Video degli U2 dedicato a Mike Peters

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Come già anticipato in una precedente news, gli U2 hanno partecipato con un video alla serata che celebrerà il “Giorno della musica in Galles”.
Il video, dedicato a Mike Peters della band The Alarm, sarà trasmesso ufficialmente il 25 aprile durante il concerto.
Ricordiamo che i The Alarm sono stati band di supporto del War tour degli U2 in USA nel 1983.

Qui potete trovare il video in anteprima:

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E qui alcune foto

Gli U2 rendono omaggio con un video a Mike Peters dei “The Alarm”

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Venerdì 25 aprile, alle ore 22.00, la BBC Radio trasmetterà il concerto di celebrazione del “Giorno della musica in Galles”.
Quest’anno sarà presente Mike Peters, cantante del gruppo gallese The Alarm, assieme all’Orchestra Nazionale della BBC del Galles.

Per l’occasione gli U2 hanno registrato un video che verrà trasmesso durante il concerto. Il video è stato registrato negli studios di Londra dove la band si trova in queste settimane per la registrazione del nuovo album (The Church Studios).

Fonte: BBC Radio Wales

U2 ancora al lavoro ai Church Studios (Esclusiva U2place)

Qualche giorno fa avevamo pubblicato una news sugli U2 a Londra per la registrazione del nuovo album (news), oggi una placer ci ha scritto raccontandoci di aver incontrato alcuni membri della band giovedì scorso.

Alessandra ha incontrato Bono, Edge e Adam ai Church Studios!
Dallas Schoo le ha detto che stanno lavorando molto, che le canzoni sono molto belle e che sarà un grande album!
Bono, invece, si è fermato per poco, giusto il tempo di una foto e un breve dialogo:
Con Bono ho scambiato solo poche battute ma mi ha detto che stanno lavorando all’album e quando gli ho chiesto quando uscirà lui mi ha sorriso e mi ha detto “no today” e alla mia risposta “ma quando?” mi ha sorriso di nuovo.
Il titolare di uno shop li davanti ha confermato che è già un po’ di tempo che la band è presente agli studi.

Ecco le foto:

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U2place ringrazia Alessandra Menaldo per il racconto e per le foto

2 aprile 1987 – inizia da Tempe il Joshua Tree Tour

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Con queste righe cerchiamo di ripercorrere un mese molto intenso per gli U2, dall’uscita di The Joshua Tree fino ad arrivare alla prima data del leggendario Joshua Tree Tour, avvenuta il 2 aprile del 1987, ventisette anni fa.

La band pubblica l’album il 9 marzo e la sera prima registra in anteprima presso i Balmoral TV Studios,  Exit, Trip Through your wire e In God’s Country, poi mandate in onda qualche giorno dopo. Al termine delle registrazioni, gli U2 si sono recati alla Tower Records di Belfast per incontrare i fan in attesa di acquistare l’album alla mezzanotte, come da usanza dell’epoca.

Nei giorni successivi la band prende parte ad uno speciale anniversario sui The Dubliners al The Late Late Show, suonando Springhill Mining Disaster (accennata anche a Moncton il 30 luglio 2011)

http://www.youtube.com/watch?v=mWzYSJ3-Cjw

Proseguendo le iniziative per promozionare l’album, arriviamo al 27 marzo 1987, quando la band sistema l’attrezzatura sul tetto di un negozio di liquori, sulla 7th Avenue di Los Angeles, per suonare un mini set comprendente People get ready, In God’s Country, Sunday Bloody Sunday, Pride e 4 volte Where The Streets Have no name, registrandone il celebre video e trascorrendo un giorno entrato nei cuori dei fan U2. Sullo sfondo delle riprese del video, si vede maestoso il traliccio dell’insegna del Million Dollar Hotel, che la band fece montare e che diede il nome al film tredici anni dopo.

Fino ad arrivare al 2 aprile, giorno del debutto del Joshua Tree Tour, dove gli U2 hanno in programma lo show all’University Activity Center di Tempe, in Arizona.

Arizona State University Activity Center Tempe

La bellezza selvaggia, la ricchezza culturale, il vuoto spirituale e la feroce violenza dell’America vengono esplorati per ottenere degli effetti di fatto in ogni aspetto di Joshua Tree, già nel titolo e nelle immagini sulla copertina dell’album‘, scriverà il Rolling Stone il 7 maggio 1987.

