U2 1978-1981 , U2place ad Asti con cimeli e raduno ufficiale

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Si è tenuta ad Asti la scorsa domenica l’inaugurazione della mostra fotografica di Patrick Brocklebank, fotografo che ha ripreso gli U2 nei primissimi anni della loro carriera artistica.
La mostra allestita a Palazzo Ottolenghi, Asti, nell’ambito del Fuori Luogo Festival, resterà aperta fino al 4 maggio.
Di seguito un video sull’evento tenutosi domenica.

In particolare il 1° maggio in occasione del Raduno ufficiale U2place la mostra sarà aperta anche in serata. A chi vorrà essere presente sarà quindi possibile ammirare gli scatti del fotografo irlandese e in una sala speciale allestita con oggetti di memorabilia (grazie alla collaborazione di U2place e in particolare grazie al nostro placers e collezionista Renato Grenzi), cimeli straordinari che raccontano la storia degli U2 nelle varie evoluzioni della band.

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La serata prevede una cena al Diavolo Rosso con la musica della cover band Bonovox e la partecipazione dello scrittore Andrea Morandi.
Per adesioni e informazioni visitate il nostro forum.
Si ringraziano Officine Caraba’ e Libellula Press.

Gli U2 annunciano il raddoppio a Denver

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A pochi giorni dall‘annuncio della scelta di Denver, quale nuova location per il prossimo iNNOCENCE & eXPERIENCE tOUR, gli U2 formalizzano il raddoppio in Colorado.

 

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Dopo la prima notte del 6, la band rimane in città anche il giorno successivo, il 7 giugno, sempre al Pepsi Center. La prevendita aperta inizierà il prossimo lunedì 30 marzo alle 10am (orario locale), mentre per gli iscritti che non hanno ancora utilizzato il codice, è possibile acquistare già da giovedì 26 marzo ore 10am (orario locale).

Ci saranno ulteriori sviluppi? Non ci resta che attendere!

 

fonte: U2.com

Rattle And Hum: “We Believe in Socialism”. Approfondimenti.

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Articolo di Valerio di Marco.

“L’avidità, non trovo una parola migliore, è valida, l’avidità è giusta, l’avidità funziona, l’avidità chiarifica, penetra e cattura l’essenza dello spirito evolutivo. L’avidità in tutte le sue forme: l’avidità di vita, di amore, di sapere, di denaro, ha impostato lo slancio in avanti di tutta l’umanità. E l’avidità, ascoltatemi bene, non salverà solamente la Teldar Carta, ma anche l’altra disfunzionante società che ha nome America.” (Gordon Gekko).

Che c’entra Gordon Gekko, il leggendario finanziere senza scrupoli interpretato da Micheal Douglas in Wall Street, con gli U2 ? Per comprenderlo bisogna tornare al 19 ottobre 1987, il “lunedì nero”, quando col crollo della Borsa di New York venne giù pure un’intera concezione della vita economica e sociale. Anche se per poco.

Il film di Oliver Stone, quel sistema prossimo al collasso lo ritrasse impeccabilmente anticipandone l’inevitabile epilogo, e gli U2 – da parte loro – con quell’analisi profetica sembravano concordare.

Perché c’è stato un tempo in cui l’avidità non andava bene neanche a loro. Strano, vero ? Fu alla fine degli ottanta, quando giravano l’America vestiti di stracci che nemmeno Terence Hill in Trinità mentre tutto intorno era un tripudio di fighetti in Jaguar con le tasche piene di centoni e le narici imbiancate a neve. Clochard in piena coolness-era. Folli ? Sì, ma non nel senso che intendeva Jobs. Lo erano perché ci credevano. Socialisti-champagne si definiscono oggi. Una volta erano socialisti e basta.
Ma forse si trattava solo della reazione un po’ naif di chi di punto in bianco si ritrova con un conto in banca elevato alla sesta e vuole dimostrare che la ricchezza – statene certi – non lo cambierà. E invece li cambierà eccome.

