Bono:’ Vorrei suonare le nuove canzoni in un live acustico…’

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Bono è intervenuto telefonicamente nella giornata di ieri durante il programma di ‘Kevin and Bean’ della radio KRRQ.
Bono ha iniziato la conversazione parlando del nuovo lavoro e sopratutto sul nuovo singolo ‘The Miracle of Joey Ramone’.
il rocker irlandese ha dichiarato che ha ricevuto moltissime critiche positive sul brano e in particolare i ringraziamenti di Micky Ramone (fratello di Joey), successivamente ha parlato a 7 giorni dall’uscita di ‘Songs of Innoncence’ trovando qualche connessione con ‘The Joshua Tree’ basato sulla volontà della band di creare un nuovo percorso musicale come fatto nel 1987 ma questa volta incentrato ad un ritorno al punk rock.
il leader degli U2 ha lodato il lavoro di Danger Mouse e in particolare lo strano rapporto tra lo stesso produttore e il batterista della band Larry Mullen.
Ma sopratutto Bono ha parlato di come la band irlandese vuol proporre il nuovo lavoro dal vivo, ‘queste canzoni fanno parte di un album dai connotati personali, tali canzoni sono create per essere suonate dal vivo in acustico..un piano…una chitarra acustica, le immagino di eseguirle dal vivo in un pub, un luogo intimo’.

Vi riportiamo il link diretto dove potete ascoltare il file audio completo dell’intervento di Bono ——> Link intervista Bono radio KQQR

La band irlandese sulla rivista Time:’ Un nuovo inizio per gli U2!’

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La rivista americana Time nel prossimo numero del 29 settembre avrà in copertina gli U2, la band irlandese è al centro del nuovo numero della rivista con un articolo incentrato sulle ultime scelte discografiche e commerciali della band.
Il fulcro iniziale dell’articolo è rappresentato dagli ultimi sviluppi in merito alla collaborazione della band irlandese insieme alla Apple, il perchè della scelta del lancio gratuito dell’album a seguito del pagamento dell’azienda di Cupertino di circa 100 milioni di dollari per avere questa esclusiva assoluta.
Nell’edizione online del magazine è presente un video girato in queste settimane a Malibu in California durante la lavorazione dell’album ‘Songs of Innocence’, dove specialmente Bono e The Edge confermano la loro volontà di aver raggiunto una nuova tipologia di commercializzazione musicale.
‘Volevamo lanciare l’album gratuitamente in modo che il nuovo lavoro raggiunga più gente possibile’ ha affermato Bono confermando ancora una volta la partnership con Apple e specialmente nella persona di Tim Cook, visto che tale progetto rappresenta solo l’inizio di un’evoluzione multimediale che vedrà la nascita di un nuovo formato di comercializzazione musicale che avverrà nei prossimi mesi ed in particolare con il nuovo album della band, facente parte del progetto ‘Songs of Experience’ (Vedi News).
Sempre il sito del Time ha pubblicato una curiosa domanda a Bono, The Edge e Larry Mullen, chiedendo loro quale fosse il primo l’evento che lo ha segnato.
Risposte diverse da parte dei membri, Bono ha detto che il primo evento che ricorda è il primo uomo sulla luna con Neil Armstrong, mentre The Edge ha parlato della rottura dei Beatles, mentre Larry Mullen ha parlato dei tempi di ‘Graceland’ tra gli anni 60-70 ed in particolare nella persona di Elvis Presley.

Vi proponiamo i video pubblicati dalla rivista Time:

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(fonte: time.com)

La Dublino di Bono: “Molto lontano da dove vivo”

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La traduzione integrale dell’intervista a Bono e Edge pubblicata sul “The Irish Times”:

La Dublino di Bono: “Molto lontano da dove vivo”

Bono si sporge verso il mio volto tanto che i nostri nasi quasi si toccano e canta, senza accompagnamento: “Life begins with the first glance, the first kiss at the first dance, all of us are wondering why we’re here, in the Crystal Ballroom underneath the chandelier… We are the ghosts of love and we haunt this place, in the ballroom of crystal lights, everyone is here with me tonight, everyone but you.” (“La vita inizia con il primo sguardo, il primo bacio al primo ballo, tutti ci chiediamo il motivo per cui siamo qui, nella Crystal Ballroom sotto il lampadario… Siamo i fantasmi dell’amore e infestiamo questo luogo, nella sala da ballo delle luci di cristallo, tutti sono qui con me stasera, tutti tranne te.”). E’ cantata in stile sean-nós (uno stile di origine gaelica, ndr).

