Gli U2 a Point Depot: i quattro concerti leggendari di fine 1989

pointPoint Depot

Love Town Tour, Point Depot, 26, 27, 30 e 31 dicembre 1989.
Nome del Tour, luogo e serate che sono tutte avvolte da un alone leggendario. Il Teatro è piccolo, circa 5mila posti in totale ed i prezzi dei biglietti 20£ in piedi e 26£ posti a sedere, sono giudicati altissimi e la nostra band è al centro di parecchie critiche, tanto da indurre McGuinness ad abbassare rispettivamente a 16£ e 18£ il prezzo finale.
La band non suona indoor a Dublino dal 1982 ed il sold out è istantaneo. La prima sera il 26 dicembre, c’è una certa tensione per l’esordio, ma la serata andrà ottimamente. Bono prima di Where The Streets Have No Name in ginocchio leggerà alcuni versi del poeta Samuel Beckett, romanziere irlandese morto pochi giorni prima, che sognava altre strade, altre terre, un’altra casa, dove le strade non hanno nome.
Il concerto inizia con God Part II e prosegue con Desire, All Along The Watchtower, All I Want Is You, Where The Streets Have No Name, Gloria, I Still Haven’t Found, MLK, One Tree Hill, Van Diemen’s Land, Bullet The Blue Sky, Running To Stand Still, New Year’s Day, Pride. Bis: Angel Of Harlem When Love Comes To Town, Love Rescue Me, With Or Without You / Shine Like Stars, 40.
La seconda sera torna Two Hearts Beat As One in scaletta, assente dal 1985 e verso la fine del concerto Bono pronuncia: Stiamo dando una festa per noi stessi, per voi e per le persone che hanno lavorato con noi e credono in noi. Nell’immediato futuro dovremo fare qualcos’altro, solo andarcene per un po’.. e queste parole verranno interpretate in tutti i modi, anche all’eccesso, visti alcuni titoli di giornali: Gli U2 si sciolgono!
Durante la terza sera, il 30 dicembre, Bono rintuzza la frase che tanto ha creato scalpore, L’altra sera stavo spiegando alle persone, ma potrei averlo fatto un pò male, che questa è solo la fine di qualcosa per gli U2. Stiamo dando una festa per noi stessi e per voi, non è un gran segreto, dobbiamo andare via e sognare tutto da capo.
Serata fantastica, She’s A Mystery To Me suonata per la prima volta e 11 O’Clock Tick Tock negli encores.

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Il 31 dicembre, ultima sera programmata, gli U2 fanno trasmettere il concerto in diretta radiofonica, in Italia sarà Radio Stereo2 a mandare in onda in diretta la serata ma in totale sarà raggiunto un pubblico di circa 300 milioni. Un sogno per ogni fan dell’epoca, potersi creare autonomamente il proprio bootleg, completando il cadeau con la copertina da ritagliare che gli U2 fanno preparare acquistando una pagina di Q e di Hot Press. A mezzanotte la security fa entrare anche alcune centinaia di fan che erano all’esterno privi di biglietto, conto alla rovescia dettato da Dave Fanning e scandito dal pubblico, la band entra in scena sull’intro di Where The Streets Have No Name, alcune strofe veloci di Auld Lang Syne, Buon Natale e felice Anno Nuovo a tutti voi, è il 1990 ,dimenticate il passato, festeggeremo il futuro, dove le strade non hanno nome e tutto il resto è storia vera. Questa l’intera setlist del 31 dicembre, Capodanno a Point Depot, una serata leggendaria: Where The Streets Have No Name, I Will  Follow, I Still Haven’t Found, MLK, One Tree Hill, Gloria, God Part II, Desire, All Along The Watchtower, All I Want Is You Bad, Van Diemen’s Land, Star Spangled Banner – Bullet The Blue Sky, Running To Stand Still, New Year’s Day, Pride, bis: Party Girl, Angel Of Harlem, When Love Comes To Town, Love Rescue Me, 40.

Questi 4 concerti sono un capitolo importante nella storia degli U2!

1677740_origfonti, U2gigs e varie ricerche web

 

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