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Nei giorni successivi al default finanziario – il peggiore dal 1929 (si dice ogni volta così) – gli U2 sono in Nord America per la terza e ultima leg del Joshua Tree Tour.
L’11 novembre, a San Francisco, prendono parte al Save the yuppies, un miniconcerto dal titolo emblematico e ai limiti dello sfottò organizzato per raccogliere fondi in favore dei molti giovani agenti di Borsa finiti sul lastrico dopo la mazzata di qualche settimana prima.
Naturalmente, tutti ricordano le immagini di Bono che imbratta con lo spray un monumento della piazza scrivendoci sopra che il r n’ r blocca il traffico. E questo perchè quelle immagini finiranno nel film Rattle And Hum, che per ogni fanatico uduico è l’abbiccì della militanza.

Rattle And Hum, però, oltre ad un film sarà anche un doppio album dal vivo con infilati qua e là una
manciata di inediti scritti prevalentemente nella prima metà del 1988.
Ed è in quei brani che spuntano come funghi riferimenti più o meno velati al credo socialista, piccole schegge di sapienza conficcate con abilità artigianale in testi che parlano d’altro, tanto da chiedersi quale libro Bono avesse sul comodino mentre era in tour in quelle fatidiche settimane.
Non si era mai sbilanciato così, neanche ai tempi di War. Evidentemente il viaggio nella cinica e disillusa America reaganiana di fine anni ottanta gli aveva aperto gli occhi come quello in Etiopia del 1985.

In Rattle And Hum la ricchezza sembra l’origine di tutti i mali. Che detto da chi oggi si preoccupa di piacere prima al cda di una multinazionale che al proprio pubblico suona paradossale. Come cambia il mondo, come cambiano le persone! Quelle stesse persone che oggi raccolgono i frutti dei semi faticosamente, in termini di credibilità, piantati allora. Alla faccia dell’ “honest wage” che spetterebbe ad ogni “honest man” di questa terra, come cantavano in Van Diemen’s Land: richiamo al socialismo che più socialismo non si può, perché furono i proto-socialisti – da Saint-Simon in giù – a dire per primi “da ciascuno secondo le proprie possibilità a ciascuno secondo il proprio lavoro”.

E alla faccia della retorica, come quando in Desire – più che una canzone, un profluvio di improperi contro il Dio Denaro – Bono si chiede se è una questione di “love” o di “money”. Allora la risposta era scontata. Oggi pure, ma nel senso opposto.
E poi la dylaniana All Along The Watchtower, registrata proprio durante la succitata esibizione a San Francisco. Non era la prima volta che la suonavano. Ma qui uomini d’affari bevono vino e altri scavano la terra. Volete vederci una critica alla moderna società capitalista ? Vedetecela. Perché senso letterale, allegorico, morale e anagogico si fondono nel quadro apocalittico di uno dei brani chiave della storia del rock e si prestano a differenti letture tra le quali si può ricomprendere – ma sì – anche il crollo della Borsa come epitaffio di un sistema.

E che dire di Freedom For My People, che non è degli U2 ma che solo dei ferventi democrat avrebbero potuto includere in un loro disco cantata da due reietti di strada con tanto di berretto raccogli-spicci sistemato sul marciapiede proprio mentre Bono & co. si trovano – casualmente (…) – a passare di lì.

E poi c’è God pt.II, dove Bono dice che non crede alla ricchezza ma è il caso che andiate a vedere dove vive. Perché è difficile accettare che tu, a ventotto anni, sei già zeppo come un uovo mentre molti tuoi coetanei non sanno nemmeno com’è fatta una busta paga. Ma Bono imparerà così bene l’arte dell’auto-indulgenza da diventare in breve un vero e proprio acrobata della semantica.

La perla finale però è incastonata in All I Want Is You, con quel “from the cradle to the grave” che non si presta ad interpretazioni. Perché più che riferito alle promesse che facciamo in una vita, era pari pari lo slogan fondativo del Piano Beveridge, documento di ispirazione keynesiana e colonna dei moderni sistemi di Welfare State, adottato per la prima volta dal New Labour britannico nel 1945. Il principio era che lo Stato, con le politiche pubbliche, doveva accompagnare il cittadino dalla culla alla tomba. Appunto.

Ovviamente, negli anni successivi – al netto di poche eccezioni – la realtà sarà diversa, fino a che Reagan e la Tatcher metteranno la parola fine ad ogni velleità egualitarista determinando l’affermarsi di una società occidentale fondata unicamente sull’individualismo. Nonostante il crollo della Borsa. A cui poi seguirà quello del Muro, che farà il resto. Perché – Gekko dixit – “è tutta una questione di soldi. Il resto è conversazione.