crystal ballroom

“Devo dirti qualcosa di veramente strano a proposito di questa canzone,” continua. “Si chiama The Crystal Ballroom, che era il nome di McGonagles in South Anne Street (ora abbattuto). Un’intera generazione di dublinesi è andata al Crystal Ballroom per ballare e molte coppie si sono incontrate lì. Mia madre e mio padre erano soliti ballare insieme al Crystal Ballroom e così la canzone che ti ho appena cantato, che non è stata ancora pubblicata, mi immagina sul palco di McGonagles con la mia nuova band che si chiama U2 (e agli inizi molti nostri concerti importanti si sono tenuti lì). Guardo verso il pubblico e vedo i miei genitori che ballano romanticamente mentre gli U2 sono sul palco.”  Bono prende un respiro profondo e, parlando lentamente, aggiunge: “Ho appena realizzato che mia madre è morta 40 anni fa ieri, e oggi siamo qui a suonare il nostro nuovo album su Dublino, che parla della mia famiglia e di cosa mi è successo da teenager. Mia madre morì mentre era al funerale di suo padre. Ebbe un aneurisma cerebrale. Avevo solo 14 anni. Ed in questo brano canto Everyone is here tonight, everyone but you (Tutti sono qui stanotte, tutti tranne te). Per me è il sogno di vedere mia madre ballare ancora una volta al Crystal Ballroom e per lei di vedere cosa è successo a suo figlio.”

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Tutto su mia madre
Siamo in una stanza senza finestre della sede centrale della Apple nella Silicon Valley, nella città californiana di Cupertino. Gli U2 hanno appena contribuito a lanciare una gamma di prodotti Apple ed è stato annunciato che il loro nuovo album, Songs of Innocence, è stato offerto agli utenti di Itunes. Anche The Edge è qui. Cerca sul suo telefono, trova The Crystall Ballroom e preme play. C’è silenzio nella stanza durante la riproduzione del pezzo. Dopo una lunga pausa un Bono chiaramente scosso mormora: “Il suo spirito era con noi oggi.” Questo nuovo album degli U2 può essere considerato come il “Tutto su mia madre” di Bono. La canzone Iris (Hold me close) - Iris è il nome della madre – lo vede cantare a proposito della sua morte prematura. “The ache in my heart is so much a part of who I am… Hold me close and don’t let me go… I’ve got your life inside of me… We’re meeting up again” (“Il dolore nel mio cuore è una gran parte della mia essenza… stringimi forte e non lasciarmi andare… Ho la tua vita dentro me… Ci stiamo incontrando di nuovo”). Stando in piedi e camminando per la stanza, sottolinea un verso della canzone: “Canto questo verso che dice “Iris standing in the hall, she tells me I can do it all” (Iris in piedi nella sala, mi dice che posso farcela) e poi c’è una frase tipica di una madre quando mi dice “mi farai morire”. Ma non ero io, non fui io a farla morire. Non fui io a farla morire. La madre è così importante nella musica rock. Mostratemi un grande cantante e vi mostrerò qualcuno che ha perso sua madre in tenera età: Paul McCartney, John Lennon. Pensate a Bob Geldof e a cosa successe a sua madre. Nell’hip hop, di contro, gira tutto intorno al padre – sull’essere abbandonati dal padre e cresciuti da una madre single. Ma per me gira tutto intorno a mia madre. Provavo rabbia e dolore per mia madre. Continuo a provare rabbia e dolore per mia madre. Cominciai ad incanalare queste emozioni nella musica e lo faccio ancora oggi. Ho davvero pochi ricordi di mia madre, ma sono tutti quanti nella canzone Iris.”
La madre di Bono l’ha visto cantare su un palco solo una volta, prima della nascita degli U2, ma Bono ha detto che se potesse rivivere un solo momento della sua vita, vorrebbe tornare indietro e cantare davanti a sua madre per la prima volta. A quattordici anni Bono – o più semplicemente Paul Hewson – aveva un difficile rapporto con suo fratello Norman (più grande di otto anni) e con suo padre, mentre cresceva in Cedarwood Road, a Glasnevin nella parte nord di Dublino, dopo la morte della madre. Senza più la madre, Bono si ritrovò a bussare alle porte dei vicini: i Rowen a pranzo, gli Hanveys all’ora del tè. Derek Rowen sarebbe poi diventato l’artista Guggi. Fionán Hanvey sarebbe diventato il musicista Gavin Friday dei Virgin Prunes. Nella nuova canzone Cedarwood Road Bono parla del ciliegio in fiore nel giardino dei Rowen. “I was looking for a soul that’s real then I ran into you and that cherry blossom tree was a gateway to the sun” (“Stavo cercando un’anima che fosse vera poi ti ho incontrata e quel ciliegio in fiore fu una porta verso il sole”). Nella periferia di Dublino negli anni ’70, dice Bono, il ciliegio in fiore “sembrava essere la cosa più lussuosa.” Poi The Edge interviene, spiegando nel dettaglio la politica del consiglio comunale di Dublino sui ciliegi in fiore. Non posso immaginare come sappia certe cose.

