il concerto fu caratterizzato da un tentativo di rissa tra alcuni fan, sedato dal palco proprio da Bono che interrompe Unforgettable Fire. Nella seconda serata ci fu una raccolta di cibo in favore degli indigenti della zona e la setlist fu questa: 11 O’Clock Tick Tock, I Will Follow, Seconds, Surrender, Two Hearts Beat as One, MLK, The Unforgettable Fire, Wire, Sunday Bloody Sunday, The Cry, Electric Co., A Sort of Homecoming, Bad, October, New Year’s Day, Pride, bis: Party Girl, Gloria e 40  e nella terza e ultima sera ‘losangelina’, Bono per la prima volta fa salire sul palco un chitarrista tra il pubblico per suonare Knocking On Heaven’s Door.

Nella metropoli di Beverly Hills, la band torna il 27 marzo 1987 per registrare il video di Where the Streets have no name, (ne parliamo anche qui) e per il Joshua Tree Tour programma ben sette date, cinque nella prima leg il 17, 18, 20, 21 e 22 aprile nell’immancabile Sports Arena. La band nella seconda serata ospita Bob Dylan, suonando ed improvvisando assieme su Knocking On Heaven’s Door  mentre per la quinta data consecutiva nella stessa città, arriva sul palco a sorpresa con ancora le luci accese ed i tecnici sul palco, si collega su Stand By me che stava andando in diffusione pre-concerto, e comincia a suonarla iniziando così lo show, stravolgendo l’ordine e cogliendo impreparati i quindicimila fan; questa l’intera setlist: Stand By Me, MLK, Pride, Trip Through Your Wires, I Will Follow, Bullet The Blue Sky, Running to Stand Still, The Unforgettable Fire, Sunday Bloody Sunday, Exit / Van Morrison’s Gloria, In God’s Country, The Electric Co. / Light My Fire, October, New Year’s Day, Gloria, Bad / Ruby Tuesday / Simpathy For the Devil, bis: Where The Streets Have no Name, I Still Haven’t Found, With or Without You / Shine Like Stars / Love Will Tear Us Apart, 40.

Nella terza leg del JT Tour, la Sports Arena non basta più e per le due serate devono andare al Memorial Coliseum con 66mila fan che il 17 ed il 18 novembre, accolgono gli U2 con la fiaccola olimpica accesa. La prima sera la band suona anche One Tree Hill e dedica Trip Through Your Wires al Los Angeles Police Department, mentre la seconda serata, il 18 novembre 1987, per l’intensità ed il trasporto passerà alla storia come uno dei migliori concerti della band, Streets con intro lunga, una Bullet tiratissima, una straordinaria versione di Running, una delle miglior With or Without You di sempre, fino ad arrivare a 40, nella quale Bono non riesce, o non vuole uscire dal palco, Adam scuote lo strumento  per prolungare il suono prima di staccare il jack ed Edge distilla le ultime note prima di uscire, fino ad arrivare a trenta lunghissimi secondi di silenzio prima dell’assolo di Larry, che mette il timbro sulla storia. Questa l’intera setlist: Where The Streets Have No Name, I Will Follow, Out of Control, I Still Havent Found, MLK; The Unforgettable Fire, Gloria, Sunday Bloody Sunday, Exit / Riders On the Storm, In God’s Country, Helter Skelter, Help, Bad / Ruby Tuesday / Sympathy for The Devil / Walk On the Wild Side, October, New Year’s Day, Pride, bis: Bullet the Blue Sky, Running to Stand Still, With or Without you / Shine Like Stars / Love Will Tear Us Apart, Party Girl, Stand By Me e 40.  In queste due serate ci fu il record d’incasso dell’intero tour con 2,6 billion.

Torneranno per lo Zoo TV, nell’immancabile Sports Arena sempre stipata dai soliti 16mila fan, il 12 ed il 13 aprile 1992 nella prima leg, quando Bono ammetterà: L.A. è stato il primo posto in cui ci siamo mai sentiti delle rock star! Mi sento in imbarazzo, guardatemi: sono una sgualdrina! 