Valerio di Marco

U2.COM: nuovo concerto degli U2 alla O2 Arena di Londra il prossimo 3 novembre!

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U2.COM ha appena confermato l’ultima e sesta data della band irlandese a Londra alla O2 Arena il prossimo 3 novemnre.
Era una conferma che si attendeva da tempo visto che già nello schema inziale del iNNONCENCE+eXPERIENCE Tour 2015 erano previste 6 date nella capitale inglese (Vedi News).
Questa nuova performance degli U2 si aggiunge a quelle aggiunte nelle settimane scorse di Denver e New York, a seguito del numero elevato di sold-out dei prossimi concerti della band irlandese sia in Nord-America che in Europa.

A breve U2.COM invierà tutte le informazioni necessarie agli iscritto al sito ufficiale della band con tutte le modalità di acquisto e vendita che vi possiamo anticipare.

Subscribers U2.Com:

– Per i nuovi iscritti e per gli iscritti al sito ufficiale della band che non hanno utilizzato il codice pre-sale potranno acquistare così di seguiti:

- Experience Group: martedì 23 marzo alle ore 9 locali (ore 10 italiane)
- Innoncence Group(nuovi iscritti U2.COM):  **in attesa di conferma dell’orario**.
La fase di pre-sale terminerà giovedì 26 marzo alle ore 3 pm.

Vendita Libera: Venerdì 27 marzo alle ore 9 am locali (ore 10 italiane).

Vi ricordiamo che al momento non sono previste nuove date dell’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour 2015, eventuali annunci ufficiali verranno riportati quanto prima.

U2 & Past. Heaslip: la Fede, la ‘liturgia’ e la benedizione di Torino 2010

Il 23 febbraio scorso si è spento il Past. Jack Heaslip, che fin dai tempi della Mount Temple strinse un forte legame con la band. Riceviamo spontaneamente un delicato e rispettoso articolo da Catia e Max, che oltre a tradurci l’intera benedizione alla band, ai tecnici, alla crew ed a tutti i fan, del 5 agosto 2010, ci descrivono come si è sviluppato il profondo rapporto con Bono e con il resto della band. Persone come il Past. Heaslip sono state determinanti per i nostri, un punto di riferimento che li ha aiutati a riconoscere ed a  seguire i valori piu’ importanti ed a non lasciarsi contaminare dagli eccessi delle rockstar e noi dobbiamo essere orgogliosi per le persone che sono.

 

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Il rapporto con il Past. Jack Heaslip delinea un ambito fondamentale della storia degli U2 e del loro percorso storico, sia personale (nella loro vita cristiana), sia artistico. La figura del Past. Heaslip ha manifestato, in forma discreta, l’afflato costante verso la Fede, e la sua espressione in forma discreta, divenendo una presenza di inestimabile valore cristiano, come testimoniato dalla spiegazione di Neil McCormick («Boy to Man: A Dublin-Shaped Band», dal libro di Scott Calhoun, a cura di, Exploring U2: Is This Rock ’n’ Roll?; 2012, pp. 12-13).

 

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«Jack Heaslip ha giocato un ruolo importante nella storia degli U2 e continua a ricoprirlo tuttora. Negli anni ’70 era insegnante di inglese alla Mount Temple, dove svolgeva anche l’importante ruolo di tutor. Come racconta Bono in U2 by U2, Jack lo aiutò ad affrontare una sorta di esaurimento nel 1974, in seguito all’improvvisa morte di sua madre. Bono ricorda quei momenti come un periodo turbolento, dove gli capitava di avere eccessi d’ira e di sbattere i pugni sulle sedie e sui tavoli, mentre la sua mente era assalita dalle domande più cruciali sulla vita, sull’universo e su tutto il resto. Jack era una persona a cui ragazzi potevano parlare perché lui ascoltava davvero. E dedicò a Bono molto tempo e molto spazio per elaborare tutte quelle cose per conto proprio. Molti anni dopo, Jack visse la sua personale crisi religiosa, la sua illuminazione, per cui lasciò l’insegnamento per diventare un sacerdote anglicano. Officiò il matrimonio di Bono e della graziosa Ali, la fidanzatina che aveva avuto dai tempi nella scuola superiore; battezzò i loro figli; officiò al funerale del padre di Bono; e tutt’oggi svolge un ruolo importante come consigliere spirituale di Bono. Ma ciò che rende Jack una persona particolarmente interessante e influente in questo contesto è che non c’è nulla di dogmatico nel suo modo di essere; il suo approccio alla vita e alla fede è aperto, creativo e poetico. Ricordo quando leggeva in classe dei brani tratti da Leonard Cohen e quando presenziava delle lezioni di educazione sessuale talmente esplicite che una volta procurarono uno svenimento a una ragazza un po’ imbarazzata. Era molto distante dai metodi educativi dei Fratelli Cristiani. E questa apertura si riflette nella fede stessa di Bono e nelle sue interazioni pratiche con il mondo materiale.