cabra grand

Finglas, Cabra, the SFX
Songs of innocence vede il tentativo degli U2 di riavvicinarsi all’energia giovanile della Dublino di fine anni ’70 e alla sua scena new-wave, incentrata su McGonagles, il Dandelion Market o sulle visite occasionali al SFX o al Top Hat, in Dùn Laoghaire. “Cercavamo di immaginare perché volevamo essere in una band all’inizio, i rapporti con le persone che avevano a che fare con la band ed i nostri primi viaggi – geograficamente, spiritualmente e sessualmente. E’ stata dura e ci abbiamo messo degli anni. Mettila in questo modo: un sacco di me*da è stata ritirata su.”  dice Bono. Con canzoni che parlano di Finglas, del concerto dei Ramones al Cabra Grand e del bus preso a College Green per andare a vedere i Clash che suonavano al Trinity College, questo album sembra lontano decenni dal disco precedente. Ed in un certo senso è così.
Quando Bono parlò al The Irish Times a proposito dell’uscita di No line on the horizon, nel 2009, portò il reporter nello studio della sua casa a Dalkey, aprì una finestra e gli mostrò la sua vista del mare irlandese, una visuale nella quale non era visibile alcuna linea all’orizzonte – almeno quel giorno. La recessione irlandese stava ulteriormente peggiorando ed una rockstar multimilionaria stava assegnando il nome ad un album pensando alla sontuosa vista di cui godeva ogni giorno. Ma l’immagine che è arrivata questa settimana dalla festa di lancio di Cupertino è stata molto diversa: un vinile con copertina cartacea che richiama l’aspetto della prima uscita della band, nel 1979, l’EP U2 Three.

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I bombardamenti di Dublino
Nel 2009 Bono mi aveva mostrato l’opera d’arte che Frank Sinatra gli aveva regalato; oggi parla di Superquinn a Finglas (il primo posto in cui gli chiesero un autografo, dopo la prima apparizione al Late Late Show), delle prime date degli U2 come gruppo di supporto ai The Stranglers al Top Hat (“Ci trattavano come me*de e così rubammo tutto il loro vino e giurammo che quando sarebbe stato il nostro turno, avremmo trattato tutti con rispetto”) e dell’autobus che prendevano per Marlborough Street per curiosare al negozio “Golden Disc”. Questa esperienza riaffiora nella nuova canzone Raised by Wolves, una specie di Sunday Bloody Sunday relativa ai bombardamenti di Dublino del 1974. “Le bombe erano preparate per esplodere tutte nello stesso momento, alle 5:30 di un venerdì pomeriggio,” Continua. “A quei tempi, in un venerdì del 1974, sarei dovuto essere al negozio Golden Disc in Marlborough Street, proprio dietro l’angolo rispetto a dove esplosero le bombe. Ma quel giorno ero andato a scuola in bicicletta e così dopo non avevo preso il bus in città come di solito.”
Ma questo non è un album nostalgico. Bono ricorda la violenza e le continue botte ricevute dai membri degli U2 e dai loro amici nei Virgin Prunes. “Qui non sto in realtà parlando dei Black Catholics (una gang che in quegli anni prese di mira i membri della band, ndr), quanto piuttosto del fatto che scatenavamo la loro violenza per via del nostro aspetto e delle bande che ci piacevano” aggiunge. “Gavin Friday era solito ricevere regolarmente calci in testa. Ma alla fine Gavin ha sempre avuto una grossa testa vuota. Poi sono andato un po’ oltre e ho ricordato tutta la violenza riservata alle donne dai loro mariti, le botte ricevute dai bambini dai loro genitori e del fatto che, in particolare in quel periodo, i preti abusassero sessualmente dei bambini.”
E poi c’era anche il disgusto per le proprie capacità musicali. Quando Bono aveva 17 o 18 anni, non credeva di avere alcuna speranza di stare in una band. “Questo perché cantavo come una ragazza. Non ce l’avrei mai fatta come cantante punk o rock con la mia voce da ragazza” dice. “Ma trovai la mia voce grazie a quella di Joey Ramone, ascoltando come cantava al concerto di Dublino. Anche Joey aveva una specie di voce da ragazza quando cantava – e quello fu il mio inizio.” In precedenza quella mattina, al lancio della Apple, avevano suonato la nuova canzone The Miracle (of Joey Ramone), che aveva trasportato i capi del settore tecnologico, che lo conoscessero o meno, al Cabra Grand.

