Bono sull’Africa: “quello che mi affascina è il futuro”

Nei giorni scorsi, Bono Vox ha rilasciato un’intervista a John Mulholland (The Observer) in cui ha espresso il suo parere sul futuro economico dell’Africa. Secondo il cantante degli U2, l’Africa può diventare il continente del 21esimo secolo, in quanto possiede le risorse necessarie, sia a livello naturale che umano.

Di seguito vengono riportati alcuni brani dell’intervista. Per l’articolo completo si rimanda al seguente link: http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2011/feb/20/bono-africa-economic-growth?INTCMP=SRCH

Siamo tutti consapevoli di un passato comune e questo continente ha una ricca e straordinaria tradizione. Ma ciò che mi entusiasma maggiormente è pensare al futuro dell’Africa come continente del 21esimo secolo. E’ uno dei continenti più ricchi della terra in termini di risorse naturali. Se si permette che queste risorse siano utilizzate per la sua popolazione, allora esse potranno garantire il futuro dell’Africa. L’Africa è ricca anche in termini di risorse umane, con una popolazione cosi giovane, vivace. Noi abbiamo questa immagine degli africani come del popolo più povero della terra, ma l’Africa stessa è cosi ricca.

Noi non dobbiamo dimenticare che gli aiuti economici sono in pericolo sebbene, fortunatamente, non in UK. E non dobbiamo dimenticare che la vita delle persone nel breve termine dipende da ciò. E aiuti intelligenti danno grandi risultati. Un’ alleanza globale per i vaccini ha scongiurato più di 5 milioni di morti nell’ultima decade ed il Fondo Globale per la Lotta contro l’Aids, la Tubercolosi e la Malaria ha salvato più di 4,000 vite al giorno.

In termini di aiuto dobbiamo ricordare le storie positive emerse riguardo la cancellazione del debito e le promesse del Gleneagles. Non dobbiamo dimenticare queste storie di successo. In molti casi, come si è verificato per la Banca Mondiale, i governi africani hanno speso saggiamente i soldi e hanno tirato fuori milioni di persone dalla povertà e dalla disperazione. E ciò ha contribuito a distruggere il mito che il denaro è sprecato.

Io penso che la “trasparenza” (Transparency) sia un modo diverso di dire “giustizia” (Justice). E la tecnologia aiuta le persone ad accedere a questa giustizia. Questo è ciò di cui noi abbiamo sempre  parlato. One non è fare la carità, questo non è neanche aiuto, riguarda la giustizia. Ha sempre riguardato la giustizia, è sempre stata la forza motrice. E guardando a ciò che è successo nel Cairo è chiaro che, in questa nuova era dell’informazione, le persone vogliono giustizia, non vogliono soltanto essere ascoltate ma vogliono essere in grado anche di ascoltare. Loro vogliono sapere che cosa è stato fatto in loro nome.

Bene, io ho detto che sento l’Africa come il futuro. È stato un grande obiettivo per me essere sul palco domenica notte dopo aver lavorato qui e fuori, per 20 anni,. È un luogo incredibile. Molte culture africane sono un po’ come gli irlandesi, loro si divertono e traggono beneficio dal caos creativo che viene scatenato.

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