Ovviamente non poteva mancare il giro per l’Outside Broadcast, e per la quarta leg dello ZooTV si fermarono nella metropoli di Hollywood le sere del 30 e 31 ottobre del 1992, stavolta al Dodger Stadium, uno stadio di baseball con 55 mila fan acclamanti. La seconda delle due serate, coincide con Halloween e con il 31mo compleanno di Larry Mullen Jr, il quale dedica una accalorata Dirty Old Town ai giovani presenti allo stadio.

Il 21 giugno del 1997 sono ancora al Memorial Coliseum per il Pop Mart Tour, esibendosi per 66mila fan, con questa setlist: Mofo, I Will Follow, Even Better than The Real Thing, Gone, Pride, I Still Haven’t Found, Last Night on Earth, Until the End of the World, All I Want Is You, Staring At the Sun, Daydream Believer (Edge Karaoke), Miami, Bullet the Blue Sky, Please, Where the Streets Have No Name, bis: Discotèque, If You Wear the Velvet Dress, With or Without You, Hold me Thrill me Kiss me Kill me, Misterious Ways, One e Unchained Melody . Città affascinante e per la band evocativa se pensiamo alle molte esibizioni tenute, in pochi anni è stata ‘testimone’ dello sviluppo avuto dagli U2, che nel 1981 suonarono per 600 persone, nel 1983 davanti a 15mila e considerando pure il successo ottenuto all’US Festival a pochissima distanza.  Los Angeles è anche il regno del favoloso mondo di Hollywood e quella sera la band ebbe molti ospiti illustri tra gli spettatori, tra cui Johnny Depp, Richard Gere, George Michael, Quincy Jones, Winona Ryder, Michael Keaton.

Per l’Elevation Tour la band esordisce allo Staples Center, nuova casa dei L.A. Lakers, e programma due date il 12 ed il 13 novembre 2001, alle quali ne aggiungono una terza, il 19 novembre. La prima sera suonano questa setlist: Elevation, Beautiful Day, Until the End of the World, New Year’s Day, Out of Control, Sunday Bloody Sunday, Stuck in a moment, Kite, Angel of Harlem, People get Ready, Please, Bad / Who’s gonna Ride / 40, Where the Streets have no name, I Still Haven’t Found, Pride, bis: Bullet the blue Sky, What’s Going On, New York, One, Walk On.   La band sfodera una strepitosa Out of Control, durante la quale Bono racconta i cambiamenti attorno alla band in quei luoghi, ricordando il primo concerto in zona tenuto nel Boy Tour al Reseda Country (di cui vi parliamo all’inzio) e menziona l’intervista rilasciata al LA Times. Sul palco sale Gwen Stefani per un duetto su What’s Going On.  La seconda sera lo show inizia con Bono che canta: LA-vation!!!

Per il Vertigo Tour si rimane allo Staples Center, con due date nella prima leg, il 5 ed il 6 aprile 2005 e due date nella terza leg, l’1 ed il 2 novembre dello stesso anno. La sera del primo novembre, la band propone la seguente setlist: City of Blinding Lights, Vertigo, Elevation, The Electric Co., The Ocean, I Still Haven’t Found / In A Little While, You, Beautiful Day, Miracle Drug, Sometimes You Can’t Make It On your Own, Love and Peace or Else, Sunday Bloody Sunday, Bullet the Blue Sky / The Hands that Built America, Miss Sarajevo, Pride, Where the Streets Have no Name, One, bis: The First Time, Stuck in a moment, With or Without You,  All Because of You, Out of Control, Fast Cars, Yahweh e 40.  Salma Hayek, Lionel Richie, Winona Ryder e Charlize Theron, sono tra il pubblico che assiste ad una serata giocosa. La band festeggia il 44mo compleanno di Larry Mullen facendo salire sul palco la cover band femminile ‘the Exit’, che si accomoda utilizzando la strumentazione della band e suona Out of Control assieme agli U2, che indossano la celebre maglietta della Larry Mullen Band.