cedarwood road

Vorrei fossimo una band migliore
Il disgusto di sé è ancora lì. “La sincera verità è che vorrei fossimo una band migliore. Vorrei fossimo una band con più talento. Questa è la ragione per cui questo nuovo album non è uscito prima.” dice Bono.
The Edge puntualizza. “Come band siamo sempre stati o potenza o rumore. Ma ora gli U2 hanno così tante zone grigie. Non si tratta più di potenza, che è buono, o rumore, che è male… Devi capire quando non sta accadendo con noi e la cosa più massacrante è quando ti manca poco per farcela.”
“Si tratta anche dello straziante senso di umiltà a cui devo andare incontro in questi giorni.” dice Bono. “Il fatto è che non penso di essere capace di fare grandi cose. E Jimmy Iovine, ex produttore degli U2, mi ha detto qualcosa di pesante. Ha detto “Sei molto distante da dove vivi.” E questo fa male. Vivo a Dalkey, ma sono di Cedarwood Road e so quello che intendeva quando ha detto quella cosa. E’ stato molto imbarazzante per me sentire una cosa del genere. Ed è proprio per questo che l’album parla di Dublino.”

Album, soldi e tour: Bono spiega…
Il secondo album. Bono dice che un disco gemello di Songs of Innocence, dal nome Songs of Experience, verrà presto pubblicato. “Prossimamente collaboreremo con Apple a proposito di alcune cose particolari, e Songs of Experience dovrebbe essere pronto abbastanza presto. So di averlo già detto prima.”
Il bilancio finale. Contrariamente a quanto detto in giro circa il fatto che gli U2 avessero dato Songs of Innocence alla Apple gratuitamente, Bono conferma che la band ha invece ricevuto un pagamento per questo accordo. “Siamo stati pagati” dice “non credo nella musica gratuita. La musica è sacra.”
Il tour. “Non abbiamo una data stabilita per il prossimo tour degli U2, ma sarà il prossimo anno” dice Bono. “Abbiamo bisogno di buone idee per tornare dal vivo. Aspettatevi qualcosa di nuovo, qualcosa di fresco.”

(intervista di Brian Boyd, traduzione di Dominus)

Guy Oseary: presto gli U2 in qualche esibizione live

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Ufficialmente gli U2 in questo momento, non hanno schedulato alcun concerto, ma i recenti commenti di Guy Oseary, suggeriscono che qualcosa molto presto potrebbe accadere.  Bono nel frattempo ha già detto che gli U2 hanno in previsione un tour mondiale nel 2015, ma prima leggiamo come la pensa il nuovo Direttore, parlando a Mashable, in un’intervista pubblicata domenica scorsa. Oseary, non ha elencato alcun dettaglio sulle prossime performance, ma tra le righe si capisce che gli U2 hanno in programma almeno un paio di concerti per promuovere Songs of Innocence.

Abbiamo intenzione di continuare a spingere questo album, il 14 ottobre uscirà la versione Deluxe. Vogliamo condividere questo album con una prospettiva live, suonando qua e là per il pubblico.

Indicativamente con la pubblicazione il 13/14 ottobre dell’album fisico, è possibile prevedere per gli U2 qualche spettacolo su quelle date e, forse, altre esibizioni durante il periodo natalizio. Probabilmente non saranno interi concerti, ma qualche apparizione in qualche Saturday Night Live o simili.

Bono all’Irish Time parla di tour nel 2015: non abbiamo una data di inizio del prossimo tour, ma sarà l’anno prossimo. Abbiamo bisogno di buone idee per tornare a suonare live. Aspettatevi qualcosa di nuovo, qualcosa di fresco.

La stessa frase l’ha recentemente dichiarata a Hot Press, Paul McGuinness: tour 2015

fonte: @U2

Ed è quanto più si auspicano i numerosi fan della band, oramai lontana dall’Europa, e quindi dall’Italia già da 4 anni.

 

 

 

‘Songs of Innocence’: il suono del cambiamento (recensione)

Martedì scorso ho guardato il Keynote di Apple, come sempre incuriosito da quello che potevano essere i rumor sui nuovi prodotti e questa volta con una curiosità ulteriore viste le voci che volevano gli U2 sul palco a Cupertino.
La segretezza con cui Apple presenta solitamente i propri prodotti ha funzionato ancora alla grande e il fatto che ad un certo punto Tim Cook abbia annunciato gli U2 sul palco ha comunque lasciato il gusto di poter dire: “allora è tutto vero”.
Non solo gli U2 erano sul palco, non solo gli U2 avevano suonato un nuovo inedito, non solo gli U2 avevano appena annunciato il titolo di un nuovo album, non solo quest’ultimo era già immediatamente disponibile su iTunes… ma era pure gratuito!

