In concomitanza con il rilascio sulle piattaforme digitali, gli U2 hanno pubblicato il video ufficiale di “The Greatest Show on Earth”, il terzo attesissimo singolo estratto da Carnaval de Luz.
Dietro la macchina da presa c’è un nome che per noi fan è una garanzia assoluta: Anton Corbijn. Le riprese sono iniziate il 28 maggio 2026 nell’area di Cougar Buttes (Lucerne Valley), nel deserto californiano a nord-est di Los Angeles, subito dopo le sessioni a Città del Messico per “Street of Dreams” e “Silencio”. E c’è una sorpresa: durante queste sessioni californiane Corbijn ha girato anche il video per “Can’t Stop Us Now”, in uscita a novembre.
Il Concept: Maschere, deserto e magia in bianco e nero Il video si apre con una ripresa aerea del deserto, per poi stringere sulla band che suona su un piccolo palco di legno. L’estetica è onirica e teatrale: il palco ospita un carro con la scritta “Greatest Show on Earth”, ombrelli logori, candele, una croce illuminata al neon e due opere d’arte raffiguranti un albero e un sole. The Edge, Adam e Larry sono vestiti di bianco e indossano maschere integrali, mentre Bono, in nero con cilindro e frac, indossa una mezza maschera da carnevale nera.
In pieno stile Corbijn, il video è interamente in bianco e nero, ad eccezione di un singolo tocco di colore quando viene sollevata una vetrata colorata. A completare questa parata surreale, una serie di donne che trasportano oggetti nel deserto (tra cui una luna al neon e una tuta spaziale) e scene notturne in cui un Bono vestito di bianco esegue trucchi di magia, liberando una colomba in una nuvola di glitter.
La Produzione: Jacknife Lee, Brian Eno e il mistero dell’orchestra A livello musicale, il video utilizza la versione estesa dell’album e non il “radio edit” distribuito alle emittenti. Questa versione è prodotta da Jacknife Lee (che si occupa anche di programmazione e tastiere) e vede il tocco inconfondibile di Brian Eno ai sintetizzatori, accompagnato alla chitarra da Leo Abrahams.
Un dettaglio per i più attenti: ricordate le foto trapelate su Facebook mesi fa che mostravano la band al lavoro con Daniel Lanois e la San Francisco Symphony? Quella registrazione appartiene a una versione alternativa del brano, che vedrà la luce solo più avanti, probabilmente insieme ad altre “alternate versions” di Carnaval de Luz.
Tra teaser, Rolling Stone e il nuovo Tour Le prime immagini del video le avevamo già intraviste il 18 settembre nella clip celebrativa “1976-2026 ∞”, mentre a metà ottobre c’è stato un piccolo “pasticcio” sui social della band con i teaser pubblicati, rimossi e poi ricaricati nell’ordine sbagliato.
Ma l’hype è giustificato. A Rolling Stone, Bono ha dichiarato che l’ispirazione per il brano è nata guardando il film Elvis di Baz Luhrmann, confessando: “Forse è la nostra miglior canzone da molto tempo a questa parte. È stata la ragione per restare nella band”. La rivista la definisce un’epica a lenta combustione “in formato IMAX”, che parla di una storia d’amore infranta con qualche stoccata al nazionalismo cristiano. E tenetevi forte: il brano sta già facendo da colonna sonora ai trailer del prossimo tour, che prenderà proprio il nome di The Greatest Show on Earth.
Per i collezionisti Come sempre, un occhio al mercato fisico: il video sarà incluso in un’edizione speciale a quattro dischi di Carnaval de Luz destinata al Giappone. Il cofanetto conterrà 3 SHM-CD (album e due EP) e un quarto disco con l’album in altissima risoluzione, Dolby Atmos e i video di “Street of Dreams”, “Silencio”, “The Greatest Show on Earth” e “Can’t Stop Us Now”.
Grazie dei dettagli ad U2songs.com