Ed il tour inizia da una città in mezzo al deserto, in una venue che anni prima aveva già ospitato i Led Zeppelin e Bruce Springsteen. Durante le prove, due giorni prima dello show, Bono cade dal palco mentre suonano Bullet the Blue Sky e con il grande riflettore si ferisce al mento ricucito in ospedale e come se non bastasse, l’intenso periodo e l’aria secca e calda dell’Arizona colpiscono le sue corde vocali, proprio alla vigilia della prima mondiale del tour.

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12.500 fan entusiasti e tutti i media del mondo accolgono la band che inizia lo show con Streets (cosi’ come altre 87 volte su 109 show dell’intero JTtour) e poco prima di I Still Bono chiede: Sembra proprio che mi dovrete aiutare a cantare. Sembra che per una volta, sia rimasto senza parole.. ed il pubblico accompagna il cantante per tutto il concerto, riempiendo con i cori quegli spazi nei quali Bono non arriva. Vengono quindi suonati anche i brani contenuti nel nuovo album, fino ad arrivare a Pride che Bono dedica a Martin Luther King, e si collega alla polemica aizzata dal Governatore dell’Arizona Evan Mecham, che voleva abolire la festa nazionale in onore della nascita di MLK.

A differenza di altri artisti, gli U2 non cancellarono, in segno di protesta, i concerti in programma in Arizona, anzi concordarono con l’organizzatore Brian Fey, un comunicato all’inizio dello show ‘Il governatore Mecham è una fonte di imbarazzo per gli abitanti dell’Arizona. Condanniamo le sue azioni e le sue vedute come un insulto verso un grande leader spirituale‘. Gli U2 donarono 5mila dollari al Mecham Watchdog Committee, costituito per cacciare il governatore.

Possiamo rivivere quei momenti nel video, successivamente aggiunto all’edizione Super Deluxe pubblicata in occasione del 25mo anniversario dell’album:

https://www.youtube.com/watch?v=HTQ7Kf9CrIM

Questa l’intera setlist della serata:

Where the streeets have no name, I Still Haven’t found, Gloria, I Will Follow, Bullet the blue sky, Running to stand still, Exit, In God’s Country, A Sort of homecoming, Sunday Bloody Sunday, Maggie’s Farm, Bad, October, New Years Day, Pride, People get Ready e 40.

Per permettere a Bono di recuperare la voce, gli U2 spostano il concerto del giorno successivo  al 4 aprile, dove suoneranno anche With or Without you, MLK e Unforgettable Fire e verso la fine del secondo show, Bono esclama ‘non ci dimenticheremo del modo in cui vi siete comportati con noi negli ultimi giorni, e specialmente l’altra sera quando io non riuscivo a cantare e il pubblico ha cantato al mio posto‘. E’ probabile che per questo motivo la band deciderà di ritornare a Tempe il 19 e 20 dicembre 1987, stavolta al Sun Devil Stadium, per la chiusura del tour.

 

TOUR PROGRAMME 1 LEG JOSHUA TREE TOUR

 

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Per la prima leg del Joshua Tree Tour viene pubblicato un Tour Programme di ben 48 pagine, stampato su carta patinata molto spessa, con inserti dorati, cover prestigiosa e contenente parte del famoso shooting fotografico di Anton Corbjin, suddiviso tra il Joshua Tree Monumental Park, Zabriskie Point, la città fantasma di Bodie e il circondario del Motel Harmony.

Nella prima pagina: I really love that phrase ‘A conspiracy of Hope’, and i really hope it could be applied to U2 and its organisation. Its whatever you do if you can just do it with a bit of dignity – Bono, introduce il lettore  a brevi riflessioni anche degli altri componenti della band.

 

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The Desert was immensely inspirational to us as a mental image for this record. Most people would take the desert on face value and think its some kind of barren place, but i think in the right frame of mind its also a very positive image, because you can actually do something with a blank canvas, which is effectively what the desert is – Adam

The Desert pictures we felt were in many ways a link to the barren dereliction of the castle of Unforgettable Fire. It’s rich in imagery, but its a different landscape,, a different location, which we thought was appropriate for this record – The Edge

 

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Anton Corbijn, our photographer, really is a very funny man, but his photographs are very serious, which is, in a way, quite like us, because people think that we’re very serious because we take our music seriously – Bono

Il tour programme, interamente disegnato da Steve Averill, dopo oltre 40 pagine di foto di Corbijn, alla fine riepiloga tutte le pubblicazioni della band fino a quel momento, album, singoli, videos e lista dei magazines ufficiali, Propaganda, U2 Portfolio e The Hot Press File, indicandone gli indirizzi postali dove rivolgersi. Oltre alla pagina con elencati analiticamente tutti gli strumenti musicali utilizzati, la band dedica uno spazio importante ad Amnesty International, fino a chiudere il meraviglioso book con la lista dei concerti della prima leg Usa del tour ed elenco di tutti i membri della crew.