Eppure martedì sera ero triste, il primo ascolto dell’album è stato addirittura disastroso… ho trovato quasi tutti i brani noiosi.
Martedì sera un fan degli U2 non poteva essere pienamente felice nonostante tutte queste belle novità, perché quello che si era visto e sentito sul palco era qualcosa di vecchio, appesantito e… noioso.
Sì, ho visto una band noiosa… e non potevo credere che quella fosse la mia band preferita, un gruppo che è diventato molto di più nella mia vita e che mi ha permesso di conoscere persone, fatti e luoghi che probabilmente non avrei mai conosciuto in vita mia o che per lo meno avrei vissuto in maniera differente.
Non volevo credere a quello che avevo visto e sentito. L’ascolto di un nuovo album degli U2 era stato per la prima volta un momento triste da quando sono diventato fan di questa meravigliosa band.

Però, come ogni sentimento davvero profondo, non c’è mai fine al bene e quando il sentimento diventa così forte da assomigliare ad un sentimento fraterno, non si potrà mai dire basta o allontanarsi perché ormai queste voci e questi suoni faranno parte di noi fino alla fine.
Piano piano questo disco si è scoperto, piano piano i brani hanno cominciato ad avere una loro identità e i testi hanno contribuito a dargli una forma.
Quante volte abbiamo sognato un album con pochi fronzoli di contorno, un album con una copertina sobria, un album senza singoli spacca radio, un album con suoni non da stadio. Quante volte ci siamo detti: perché gli U2 non smettono di cercare di essere per forza la miglior band del mondo e tornano a fare musica per il piacere di farla e basta?
Certo questo non è un album di nicchia e non ci sono sonorità così particolarmente ricercate da dover per forza chiamarlo “alternativo”… ma per quello che gli U2 sono da 15 anni a questa parte questo album è un grande sforzo.
E’ un tentativo di uscire da quel binario di modi e maniere che ormai stavano rovinando l’immagine e i ricordi più belli di una delle band più importanti della storia della musica.
Senza entrare nel merito di ogni singolo pezzo, dove ancora ci sono echi di chitarrone senili da rock’n’roll con pantaloni in pelle e occhialoni da sole, in questo album ci sono ottimi tentativi di levarsi dalle spalle quel pesante fardello di dover essere gli U2.

E’ un album che come sempre non potrà mettere d’accordo tutti e che nessun fan potrà mai chiamare “capolavoro” perché quelli ci sono già stati… però è un disco che prova ad aprire una nuova vita ad un band che ha già vissuto sorprendentemente tre decadi con grandissimi risultati.
Non è chiaro dove finisce il tentativo di essere sinceri e dove inizia quello dove si vuole far credere di esserlo, però è un grande passo in avanti per una band come gli U2.
In questo sforzo però dovremmo esserci anche noi perché qualsiasi cosa gli U2 producano dopo Achtung Baby è sicuramente inferiore, ma perché continuare a paragonarli con quegli U2?
Non siamo forse noi fan che non siamo in grado di lasciarci alle spalle quell’epoca? Gli U2 hanno insegnato a tutti che il liberarsi dei pregiudizi e del passato è l’unico modo per sopravvivere ai tempi che cambiano e allora perché continuare a confrontarli con un mondo che non esiste più?
Quello che ancora manca agli U2, a mio parere, è il modo in cui si pongono nel pubblicare un album e nel taglio che vogliono dargli.
La loro immagine al keynote è un’immagine vecchia, è quel voler essere ancora dei teenager quando non lo sono più nemmeno i loro figli tra poco.
Se gli U2 accettassero questo passaggio in toto, e questo album per lo meno musicalemente ci sta provando, allora forse potrebbero tirare i remi in barca e arrivare in porto serenamente.
Gli U2 hanno il dovere di chiudere la loro carriera allo stesso livello di come l’hanno mantenuta, hanno il dovere per loro stessi e per quello che hanno dato al mondo di dover chiudere il cerchio egregiamente… e io credo che questo album sia il primo passo, il primo testamento della loro uscita dalle scene.
Gli U2 sono come una vecchia signora, stupenda in gioventù e oggi con tante rughe e tanti dolori… è inutile paragonarla a quando aveva 25 anni ed era nel fiore della vita. L’unico modo per trovare una serenità è guardarla negli occhi, quelli non cambiano mai e gli occhi di questa band sono Bono, sono i suoi testi, è la sua voce che ancora una volta riscalda e abbraccia.
Guardando bene in quegli occhi si potrà trovare finalmente il nirvana di questa band.