Sophie Shirley era l’insegnante di religione ma, ancora una volta, nell’ambito di una scuola aconfessionale, il suo approccio era creativo e privo di alcun dogmatismo. Io fui il peggiore incubo di quella donna dal momento che ero l’ateo più convinto della scuola. Ma per Bono e The Edge lei fu un motivo di ispirazione, un animo gentile abbastanza mondano da riconoscere che la vita non era sempre bella ma che tuttavia era costellata, come Bono ricorda, “dalle impronte di Dio ovunque”. In Irlanda esistevano solo due tipi di risposta al fascismo religioso che predominava nello stato cattolico: o mangiare questa minestra o saltare dalla finestra. Ma alla Mount Temple fummo introdotti a una terza risposta. Nel 1976, il mondo fu investito da una gigantesca ondata di fervore dovuto alla “nuova nascita” (born again) e, in questa scuola, del tutto priva di dogmatismi, molti studenti, ispirati da Miss Shirley, ne furono travolti. Tra questi c’erano anche Bono e The Edge, i quali in seguito attirarono nel gruppo anche Larry (che, essendo una persona molto concreta, non dimostrò una devozione così assoluta come la frangia più estremista che iniziò a dominare per un certo periodo e che in seguito quasi portò alla divisione degli U2, a motivo del rigore spirituale richiesto, che quanto a inflessibilità e assolutezza non era da meno del cattolicesimo più ortodosso)».

 

La presenza del Past. Heaslip, continua quanto silenziosa nel percorso spirituale degli U2, emerge, in particolare, all’interno dell’“impalcatura liturgica” che caratterizza i loro concerti, come espresso nel saggio di Mark Meynell

 

La loro Fede, manifesta nei loro testi, in moltissime affermazioni, riflessioni e contributi di Bono in particolare, è espressa in forma molto misurata rispetto al pubblico e, quindi, rispetto a noi. Parte delle benedizioni che hanno elargito anche a noi fan ci restano sconosciute (comunque agendo in forma assolutamente coerente con l’essere cristiani e con le Scritture). Ovvero, pregano, benedicono e fanno benedire la loro musica, i luoghi dove suonano e noi fan (rispettosi di tutti e di qualsiasi modo di pensare, credere e non credere) senza sfoggiarlo e senza che nessuno ne abbia di che risentirne.

 

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La questione più toccante, però, riguarda ognuno di noi, ognuno di noi che è stato a un concerto degli U2: il Past. Heaslip era solito pregare prima dello svolgimento di un concerto, quando lo stadio o l’arena erano ancora vuoti, passando tra le sedie, camminando tra le tribune, pregando e benedicendo i fans che di lì a poco avrebbero assistito allo spettacolo.

E questa è la benedizione del Past. Heaslip eseguita il 5 agosto del 2010 a Torino, alla fine della prima sessione di prove relative al concerto del “360° Tour”.

 

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Bono: «Bene, chiediamo a Padre Jack – se è disponibile -, di impartire una benedizione sulla tournée che stiamo per intraprendere… quindi chiunque sia interessato è assolutamente benvenuto a prendere parte alla benedizione di Padre Jack».

 

Pastore Jack Heaslip: «Siamo tornati! Siamo tornati e, ancora una volta, abbiamo questa opportunità. Siamo tornati e anche quelli che stanno dietro alle quinte sono tornati e con loro anche i loro gran cuori. E ancora una volta possiamo rendere grazie a Dio per le persone… per le persone e le loro abilità… per le persone e la loro creatività… per le persone e le loro personalità. Abbiamo un lungo elenco di persone, perché ci sono molte persone coinvolte e spero di non tralasciare nessuno, perché Dio non si dimentica di nessuno.