Ecco qui l’intero Tour Programme nella nostra fotogallery:

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Se vi è venuta voglia di ascoltare i concerti di cui vi abbiamo parlato, eccovi i link:

Los Angeles – Liquor Store Rooftop – AUDIO

Tempe – 2 Aprile 1987 – AUDIO

Tempe – 4 Aprile 1987 – AUDIO

Per lo stesso motivo aggiungiamo altre strepitose serate del Joshua Tree Tour, terminato con la doppietta di Tempe del 19 e 20 dicembre

Chicago – 29 Aprile 1987 – AUDIO

Londra – 12 Giugno 1987 – AUDIO – Soundboard

Syracuse – 9 Ottobre 1987 – DVD-Video – PRO-Shot

Syracuse – 9 Ottobre 1987 – AUDIO – Soundboard

Los Angeles – 18 Novembre 1987 – DVD Video – PRO-Shot

Los Angeles – 18 Novembre 1987 – AUDIO – Soundboard

Tempe – 19 Dicembre 1987 – AUDIO – Soundboard

Il JT Tour rimarrà sempre nei cuori di ogni fan U2 e chi ha potuto assistere a qualche serata, conserverà sempre uno spazio speciale per l’intensità dei ricordi che continuano e continuano, anche a distanza di tanto tempo.  Un paio di anni fa, in occasione del 25mo anniversario, abbiamo raccolto delle testimonianze di ragazzi che oltre a raccontarci le loro emozioni,  ci hanno anche dipinto un gustoso quadro dell’epoca, meno polveroso del deserto dell’Arizona, ma anzi un rigoglioso fiume che scorre nel sangue, come la musica degli U2. Qui sotto i link per chi vuole rileggere:

Colonia 1987, racconto di Renato

Roma 1987, racconti di Maxevivi e Bravox

Modena 1987, racconto di Renato

Modena 1987, racconto di Max e Fabio

Iowa City 1987, racconto di Eric Shivvers

Ed infine l’audio delle tre serate italiane

Roma – 27 Maggio 1987 – AUDIO

Modena – 29 Maggio 1987 – AUDIO

Modena – 30 Maggio 1987 – AUDIO

 

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fonti: U2 live di Pimm Jal de la Parra e Propaganda, oltre al Tour Programme della prima leg

 

 

 

 

RUMOR: Il prossimo album degli U2 uscirà a giugno? (possibile fake)

Sul forum di U2start.com è apparso oggi un messaggio di un utente che riporta quello che dovrebbe essere, sempre secondo la fonte da cui sono state prese le fotografie, il prossimo album degli U2.
Vi riportiamo questa notizia più per dovere di cronaca e usando il più possibile il condizionale…
Guardando le foto postate pare che l’album degli U2 verrà chiamato “Lucky Number” e uscirà nei negozi il 13 giugno 2014… nelle fotografie sottostanti compare anche quella che dovrebbe essere l’elenco dei brani contenuti…

Ripetiamo nuovamente che questo rumor, come spesso succede, potrebbe essere totalmente falso, quindi è da prendere tutto molto con la dovuta cautela.

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U2 – Lucky Number (2014)

Tracklist:

01. Wake Up
02. Troubles
03. The Beach
04. Invisible
05. Far
06. North Star
07. Song For Someone
08. Leaving
09. What Keep Us Going
10. Blue Skies
11. All My Life
12. Reach Me
13. Going Home

Problemi per Bono nella scrittura delle canzoni per il nuovo album?

Il sito del Daily News riporta oggi un articolo con un’intervista a due insider nella cerchia degli U2.

Secondo il quotidiano newyorkese Bono starebbe vivendo delle difficoltà nello scrivere canzoni per il nuovo album degli U2, e proprio da Bono deriverebbe la decisione di posticipare (vedi news) l’uscita del disco.

Secondo il Daily News gli U2 avrebbero voluto pubblicare il nuovo album nei prossimi mesi per poi partire con un tour nell’ultima parte dell’anno, mentre a questo punto l’ipotesi che appare più probabile è che il tour slitti al 2015.