Rudy Urbinati

Se te ne vai?
Se tu vai per la tua strada e io per la mia
Siamo così?
Siamo così indifesi contro la corrente?
Baby ogni cane per strada
Sa che siamo innamorati della sconfitta
Siamo pronti ad essere spazzati via dai nostri piedi?
E smettere di inseguire
ogni onda che si infrange

Songs of Innocence: Le prime dichiarazioni di McGuinness e Oseary!

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Nella giornata di ieri vi sono state nuove dichiarazioni da parte dell’ex manager storico della band irlandese Paul McGuinness e il nuovo managaer Guy Oseary in merito al nuovo album degli U2 ‘Songs of Innoncence’ e sopratutto sulle scelte presenti, passate e future della band.
‘Ho ascoltato nei giorni scorsi il nuovo lavoro della band ed è brillante, ancora una volta gli U2 hanno realizzato uno dei migliori lavori della loro carriera’.
Questa è l’esortazione iniziale di McGuinness che loda la scelta della band del lancio gratuito del nuovo lavoro discogragico.
‘La scelta di lanciare il nuovo lavoro è straordinaria, Bono ha dichiarato che la scelta del lancio gratuito non è del tutto gratuita, rappresenta l’opposto, la Apple infatti avrà pagato una somma consistente agli U2 e alla Universal per assicurarsi questa esclusiva assoluta’.
Il manager irlandese avanza un’ipotesi sul nuovo tour della band irlandese, ‘credo che il nuovo tour comincierà sicuramente l’estate prossima‘.
Questo è il sunto di quanto dichiarato da McGuinness alla radio nazionale irlandese, mentre Guy Oseary ha rilasciato delle dichiarazioni in esclusiva su Billboard.
Il nuovo manager della band ha incentrato il discorso sul perchè del lancio gratuito del nuovo album e sulle scelte dei mesi scorsi come quella del SuperBowl legata ad ‘Invisible’ oppure la performance live allo show di Jimmy Fallon ed infine la performance agli Oscar, ‘tutte queste attività compiute in questi mesi sono strettamente collegate con l’ultima scelta compiuta insieme alla Apple, che rappressenta il punto cardine di una forte collaborazione che proseguirà negli anni insieme all’azienda californiana’.

Songs of Innocence and of Experience: approfondimenti e riflessioni

Songs of Innocence and of Experience

Sembra più di una semplice coincidenza, ma il nuovo disco degli U2 e quello che probabilmente sarà pubblicato successivamente (vedi news) hanno lo stesso titolo di una raccolta di poesie del poeta inglese William BlakeSongs of Innocence and of Experience, pubblicata in due libri, Songs of Innocence nel 1789 e poi insieme a Songs of Experience nel 1794.

Il titolo completo è Songs of Innocence and of Experience: Shewing the Two Contrary States of the Human Soul (Canzoni dell’innocenza e dell’esperienza: rappresentazione dei due stati contrari dell’anima umana).

Songs of Innocence raccoglie componimenti con temi quali l’innocenza e la gioia della natura, sostenendo l’amore libero e un rapporto più profondo con Dio. Le poesie che compongono questo libro sono leggere, ottimistiche e pastorali, e sono scritte dalla prospettiva dei bambini, o in alternativa trattano proprio loro.
Per contro, Songs of Experience tratta la perdita dell’innocenza dopo il contatto col mondo materiale nell’età adulta. Le composizioni di questo volume sono più cupe e si concentrano su temi politici e più seri in generale.
Spesso le stesse situazioni vengono analizzate in entrambi i libri, tanto che le poesie quasi possono essere analizzate in coppia. Infatti, molte delle poesie che appaiono in Songs of Innocence hanno una controparte in Songs of Experience, con opposti punti di vista.

Ma non è la prima volta che si trovano riferimenti a queste opere di William Blake nelle canzoni degli U2: ricordiamo la canzone Beautiful Ghost / Introduction to Songs of Experience pubblicata per il ventennale dall’uscita di The Joshua Tree

Un altro richiamo al poeta inglese si può trovare anche in questo bell’articolo risalente al periodo in cui venne pubblicato POP, cioè ai primi mesi del 1997:

U2.com – ‘More Songs of Innocence and Experience’

fonti: Wikipedia / U2.com

Bono: ‘Songs of Innocence è solo il punto di partenza di ‘Songs of Experience…’