Quindi, questi sono i nostri pensieri per quanto riguarda le persone: siamo un corpo, siamo una squadra e possediamo competenze e doni… e capacità di fare cose prodigiose… e personalità diverse, perciò voglio proclamare la benedizione di Dio oggi: la benedizione di Dio sui musicisti, sulla band, Bono e The Edge, Larry e Adam, ma anche sui tecnici, che a loro volta sono artisti sopra e sotto il palcoscenico, su tutti coloro che si occupano dei computer e della tecnologia, sui tecnici del suono, ossia coloro che rendono possibile raggiungere tutte le persone che sono presenti in tutti gli stadi in cui andiamo. E pronuncio la benedizione di Dio anche sugli addetti alle luci: Dio ama la luce! E su tutti coloro che si occupano della scenografia e delle riprese: luci, video, telecamere. E proclamo inoltre la benedizione di Dio su coloro che lavorano in modo creativo e innovativo, con il legno e il metallo, con invenzioni, nella manutenzione e in tutto ciò che questo comprende. E poi prego che la benedizione di Dio sia su coloro che fanno arrivare l’energia elettrica e la distribuiscono in tutti gli stadi in cui andiamo. E poi proclamo la benedizione di Dio e anche rendo grazie per coloro che hanno creato questo palco, poiché possiamo stare qui sopra in tutta sicurezza grazie al loro lavoro… intendo gli operai che hanno montato il palco. E proclamo ancora la benedizione di Dio su tutte le persone che lavorano nell’amministrazione: i promoters, il management dell’organizzazione, della tournée, la produzione, contabilità, biglietteria, comunicazione e media, merchandising, viaggi, e quant’altro. E ringraziamo Dio per la creatività dei costumisti e del trucco, e li benediciamo nel nome di Dio. E anche i fisioterapisti che aiutano la band e gli altri a tenersi in forma e a stare bene. E poi penso che dobbiamo proclamare la benedizione di Dio su coloro che si occupano del catering, sono le persone che ci danno da mangiare ogni giorno e che ci permettono di camminare… di marciare… grazie al loro lavoro creativo. E proclamiamo la benedizione di Dio su tutti coloro che sono coinvolti nei trasporti, che si tratti di camion, bus o aerei, e per la capacità richiesta in questo ambito. E proclamiamo la benedizione di Dio e Lo ringraziamo per coloro che svolgono il servizio di sicurezza, sia a livello individuale che in gruppo.

Ma, soprattutto, rendiamo grazie e chiediamo la benedizione di Dio sulle persone che riempiranno questi posti domani sera e tutti questi posti in tutti i luoghi che toccheremo in Europa. Chiediamo la benedizione di Dio e la Sua presenza in ogni luogo e che ciò che viene fatto sia fatto perché Lui sta benedicendo quello che sta succedendo. Perciò chiediamo la benedizione di Dio sui fans, sul pubblico e anche su coloro che capiteranno qui per caso, che siano toccati dagli sforzi di ognuno e dalla squadra che li vuole raggiungere. E proclamiamo l’amore di Dio per tutti, l’amore di Dio per tutte le persone, dovunque siano e ovunque viaggiamo.

Abbiamo però il desiderio specifico di benedire i nostri cari… in particolare quelli che non sono con noi… che abbiamo lasciato a casa, che Dio li protegga, sia con loro, li rassicuri del nostro amore nei loro confronti e anche del Suo amore verso di loro.

Quindi nel nome di Dio proclamo questa benedizione, non implorandoLo per favore, ma nella consapevolezza che questo è ciò che Lui vuole. È Suo desiderio benedire ed è nostro privilegio ricevere questa benedizione e lo faccio nel Nome di Gesù. Amen».

 

Grazie Past. Heaslip, anche e soprattutto per questo, per le sue preghiere e benedizioni, che abbiamo sicuramente ricevuto.

Catia e Max

 

 

Gli U2 a Denver il 6 giugno!

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Con il tour oramai prossimo e le date sold out, gli U2 aggiungono Denver, nel Colorado, alla leg Usa dell’iNNOCENCE & eXPERIENCE Tour e la inseriscono tra Los Angeles e Montreal.