“E’ facile rilasciare una canzone, ma non un album. Non c’è nessuna musica nuova.”

Un’altra fonte vicina alla band, citata dal quotidiano, riporta: “L’album non è finito.”

Il primo a parlare di posticipo al 2015 è stata la rivista Billboard, all’inizio del mese di marzo (news).

Entrambe le fonti insistono sul fatto che i ritardi in studio non debbano essere scambiati per problemi interni alla band, come alcune illazioni lascerebbero intendere.
Inoltre la separazione della band dallo storico manager Paul McGuinness, che li ha affiancati in 35 anni di carriera, e la decisione di firmare con il manager Guy Oseary non sarebbero in alcun modo legati al nuovo progetto artistico.

Dopo aver vinto con “Ordinary Love” un Golden Globe a gennaio, gli U2 si sono esibiti durante la serata inaugurale dello show della NBC “The Tonight Show Starring Jimmy Fallon”, per poi salire sul palco durante la serata degli Oscar con la canzone tratta da “Mandela: Long Walk to Freedom”.

Bono e Leonardo Di Caprio alla serata degli Oscar

Bono e Leonardo di Caprio alla serata degli Oscar

Rumor: gli U2 a Londra per la registrazione del nuovo album!

Secondo un articolo di Ham & High Broadway gli U2 si troverebbero in questi giorni ai Church Studios di Londra assieme al produttore Paul Epworth.
Dopo i recenti rumor che hanno visto prima Billboard parlare di album rimandato e poi Rollingstones USA parlare invece di album ancora in fase di registrazione con due nuovi produttori (Epworth e Tedder appunto) a fianco di Danger Mouse, ecco ora che arriva un’ulteriore conferma al fatto che la band sia ancora al lavoro per ultimare il nuovo album.

Alcune voci darebbero gli U2 impegnati a Crouch End a registrare il loro nuovo album ai Church Studios insieme al produttore britannico Paul Epworth. Si pensa che i quattro stanno lavorando con Epworth (il co-autore con Adele della canzone vincitrice del premio Oscar per la colonna sonora di James Bond) sul loro album, ancora previsto in uscita per la fine di questo anno.

Bono, The Edge e Larry Mullen sono stati avvistati a pranzo a Spiazzo a Broadway nel corso delle ultime settimane. Secondo alcuni addetti del personale, che non hanno potuto resistere nel chiedere alla band di posare in una foto, hanno banchettato con carne, pizza e pasta, il tutto accampagnato da “un sacco di vino”. Il direttore Marcel Ritelli ha detto che i membri della band hanno provocato molto “movimento”, aggiungendo: “È stato bello e piacevole averli qui”.
L’anno scorso i residenti hanno temuto che i Church Studios venissero trasformati in albergo dopo che il precedente proprietario, il cantautore David Gray, aveva ottenuto il permesso di convertire l’edificio in cinque appartamenti di lusso. Epworth, che ha lavorato anche con artisti del calibro di Paul McCartney , Florence and the Machine e con Plan B, ha posto fine a questi piani facendo un’offerta sulla cappella convertita che attualmente è in fase di ristrutturazione per renderla un’attività commerciale redditizia.

Quando gli U2 ed i Kraftwerk si incrociano

I Kraftwerk sono una band tedesca formatasi negli anni 70, pionieri della musica elettronica e tra gli altri hanno pubblicato Autobahn nel 74, Radio Activity nel 75, The Man Machine nel 78 e Electric Cafè nell’86, il cui singolo Musique non stop è tra i loro maggiori successi. Cerchiamo di ripercorrere i momenti salienti nei quali gli U2 si intrecciano con i Kraftwerk.

We were listening to the Ramones and Kraftwerk, you can hear both of those things on ‘Invisible.’”

Con questa frase Bono ha cercato di inquadrare meglio il nuovo lavoro degli U2, Invisible, presentato al mondo durante il SuperBowl del 2 febbraio, successivamente è stato scaricato da 3,3 milioni di persone in tutto il mondo in 36 ore ed ha generato tramite la Bank Of America, proventi per 1,9 milioni di sterline, interamente devoluti al Fondo Globale che fornisce servizi salva-vita contro l’HIV.

Il video di Invisible è stato diretto da Mark Romanek, e l’omaggio alla storica band tedesca è evidente nella posa di Larry Mullen, che ne riproduce l’asetticità d’azione.