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Nella serata di ieri il sito ufficiale U2.Com ha pubblicato una lettera di Bono che spiega i motivi della scelta di lanciare il nuovo album della band irlandese gratuitamente su Itunes.
Il manoscritto verte su alcuni punti base: il lancio gratuito è spiegato dalla volontà di raggiungere più persone possibile e festeggiare il sodalizio con l’azienda di Cupertino dopo 10 anni dal primo spot insieme ad Apple in occasione dell’uscita del U2 Ipod.
Ma vi sono due fattori rimarcati nella lettera, il primo conferma tale sodalizio e lo rilancia con un attività che verterà su un nuovo modo di commercializzazione musicale, ma il secondo punto è quello che farà felici i fan degli U2.
Bono ha infatti confermato che il nuovo lavoro ‘Songs of Innocence’ rappresenta un punto di partenza di un progetto musicale molto più grande che in questi anni è stato più volte accennato, ‘Songs of Experience’
Rappresenterà il nuovo progetto musicale della band che ha visto la luce ieri ma che continuerà nei prossimi mesi e comporterà l’uscita di nuovo materiale discografico della band, un progetto che conferma il lavoro su più campi musicali compiuti dalla band in questi anni.

Vi riportiamo la traduzione completa della lettera di Bono pubblicata da U2.Com:

“‘Vi ricordate di noi?’ Una lettera da parte di Bono, sull’arrivo del nostro nuovo bebè: ‘ – Songs of Innocence.

‘Hello, bonjour, ciao, hola, hallo, zdravo, dobar dan, Dia duit, hæ, hej,hei, cześć, olá, ćao, namaste, sawatdee, jambo, pozdravi, Γεια σου, привіт, שלום, مرحبا, こんにちは, , سلام, 你好, Привет…. Vi ricordate di noi? Sono lieto di annunciarvi che io, Edge, Adam e Larry abbiamo finalmente dato alla luce il nostro nuovo bebè… Songs of Innocence. C’è voluto un po’. Volevamo fosse “giusto” per voi/noi. L’abbiamo completato solamente la scorsa settimana e grazie a Apple e ad iTunes oggi è tra voi. Questa cosa mi sorprende perché di solito ci vuole qualche mese per poter pubblicare questo tipo di materiale. Fare in modo che la nostra musica raggiunga quanta più gente possible è sempre stato parte del DNA di questa band. Nelle prossime 24 ore, oltre mezzo miliardo di persone avranno a disposizione Songs of Innocence se gli andrà di ascoltarlo. E’ così emozionante. Gente che non ha mai ascoltato la nostra musica, che non ha nessun interesse per essa, potrebbe ascoltarci per la prima volta perchè siamo nella loro library. Appassionati di musica country, fan di hip hop dai quartieri est di Los Angeles, amanti dell’electro pop da Seoul, di musica Bhangra da New Delhi, di musica Highlifers da Accra… potrebbero essere invogliati anche solo per un momento a darci un’occhiata. Che entusiasmante scenario da secondo millennio! Oltre 500 milioni di persone…..fa un miliardo di orecchie! E per quelli che non hanno voglia di ascoltarci, mettiamola così: il sangue, il sudore e le lacrime di alcuni uomini irlandesi sono nella vostra cartella dello spam. Avrete notato che l’album è disponibile gratuitamente per gli iscritti a U2. com e, grazie a Apple, per tutti quanti su iTunes. In occasione del decimo anniversario del nostro spot per l’iPod, hanno voluto acquistarlo come dono per tutti i loro clienti. E’ gratuito ma hanno pagato per esso; perché se nessuno paga nulla, non ci sentiremmo sicuri che questa musica gratis sia davvero così gratis. La musica costa all’artista e questo ha grosse implicazioni, non per noi U2, ma per i musicisti del futuro e per la loro musica, per le canzoni che devono ancora essere scritte dai talenti del futuro, che hanno bisogno di potersi mantenere se le vogliono scrivere Stiamo collaborando con Apple su del buon materiale da sviluppare in un paio di anni, novità che trasformeranno il modo di ascoltare e di vedere la musica. Vi terremo aggiornati. Se Songs of Innocence vi piace, restate con noi per Songs of Experience. Dovrebbe essere pronto abbastanza presto… anche se so di averlo già detto in passato… Spero che dopo aver ascoltato il nostro nuovo disco un po’ di volte capirete perché ci è voluto così tanto per realizzarlo. Siamo davvero andati laggiù… è un album molto, molto personale. Ci scusiamo se risulta straziante; anzi, ritiro quello che ho detto: niente scuse se risulta straziante. Che senso avrebbe appartenere agli U2 se non si potessero toccare quelle corde? Non c’è fine all’AMORE..’