Bono la sera del 1 novembre: Edge, it turns out, is from the future, He’s from a very different planet in the future, coming to us in a time-traveling space ship, , mentre il 2 per l’ultima data del Vertigo Tour programmata a Los Angeles, durante il soundcheck viene registrata l’unica versione live di The Wanderer, mandata in onda qualche giorno dopo in TV, in omaggio a Johnny Cash.

Nel 2009, a 10 miglia dalla metropoli e precisamente al Rose Bowl di Pasadena, va in scena il 360 Tour, con questa setlist: Breathe, Get on Your Boots, Magnificent, Misterious Ways, Beautiful Day / In God’s Country / God Only Knows, I Still Haven’t Found / Stand by Me, Stuck in a Moment, No Line on The Horizon, Elevation, In A Little While, Unknown Caller, Until the End of the World, The Unforgettable Fire, City of Blinding Lights, Vertigo / It’s Only Rock ‘n’ Roll, Crazy / Two Tribes, Sunday Bloody Sunday, MLK, Walk On / You’ll never Walk Alone bis: One / Amazing Grace, Where the Streets Have no Name, Ultraviolet, With or Without You e Moment of Surrender.
Il concerto è stato trasmesso in diretta streaming da Youtube ed è stato pubblicato per il  DVD ufficiale del tour.

Video: l’intervista degli U2 al ‘Sunday Morning’ della CBS

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E’ andato in onda stamane il programma della CBS ‘Sunday Morning’ a cui hanno partecipato gli U2.
Tema centrale dell’intervista ai 4 membri della band irlandese è l’inizio del nuovo tour mondiale iNNOCENCE+eXPERIENCE Tour. Un’intervista che inizia con un ritorno al passato al 360 Tour, miglior tour di tutti i tempi, ed esclamato da Bono con la battuta ‘hai ragione, è proprio vero, grazie a Dio‘.
L’intervistatore Anthony Mason imbecca Bono su questo punto sopratutto sul fatto di aver superato i Rolling Stones su questo primato e Bono ricorda un aneddoto, ‘ricordo Mick Jagger che una volta venne a vederci durante il PopMart Tour, esclamando, è una cosa simile a Star Wars‘.
Successivamente il discorso di Bono verte sullo stage e sull’idea del nuovo tour di suonare in piccoli luoghi, ‘ è come un live in un club’ ed indicando il palco lo apostrofa come un circo.
The Edge diventa poi protagonista dell’intervista mostrando il suo ‘Guitar World’, un viaggio fatto di chitarre dalla nuova Fender alla Chet Atkins Country Gentleman.
Dopo aver parlato della nuova struttura dello stage e degli schermi, The Edge viene preso di mira da Adam Clayton e Larry Mullen Jr. sull’episodio della caduta durante la prima data di Vancouver, ‘poteva essere l’inizio e la fine del tour’ afferma Larry Mullen Jr., mentre Adam Clayton lo definisce ‘come un pugno nello stomaco’.
Infine la discussione si focalizza sul nuovo lavoro della band ‘Songs of Innocence’ in particolare sui testi, nello specifico quello di Iris (Hold me close) e sulle scelte commerciali di uscita e vendita dell’ultimo lavoro discografico degli U2.