 

 

Non è la prima volta che la band si ispira ai Kraftwerk, Bono ne parla già descrivendo lo ZooTv, qui sotto un estratto di un’intervista tratta da Propaganda:

Siamo diventati matti a sezionare televisione e annunci pubblicitari per creare una parodia del caos che provocano. E con ZooTv abbiamo fatto satira veramente dura su questo aspetto. Ironia vuole che ora il mondo pubblicitario si sia impossessato di Zoo Tv e in giro ci siano tre o quattro campagne a livello mondiale che si ispirano a quello che abbiamo fatto. Cosi siamo un po’ confusi sul concetto di autenticità. Musicalmente parlando un coro gospel è autentico, il genio di un gruppo tedesco come i Kraftwerk non lo è. E considerato qualcosa di sintetico, mentre secondo me i Kraftwerk sono tanto quanto i Temptations. E’ sempre piu’ difficile definire l’idea di autenticità.

Il 19 giugno 1992, circa un mese dopo i celebri concerti del forum di Assago, si è tenuto a Manchester un evento in collaborazione con Greenpeace per protestare contro la proposta di costruire un secondo impianto nucleare nel nord-ovest dell’Inghilterra, oltre al tristemente famoso impianto di Sellafield dove si riprocessavano gli scarti nucleari per ricavare il plutonio.

 

Il concerto fu aperto dai Kraftwerk, ci suonarono i Public Enemy ed i Big Audio Dynamite, e fu chiuso dagli U2, che si esibirono con questa scaletta:

Zoo Station, The Fly, The Real Thing, Misterious Ways, One, Until the End of the world, Who’s gonna ride your wild horses, Trying to Throw your arms, Angel of Harlem – Dancing Queen, Satellite of love, Bad, All I Want is you, Bullet the  blue sky, Running to stand still, Where the streets have no name, Pride, I still haven’t found, Desire, With or Without you e Love is  Blindness.

Al termine dello spettacolo il gruppo salì sulla nave Solo di Greenpeace e dopo aver navigato segretamente tutta la notte, sbarcò con dei gommoni all’alba del mattino successivo, il 20 giugno, sulla spiaggia di Sellafield.

 

Più tardi, sempre nel 1992, venne pubblicata una parte di quel concerto in una VHS solo nello UK ed i proventi della vendita furono destinati a Greenpeace. Nel singolo radio edit di City of Blinding Lights, uscito nel giugno 2005, è presente la versione live di The Fly presa dal concerto Stop Sellafield, mentre i video di The Fly e Real Thing sono stati pubblicati nelle edizioni Super Deluxe ed Uber del remaster di Achtung Baby.

Gli stessi Kraftwerk ricordano ancora Sellafield durante le loro esibizioni odierne, precisamente nel pezzo Radioactivity

Scorrendo negli anni, gli U2 omaggiano ancora i Kraftwerk nel 2004, inserendo come b-side del singolo di Vertigo, una loro cover Neon Lights, pezzo contenuto nel celeberrimo album ‘The Man Machine’ con il nome originale di Neon Licht. La stessa canzone è stata suonata 11 volte snippet introduttivo di I Still Haven’t found nel PoPmart tour.

Nel Vertigo Tour, al termine di Vertigo-bis, durante l’accensione delle primissime luci, si poteva sentire Radioactivity, i cui suoni accompagnavano i fan verso l’uscita della venue.

Anche nell’ultimo tour e precisamente nella seconda serata, della tripletta del Morumbi di San Paolo, il 13 aprile gli U2 suonarono Das Model assieme al musicista brasiliano Seu Jorge

Ecco alcuni riferimenti per riascoltare o rivedere quel concerto di Manchester del giugno 1992:

Stop Sellafield: The Concert – Manchester – 19 Giugno 1992 – DVD Video

Manchester – 19 Giugno 1992 – Audio (qualità non molto buona)

Infine ecco alcune foto di quella serata: U2 – Stop Sellafield Concert – FOTO

il primo fotomontaggio è opera di Stefano Vaccaro

U2place’s exclusive interview with David Corio

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David Corio was born in London, England, in 1960. He began his professional career in 1978 taking photographs for New Musical Express. David has lived and worked in London and New York City, and his work has been published in the New York Times, The Times, the Telegraph, The Face, Rolling Stone, Q and Mojo. Corio’s photographs have been exhibited at the Victoria and Albert Museum, the Photographer’s Gallery, and the Special Photographers Gallery in London; the Brownwyn Keenan Gallery and the Jack Shainman Gallery in New York; Number One Gallery in Dublin and in Italy, Japan, Malaysia and Hong Kong.