 

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Lo show sarà al Pepsi Center il 6 giugno, venue da 18mila posti ed i biglietti saranno in vendita a partire dal prossimo lunedì 23 marzo. Per gli iscritti che non hanno ancora utilizzato il codice presale, da Giovedi’ 19 marzo, dalle 10 del mattino per gli eXPERIENCE e dalle 15.00 del pomeriggio per gli iNNOCENCE (orari locali della venue).

fonte: U2.com

Altra location storica per la band che a Denver ha portato tutti i tour e considerando anche il Conspiracy Of Hope Tour e la leggendaria serata del Red Rocks Ampitheater del 6 Maggio 1983 nei dintorni, sarà il sedicesimo concerto in città.  Dallo show del 7 novembre 87 alla McNichols Sports Arena, gli U2 registrarono per Rattle & Hum i pezzi Helter Skelter, Silver and Gold, Pride, Exit, In God’s Country e Sunday Bloody Sunday.

 

[SPOILER] Prime indiscrezioni sull’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour!

ATTENZIONE: l’articolo contiene potenziali spoiler.

Si susseguono in queste ore diverse indiscrezioni sull’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour, in partenza tra meno di due mesi a Vancouver.

L’Irish Independent ha pubblicato ieri un’intervista ad Ali Hewson, in cui la moglie di Bono si dimostra decisamente ottimista sulle sue condizioni del cantante in vista del tour: “[Il recupero dall’infortunio] Sta andando alla grande, davvero. Ha altre sei settimane prima della prima data a maggio, quindi è molto eccitato. Sarà pronto.”

SPOILER:

Ma i rumor più interessanti per i fan arriverebbero direttamente dalla Francia, dove la band sarebbe intenta a provare in vista del tour.
Stando ad alcuni storici utenti di u2torrents.com gli U2 starebbero provando in questi giorni diversi brani, tra cui Acrobat e Red Hill Mining Town, con la presenza anche di un’orchestra.

In attesa di conferme o smentite su queste indiscrezioni non ci resta che continuare il conto alla rovescia per l’esordio del 14 maggio a Vancouver!

Songs of Innocence: nuovo doppio vinile!

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Il 18 aprile, prossimo Record Store Day, verrà pubblicata una nuova versione in doppio vinile di Songs of Innocence, in versione limitata e numerata di 6.000 copie, con la copertina che dovrebbe essere come quella della versione per il contest di U2.com (vedi news).

LP 1: Songs Of Innocence con 10 tracce.

LP 2:

  • Lucifer’s Hands
  • The Crystal Ballroom
  • The Troubles (Alternative Version)
  • Sleep Like A Baby Tonight (Alternative Perspective Mix by Tchad Blake)
  • Invisible

Acoustic Sessions:

  • Every Breaking Wave
  • California (There Is No End To Love)
  • Raised by Wolves
  • Cedarwood Road
  • Song For Someone
  • The Miracle (Of Joey Ramone) Busker Version

negozi partecipanti in Italia (1)
negozi partecipanti in Italia (2)
link recordstoreday.com

U2.COM: il 31 luglio ottavo concerto degli U2 al Madison Square Garden di New York!

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U2.COM ha appena confermato l’ultima ed ottava data degli band irlandese a New York al Madison Square Garden il prossimo 31 luglio.
Era una conferma che si attendeva da tempo visto che già nello schema inziale del iNNONCENCE+eXPERIENCE Tour 2015 erano previste 8 date nella grande mela (Vedi News).
U2.COM specifica che tale data rappresentarà l’ultimo concerto della band irlandese negli Stati Uniti prima dei concerti di Torino il 4 e 5 settembre e che la maggior parte dei concerti europei è sold-out.

A breve U2.COM invierà tutte le informazioni necessarie agli iscritto al sito ufficiale della band con tutte le modalità di acquisto e vendita che vi possiamo anticipare.

Subscribers U2.Com:

– Per i nuovi iscritti e per gli iscritti al sito ufficiale della band che non hanno utilizzato il codice pre-sale potranno acquistare così di seguiti:

- Experience Group: lunedì 9 marzo alle ore 10 locali (ore 16 italiane)
- Innoncence Group(nuovi iscritti U2.COM): martedì 10 marzo alle ore 12 locali (ore 18 italiane).
La fase di pre-sale terminerà mercoledì 11 marzo alle ore 5pm.

Vendita Libera: Venerdì 13 marzo alle ore 10 am locali (ore 16 italiane).