Bono

Grazie a Andrew1982 per la traduzione

L’intervista a Bono su Rolling Stone

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Bono: La domanda è: come si arriva a piu’ persone possibili? perchè per la nostra band è tutto. Credo abbiate oltre mezzo miliardo di abbonati a iTunes, potete concederlo a tutti? Cook ci rispose: se noi gli diamo il via libera.. e cinque secondi dopo ,l’album si è scatenato nel piu’ grande rilascio di tutti i tempi

Sempre Bono: Volevamo fare un album molto personale, cerchiamo di capire perchè vogliamo essere una band, i rapporti di tutto il gruppo, le nostre amicizie, gli amori, la nostra famiglia. L’intero album sono i nostri primi viaggi, primi viaggi geograficamente, spiritualmente, sessualmente.. è stato difficile ma ci siamo andati.

La band ha lavorato su Songs of Innocence per due anni con il produttore Danger Mouse, sono stati coadiuvati da Flood, loro collaboratore da Joshua Tree, ed inoltre ci hanno lavorato i produttori di Adele, Paul Epworth e Ryan Tedder, su di loro Bono dice: penso che averli avuti intorno ci ha veramente aiutato. Alcuni la chiamano musica pop, non è pop, è solo veramente grande. E volevamo avere l’estro dei Beatles e degli Stones negli anni sessanta, quando c’erano veri pezzi.Non  c’è nulla di nascosto, pensieri chiari, medodie chiare.

La band cerca le proprie radici, Bono: la band ascoltava la musica che amava nei ’70, dal punk al rock a Bowie, glam rock, elettronica ed i Joy Division. The Miracle (of Joey Ramone) una canzone pop saltellante, cucita con power chords decisamente punk-ish. ‘Ho trovato la voce attrraverso Joey Ramone’, dice Bono, perchè non era il classico cantante punk-rock o cantante rock cantava come una ragazza,

La linea reggae di ‘This is where you can reach me now‘ è un tributo ai Clash, con le chitarre slinky di Edge con qualche cenno sandinista!I Clash sono una sorta di modello per gli U2, dice Bono, Sappiamo che non potevamo essere piu’ freschi, veri, ma abbiamo fatto una sorta di giustizia sociale.

C’è anche un pezzo intenso a livello personale, dedicato a Iris Hewson, che mori’ quando lui aveva 14 anni ‘ quaranta anni fa mia madre cadde al funerale di suo padre e non ho mai piu’ parlato di lei, Rage continua nel suo dolore, ho avuto tantissimo da lui e ricevo ancora, ma faccio musica ed ho ancora da fare. Ho pochissimi ricordi di mia madre e ne ho messi alcuni nella canzone Iris.

La traccia piu’ gioiosa su Songs of Innocence è California (there is no end to love), che annuisce inaspettatamente ai Beach Boys, nella sua intro. E’ come il sole, dice Bono, è come il nostro primo viaggo a Los Angeles.

La traccia piu’ cupa invece è ‘Raised by wolves’ che racconta di un attentato a Dublino ‘ E’ stato un vero e proprio disastro successo nel nostro Paese, tre autobombe sono state programmate per esplodere una notte di venerdì a Dublino alle 5.30. Ogni venerdi andavo in quel negozio di dischi, in curva, ma quel giorno ho pedalato fino a scuola.

A volte Songs of Innocence sembra quasi un concept album sui primi anni di Bono, c’è anche un pezzo che si chiama Cedarwood Road, che è la strada dove il cantane è cresciuto: Ha una coesione lirica unica tra gli album degli U2, dice Bono, non voglio sia un concept album ma che le canzoni provengano da qualche parte precisa.
Edge ridendo: il nostro Quadrophenia.. magari fosse cosi’ fortunato!

 

fonti: Rolling Stone Magazine

U2 Songs of Innocence: tutte le informazioni sull’uscita nei negozi il 13 ottobre!

Songs Of Innocence 2

U2.Com ha pubblicato le varie tipologie di formati del nuovo album degli U2 che uscirà ‘fisicamente’ il prossimo 13 ottobre.

Al momento saranno disponibili tre diverse versioni del nuovo album degli U2:

Prima versione: CD+Booklet di 24 pagine
Questa sarà la versione classical con il disco e il booklet annesso.

Seconda versione: 2 Cd(Gatefold Edition)+Booklet di 24 pagine
Questa sarà invece la versione speciale in ‘Gatefold’ che conterrà due cd: il primo sarà la versione normale del disco, il secondo invece conterrà una sessione acustica di alcuni brani e saranno presenti anche 4 nuove tracce dal titolo: Lucifer’s Hands, The Crystal Ballroom, The Troubles (Alternative version) and Sleep Like a Baby Tonight (Alternative Perspective Mix by Tchad Blake).

Terza versione: Double Vinyl (White) in Gatefold edition
Classica versione in doppio vinile bianco in Gatefold sleeve che conterrà un remix esclusivo di “The Crystal Ballroom”.