What has inspired you to follow such an unknown band?
I was commissioned by New Musical Express (NME) to go over to Cork in Ireland where U2 were playing and going on tour. So I was lucky that I was invited to go as I hadn’t heard of them before that. I was on the road with them travelling round Ireland for three days in Cork, Tullamore and then one night stayed at Adam Clayton’s mum’s house near Dublin sleeping on their living room floor.

Which feelings and sensations did you feel during the shows and the shooting?
The first show in Cork was really exciting and they had a few hundred enthusiastic fans crushed right up to the stage and even then some of the songs sounded like big anthems. The second show was very different. It was on a Sunday in a small club called the Garden of Eden and they were the support act for a local band who played all the top 20 hits of the day. The audience were not interested in U2 at all and only about 10 people bothered going down to the front of the stage. Everyone else stayed at the bar and talked through their set. Backstage afterwards Bono was really upset that they hadn’t managed to convince the crowd that they were good and they didn’t think their own performance was good because of that as well.

Do you still follow them?
I still look out to see what they are up to and listen to their new releases but don’t follow them the way I did at the beginning.

In your opinion have they changed during the years?
I think they must have done. Fame and fortune has got to have an effect on you especially if you start from a humble background. Although I heard that Bono remembers all the dates and venues from all the early shows as they are probably more memorable than the big stadium shows.

Do you have some funniest stories to tell about the backstage?
The Edge was the comedian in the group and I think the rest of the band were respectful towards him as he is such a good musician too. We did the shoot on the roof of the hotel on a typically cold, grey and damp Irish morning. The rest of the band were quite serious but maybe because of his name The Edge kept standing right on the edge of the roof leaning over and looking down which was freaking the others in the band. Backstage the band were concentrating before they went on stage but were relaxed and cheerful and had a few beers afterwards although a bit depressed after the Tullamore show.

How do they work in front of the camera?
Bono and The Edge are the visual ones with the most presence. You can see that in most of the photos of U2 taken by any photographer. It is just natural personality really. The singer and guitarist usually are the most photographed in most bands as well as they tend to be at the front of the stage. Larry Mullen is (or was) very shy and almost hid behind the others when I was trying to photograph them.

Is there some special request you received from the members?
No. I think everyone likes to look good in their photographs so I don’t give out photos where people have accidently got a strange expression on their faces.

How does the members grow up during the years?
I think just looking at their image consciousness that has grown a lot as their music has grown too. Bigger music venues have made them put on bigger visual shows. Some bands are overwhelmed by the stage visuals but I think U2 have dome a good job of still being the main focus onstage even when they have films etc showing on the back of the stage.

Are they proactive during the shootings?
Not when I was shooting them. I had to direct them a bit just to look at the camera – but that was very early in their career when they were less image-conscious. You can see that just by the clothes they were wearing in those early shoots. As the group became more well known and they started to create more of an image then they would have become more pro-active.

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Are they vain? Who is the most egocentric?
I think most musicians like to have themselves portrayed well but that does not mean that they are necessarily vain. I think Bono is probably the most egocentric of the group – he is in the limelight much more than the rest of the band and does most of the talking for the band. I remember he talked a lot about David Bowie and what an influence he was for him the first time I talked to him.

How many shooting sessions you did to the band?
The session on the roof at Cork Country Club Hotel and backstage at two shows in Cork and Tullamore, Ireland in 1980, then live shows and backstage in London at Acklam Hall in 1980, live at The Lyceum, London in 1980 and live at Hammersmith Odeon, London in 1983 and at Giants Stadium on the Zoo Tour in 1992.

Does U2 take any decision on the pictures selection?
Not for the exhibition or when I have had them published in magazines but the band chose the cover and all the images for the book ‘U2 By U2’ so I was pleased they chose my photo for the cover of the book and cover of the U218 Videos and U218Singles.

We know you worked with the band also during the ZooTv tour, which are your Best memories of That tour, From a graphic point of vue?
I only shot the one live show. They were image conscious then. Bono looked very good with slicked back hair in shiny black leather and wrap around shades.

Bono of U2 at Giant's Stadium, New Jersey 8-12-92

Have you been in some way influenced by big novelties of the ZooTv?
No.

