B-stage, Twickenham 8 july, Adele U2place
Here We Are!
SETLIST AGGIORNATA IN TEMPO REALE
01. Sunday Bloody Sunday
02. New Year’s Day
03. Bad
04. Pride (In The Name Of Love)
05. Where The Streets Have No Name
06. I Still Haven’t Found What I’m Looking For
07. With Or Without You
08. Bullet The Blue Sky
09. Running To Stand Still
10. Red Hill Mining Town
11. In God’s Country
12. Trip Through Your Wires
13. One Tree Hill
14. Exit
15. Mothers Of The Disappeared
encore(s)
16. Miss Sarajevo
17. Beautiful Day
18. Elevation
19. Vertigo
20. Ultraviolet
21. One
22. The Little Things That Give You Away
23. Don’t Look Back In Anger
Ore 21.18 ora italiana, band sul palco. Il trittico iniziale non ha differenze rispetto agli Usa, Sunday apre, seguita da New Year’s Day e subito dopo parte la base inconfondibile di Bad. Ed è una Bad molto tirata, assolo molto lungo e Bono che sembra scatenato, grandissima versione.
Rotto il ghiaccio si continua con Pride, il pezzo scorre via e nei coretti la venue sembra presente, parte attiva della serata. Band is on fire, Sing your pride. From Oxford Circus to trafalgar square – sing your pride. Sing your love, which will not be denied.
Bono, Twickenham 8 july, New Year’s Day – Eleonora U2place
Altissimo l’urlo da Twickenham, band sul b-stage, sotto si sente l’intro di mammasantissima Where The Streets Have No Name ed in questo Tour è quella lunga, Edge ritma l’inizio, la band si ricompatta. E’ un momento fantastico, il boato è altissimo e segue Bono nel cantato. Riceviamo una favolosa telefonata da una cara amica presente e ce la fa sentire tutta! Passione vera, al termine una vera ovazione.
In successione, come l’Ave Maria, i Still Haven’t Found What I’m Looking For, ancora nelle nostre orecchie. Ci si diverte nella venue, il Joshua Tree Tour torna dove nel 1987 si è fermato 3 volte.
La canzone si spegne sul canto dei fan e subito c’è la numero 3 di Joshua, With Or Without You, accompagnata in modo sentito.
Dopo venti secondi di silenzio, si va con Bullet The Blue Sky, solita concentrazione. Siamo sulle note di Edge che indirizza la parte vistosa, perchè sotto Larry è variegato, con solo Adam ritmato classico.
Sali scendi, atmosfera allarmata, poi è una sirena, into your arms, of America!! STREPITOSA
Paul su Where The Streets Have No Name, foto via U2_mx
Adesso ci pettiniamo le orecchie con Running To Stand Still, la cantano in pochi ma l’abbiamo nel sangue in molti. Edge subentra con la tastiera,
Sweet the sin
Bitter than taste in my mouth
I see seven towers
But I only see one way out
Talk without speaking
Scream without raising your voice
Still running, a Twickenham è amore vero.. e poi arriva l’armonica a strapparti la pelle, l’ascolteremmo per ore, Paul si è allenato tanto davanti allo specchio. Momento grandioso.
Red Hill Mining Town, From Father To Son, dobbiamo diffondere questi sound, di generazione in generazione tutti devono conoscere questi pezzi.
“There’s the subliminal message from the motherland, courtesy of Anton Corbijn…the green, white & orange. Bob Hewson would be very proud” subito prima di Trip Through Your Wires, atmosfera festosa dall’inizio alla fine, suonata molto bene.
Run to the sea e comincia un momento magico, Edge Adam e Larry, solo loro, come nel salotto di casa nostra, famigliarità ai massimi livelli, Bono accompagna splendidamente, stasera grande band e grande Bono. Great Ocean!
Il pubblico partecipa altissimo ai cori, a spegnere il pezzo, ma sono due minuti di vera magia. Ovazione al termine del gioiello di casa.
Bono gioca con il pubblico sull’inizio delle note di Beautiful Day, suonata alla solita maniera, con quella parte con base mixata che a noi piace tanto. Subito dopo continua il momento agitato, Elevation, sempre tirata.
Quindi di seguito Larry da l’inizio di Vertigo, a loro piace tanto e sono riusciti ad infilarle di seguito, Beautiful Day, Elevation e Vertigo…