Ecco il video completo dell’intervista:

iNNOCENCE+eXPERIENCE Tour: la setlist del secondo concerto degli U2 a Phoenix

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Si è appena conclusa la seconda data a Phoenix, questa la setlist:

1. The Miracle
2. Out of Control
3. (snippet Do You Remember Rock ‘n Roll Radio)/Vertigo
4. I Will Follow
5. Iris
6. Cedarwood Road
7. Song For Someone
8. Sunday Bloody Sunday (acustica)
9. Raised by Wolves
10. (intro Psalm 23:4) Until The End of the World

BREAK (The Wanderer proiettato sullo Screen-wall)

11. Invisible
12. Even Better Than The Real Thing
13. Mysterious Ways (Snippet Young Americans)
14. Angel of Harlem
15. When Love Comes to Town
16. Every Breaking Wave
17. Bullet the Blue Sky (snippet 19)
18. (snippet The Hands That Built America)/Pride
19. Beautiful Day (snippet One)
20. With or Without You

ENCORES BREAK

(Stephen Hawkin Intro)
21. Miracle Drug
22. (Snippet Mother and Child Reunion-Paul Simon) Where the Streets Have No Name (snippet California)
23. One

Vi proponiamo il video di Invisible , Miracle Drug e Bullet the blue sky

Di seguito alcune foto del concerto
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Aggiornamenti precedenti.
Dopo il concerto di ieri, è già tempo del secondo concerto degli U2 al UsAirwaysCenter di Phoenix.
Questo inizio di tour si conferma pieno di sorprese da parte della band irlandese che ha riproposto un pezzo come ‘In God’s Country’, eseguita negli ultimi 25 anni solo altre cinque volte in versione full band.
Adesso nell’ultima performance nello stato della Arizona si aspettano nuove sorprese prima del primo banco di prova, rappresentato dai concerti al Forum di Los Angeles con 5 concerti e la live performance al Roxy Theatre (Vedi News).
Il fuso orario è di 9 ore in meno e per l’Italia la diretta sarà quindi la notte successiva a partire circa dalle ore 5 am. Se vorrai vivere con U2place la diretta del concerto, puoi trovare ulteriori informazioni come foto, video e aggiornamenti vari sui nostri canali social come facebook e twitter, oppure iscriverti gratuitamente al nostro forum.

Vi riproponiamo intanto la performance live di ‘In God’s Country':

Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore

Precedenti aggiornamenti
Dopo le doppiette inaugurali di Vancouver e di San Jose, gli U2 sono arrivati a Phoenix, capitale dell’Arizona, città di circa 1,5 milioni di abitanti che ha già ospitato la band in passato altre 4 volte. L’esordio in città fu durante l’October Tour a marzo 1982, cui fanno seguito una data per l’Unforgettable Fire Tour nel 1985, oltre ad un paio di concerti per l’Elevation Tour, uno in aprile e l’altro a fine novembre 2001, ma tra le esibizioni di Phoenix, ricordiamo quella del 1 marzo 1985 per l’Unforgettable Fire Tour, al Compton Terrace, ampio spazio aperto a disposizione per gli eventi, dove la band richiama 23mila persone, sold out e massima affluenza di tutto il tour. A Phoenix quel giorno la folla era molto carica, ondeggiava da sinistra a destra.. Bono ha dovuto interrompere l’esibizione durante Unforgettable Fire, per cercare di interrompere una discussione animata in atto e portando a termine il concerto con molte apprensioni. Questa la setlist della serata: 11 O’Clock Tick Tock, I Will Follow, Seconds, Mlk, The Unforgettable Fire, Pride, Sunday, Cry / Electric Co., A Sort of Homecoming, Bad, October, New Year’s Day, Pride, bis: Knocking On Heaven’s Door / Gloria / 40

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Nella storia tra la band ed il luogo, è doveroso aggiungere che nei paraggi, a 10 miglia circa di distanza c’è Tempe, città nel deserto dove gli U2 hanno suonato una doppietta all’Activity Center apertura mondiale del Joshua Tree Tour il 2 ed il 4 aprile 1987, cui fa seguito anche la chiusura del tour, il 19 e 20 dicembre dello stesso anno, al Sun Devil Stadium, oltre ad un paio di date dello ZooTv nel 1992.