Al momento non sono previste nuove date dell’iNNOCENCE + eXPERIENCE Tour 2015, eventuali annunci ufficiali verranno riportati quanto prima.

U2: l’ultima parola su iTunes

Il magazine Rolling Stone ha pubblicato un’intervista a Bono e The Edge, per dare l’ultima parola sul rilascio di Songs of Innocence su iTunes, non prima di dire qualcosa sul prossimo tour: “Sarà una battaglia essere in forma per il 14 maggio.” dice Bono riferendosi alla data di apertura del prossimo tour a Vancouver, e sulle sue attuali condizioni di salute: “Il mio mancino è un po’ complicato, ma il mio gancio destro è sicuramente pronto.” mentre sui prossimi concerti invece promette che “Abbiamo pianificato qualcosa di incredibile, e sono pronto a lottare per questo.”

Un sondaggio della società Kantar ha rilevato che il 23% degli utenti di musica su dispositivi iOS Apple ha ascoltato almeno una canzone degli U2 nel gennaio 2015 e il 95% almeno una canzone da Songs of Innocence. Sulla metodologia del sondaggio Bono dice: “Non ho la più pallida idea! Credo che sia possibile che avrebbero potuto scegliere a caso migliaia di individui con un gusto impeccabile, che non sono eccessivamente influenzati dalla frenesia che trasforma la blogosfera se c’è una goccia di sangue nell’acqua.”

Riguardo le polemiche seguite alla distribuzione di Songs of Innocence su iTunes, The Edge dice: “Molte persone, me compreso, non leggono le istruzioni. Quando si seleziona download automatico su iOS, tu stai sottoscrivendo che accetti l’invio di contenuti gratuiti. Non è scritto in piccolo e c’è una casella da spuntare. Capisco come e perché la gente si è infastidita, ma con tutto quello che sta succedendo nel mondo… dai. La Apple e gli U2 erano sinceri su tutta questa faccenda. Alla Apple sono stati generosi e noi stavamo cercando di fare qualcosa di diverso. Ci sono sempre delle difficoltà iniziali quando sei in un nuovo territorio. La gente pensava che visto che stavamo dando l’album gratis, improvvisamente tutta la musica sarebbe diventata gratis, ma è vero il contrario. Noi crediamo vivamente che tutti gli artisti dovrebbero essere pagati per il loro lavoro. Ma noi, come ogni musicista, dobbiamo cercare altri modi per essere pagati ed eravamo nella posizione di usare questa possibilità.”

Su questa era digitale, sul valore che le persone danno ora alla musica, il modo in cui la ascoltano e come potranno influenzare il modo in cui si rilascia nuova musica in futuro, The Edge dice che “Siamo all’alba di questo. Quello che è facile dimenticare quando vivi in tempi moderni è che sono moderni per circa altri trenta secondi. Tra pochi anni guarderemo indietro a questi tempi come ora guardiamo indietro a videoregistratori e telefoni a disco. Quando è arrivata la radio, tutti pensavano che era la fine degli spartiti. Penso che la musica si è svalutata nel mondo commerciale, ma non per gli amanti della musica e per le persone che fanno, Apple e gli U2 lottano molto affinchè gli artisti siano pagati. In futuro la tecnologia deve servire la musica, non esserne schiava. Possiamo sfruttare i vantaggi della tecnologia e lo facciamo.”

Sempre riguardo la resistenza di Songs of Innocence su iTunes nonostante le polemiche, Bono aggiunge: “Sembra noioso, ma la nostra cura al momento è scrivere canzoni, cercando di portare gli U2 al prossimo livello. So che l’arte può essere una cosa pericolosa, ma noi facciamo affidamento alla magia presente nella stanza quando suoniamo insieme. Una parte speciale di chitarra, un pensiero forte o uno stato d’animo. Ma quando diventi più vecchio ottieni anche di più da te stesso, cercando melodie eterne, alla ricerca di una coerenza con il testo. C’è una domanda che ti assilla nella testa, che richiede una risposta che tu devi trovare in una canzone. Perché qualcun altro ti dovrebbe ascoltare? Leonard Cohen la chiama “la torre di canzone”. Queste canzoni hanno preso un po’ di tempo, ma so che possono resistere, ed io sono ancora aggrappato ad alcune di loro.

fonte: rollingstone.com