David Corio’s official website: link

And here some link to listen the concert of the shooting:

TULLAMORE – The Garden of Eden – 2 Marzo 1980 + 11 Maggio 1980 – AUDIO

LONDRA – Lyceum Ballroom – 7 Settembre 1980 – AUDIO

LONDRA – Hammersmith Odeon – 14 Marzo 1983 – AUDIO

LONDRA – Hammersmith Odeon – 21 Marzo 1983 -  AUDIO

EAST RUTHERFORD – Giants Stadium – 12 Agosto 1992 – AUDIO

EAST RUTHERFORD – Giants Stadium – 13 Agosto 1992 – AUDIO

EAST RUTHERFORD – Giants Stadium – 13 Agosto 1992 – DVD Video

Esclusiva U2place: intervista a David Corio, fotografo della mostra sugli U2 a Bologna

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Come già anticipato nelle news passate (link 1 e 2), a Bologna si è aperta presso la Ono Arte Contemporanea la mostra U2/Bloody Sunday che, fino al 7 aprile, ripercorrerà, attraverso le foto dell’artista David Corio, i primi anni della carriera degli U2.
David Corio è un fotografo inglese, nato a Londra nel 1960. Egli ha iniziato la sua carriera nel 1978 con il New Musical Express, diventando negli anni fotografo freelance di importantissimi giornali e riviste come Daily Telegraph, The Times e Q. Le sue fotografie sono state esposte in importanti musei come Victoria and Albert Museum, the Photographer’s Gallery e the Special Photographers Gallery (a Londra), the Brownwyn Keenan Gallery e the Jack Shainman Gallery (a New York), solo per citarne alcuni; ma le sue opere hanno girato il globo facendo tappa in Irlanda, in Giappone, in Malesia, ad Hong Kong ed in Italia.

 

E’ con immenso piacere che oggi vi proponiamo l’intervista esclusiva che David Corio ha gentilmente concesso a U2place:

Che cosa ti ha spinto a seguire una band allora sconosciuta?
Sono stato incaricato da New Music Express (NME) di andare a Cork in Irlanda dove gli U2 suonavano ed erano in tour: sono stato fortunato visto che non li avevo mai sentiti prima. Ho viaggiato con loro, attraversando l’Irlanda per 3 giorni, a Cork, Tullamore e poi una notte ho dormito nel salotto della casa della madre di Adam Clayton vicino Dublino.

Che sensazioni hai provato durante gli show e i servizi fotografici?
Il primo concerto a Cork fu davvero eccitante e ci furono alcune centinaia di fans ammassate sotto il palco. Già allora alcune delle canzoni risuonavano come veri e propri inni. Il secondo concerto fu molto diverso. Fu di domenica in un piccolo club chiamato “The Garden of Eden” e salirono sul palco prima di una band della zona che suonò le 20 hit più calde del momento. Il pubblico non era per niente interessato agli U2 e solo una decina di persone si scatenò in prima fila davanti al palco, mentre tutti gli altri spettatori rimasero al bar a parlare durante la loro esibizione. Nel backstage, dopo il concerto, Bono era veramente infuriato perchè non erano riusciti a convincere il pubblico di essere bravi e, per questo, pensavano di non aver fatto una buona performance.

Li segui ancora?
Continuo ad osservare cosa fanno ed ascolto le loro nuove uscite, ma non li seguo più come facevo agli inizi.

Secondo te, sono cambiati durante gli anni?
Penso che siano stati costretti a farlo. La fama ed il successo devono avere un effetto su di te, specialmente se vieni da una realtà molto povera, sebbene abbia sentito che Bono ricorda tutte le date e i luoghi dei concerti, fin dai primi spettacoli che, probabilmente, sono più memorabili rispetto a quelli nei grandi stadi.

Hai degli aneddoti curiosi da raccontare dei loro backstage?
The Edge era il comico del gruppo e penso che il resto della band lo rispettasse perchè era anche un grande musicista. Facemmo il servizio fotografico sul tetto dell’hotel in una tipica fredda, grigia e umida mattina irlandese. Il resto della band era abbastanza serio ma, forse proprio per via del suo nome, The Edge rimase in piedi, esattamente sul bordo del tetto, sporgendosi e guardando giù, spaventando gli altri membri della band. Nel backstage il gruppo, prima di salire sul palco, era concentrato, mentre dopo si mostrava rilassato e di buon umore, bevendosi qualche birra, sebbene fosse un po’ sconsolato dopo il concerto di Tullamore.

Come si comportano di fronte all’obiettivo?
Bono e The Edge sono i più fotogenici, con la miglior presenza scenica, come si può vedere nella maggior parte delle foto degli U2 realizzate da qualsiasi fotografo. Alla fine si tratta di predisposizione: il cantante ed il chitarrista di solito sono i più fotografati nella maggior parte delle band e nello stesso modo tendono a posizionarsi davanti agli altri sul palco. Larry Mullen è (o era) molto timido e quasi si nascondeva dietro agli altri quando provavo a fotografarli.

C’è qualche richiesta particolare che hai ricevuto dai membri degli U2?
No. Penso che tutti vogliano apparire bene nelle fotografie e così non pubblico foto in cui i protagonisti hanno inavvertitamente una strana espressione sul volto.

Come sono cresciuti i membri della band durante questi anni?
Penso che la loro consapevolezza dell’immagine sia cresciuta molto, così come la loro musica. Anche le venue dove suonare sono cresciute, così come il loro spettacolo. Alcune band sono state sopraffatte dalle immagini di scena, ma penso che gli U2 abbiano fatto un buon lavoro e rimangano ancora l’obiettivo principale sul palco, anche quando hanno video sullo sfondo.

Gli U2 si sono dimostrati proattivi durante lo shooting?
Non durante le sessioni fatte da me, ho dovuto chiedere loro di guardare la camera, ma era una fase iniziale della loro carriera ed erano meno attenti all’immagine; lo si può capire anche solo osservando i vestiti che indossavano durante quei primi scatti. Quando sono diventati più famosi, invece, hanno cominciato a creare più di un’immagine e quindi sono diventati più proattivi.

U2 04

Sono vanitosi? Chi è il più egocentrico?
Penso che alla maggior parte dei musicisti piaccia avere un’immagine positiva, ma ciò non significa necessariamente che siano vanitosi. Probabilmente Bono è il più egocentrico del gruppo, è anche sotto i riflettori molto più del resto della band e ne è il portavoce principale. Mi ricordo che parlava molto di David Bowie e la prima volta che ho parlato con lui ne era influenzato.

Quante sessioni fotografiche hai fatto agli U2?
Lo shooting sul tetto al Cork Country Club e nel backstage degli spettacoli di Cork e Tullamore, in Irlanda nel 1980, (tra febbraio e marzo, ndr) e successivamente sia live che backstage all’Acklam Hall nel 1980 (19 marzo); live al The Lyceum di Londra nel 1980 (Boy Tour, 9 settembre o 19 ottobre); live all’Hammersmith Odeon di Londra nel 1983 (14 o 21 marzo) e al Giants Stadium durante lo ZooTV nel 1992 (12/13 agosto).

Gli U2 prendono ogni decisione sugli scatti da scegliere?
Non per la mostra e nemmeno quando ho pubblicato su riviste, ma la band ha scelto la cover e tutte le immagini del libro U2 by U2 e, quindi, ero compiaciuto per la loro scelta della mia foto per la copertina e per la cover di U218, sia video che singles.

Bono of U2 at Giant's Stadium, New Jersey 8-12-92

Sappiamo che hai lavorato con gli U2 anche durante lo ZooTV, da un punto di vista grafico quali sono i tuoi ricordi migliori?
Dello ZooTV ho ripreso solo quello spettacolo (New York 12 agosto 1992), avevano un’immagine studiata allora: quella di Bono era molto buona, capelli tirati indietro e pelle nera lucida avvolgente attorno le sfumature.

Sei stato in qualche modo influenzato dalle grandi novità dello ZooTV?
No.

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Ringraziamo la Ono Arte Contemporanea
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Potete scegliere di ascoltare i concerti degli shooting:
TULLAMORE – The Garden of Eden – 2 Marzo 1980 + 11 Maggio 1980 – AUDIO
LONDRA – Lyceum Ballroom – 7 Settembre 1980 – AUDIO
LONDRA – Hammersmith Odeon – 14 Marzo 1983 – AUDIO
LONDRA – Hammersmith Odeon – 21 Marzo 1983 -  AUDIO
EAST RUTHERFORD – Giants Stadium – 12 Agosto 1992 – AUDIO
EAST RUTHERFORD – Giants Stadium – 13 Agosto 1992 – AUDIO
EAST RUTHERFORD – Giants Stadium – 13 Agosto 1992 – DVD Video